Erotico - testi pubblicati - I
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| di Regina Di Cuori | |
| di Carmine Rosano |
Alcuni testi di erotico in ordine casuale
Panna e Fragola
Un brivido caldo, il tuo profumo si mischia al mio. Una scossa alla schiena, un lampo! Energia pura e vitale sta scorrendo nelle nostre vene, scaldando i nostri corpi avvinghiati e mai sazi. Ti voglio, ti volevo, forse ti ho sempre cercato. Ora sei qui. Stai riposando accanto a me, le mie mani ti cercano per regalarti una carezza. Dolce, maschio amore mio, riposa! Veglierò come una tigre sul tuo sonno e tu veglierai sul mio come un angelo.Non si gettano via i diamanti!
Non si gettano via i diamanti! Era circa l’una di notte. Giorgio era seduto sul bancone del bar dando la schiena al palco, dove il quartetto stava suonando l’ultimo stanco standard jazz della serata. La testa fra le mani e fra il sonno con in gomiti appoggiati al marmo tiepido. La birra era finita e Giorgio ordinò un jameson senza ghiaccio. I pochi avventori del locale stavano defluendo. Il barista inserì un cd e la voce roca di Paolo Conte riempì di...Possesso ossesso sesso
Entrò nella suite e lo trovò seduto sulla poltrona. In una mano la sigaretta accesa, nell’altra un calice semipieno di vino. Rosso, naturalmente. L’aspettava. Lemon lo salutò senza ottenere risposta. Non si voltò neppure. Perplessa, avanzò di qualche passo nella stanza e lui si alzò per andarle incontro. Aveva uno sguardo diverso, per questo per istinto si fermò. Esattamente ciò che lui voleva. Giunto appresso a lei prese a...Amante per una notte
Ti guardo mentre sei assorta tra i tuoi pensieri. Sei nervosa, le tue dita lunghe e affusolate percorrono le linee della tua bocca, mentre con le ciglia ammicchi involontariamente nella mia direzione. Sento la gola asciutta, i brividi percorrono il mio corpo. Vorrei avvicinarmi a te, dirti quanto sei bella, eppure rimango seduto fingendo di leggere il giornale. Tu sbadigli in silenzio, la noia ti colpisce, ma i tuoi occhi non fanno altro che sfiorarmi. Che cosa pensi Sofia...Non lo sapevo
Non lo sapevo L’ho salutata con un sorriso appagato. Il tepore che si spandeva sotto il mio corpo nudo e l’enorme brocca piena di liquore forte, dolce, fruttato che mi stavano facendo bere mi accompagnava nel sonno che più di ogni altra cosa desideravo fare. Gli occhi di mio padre, la fronte ricoperta di sudore sono le ultime cose che ricordo, poi più nulla se non il forte invadente odore di calce e semi di lino che ricoprivano il mio inguine.Electri(city) {I parte}
Fa caldo. I vestiti mi si appiccicano addosso, la testa sembra sul punto di spaccarsi.. Ho sonno. Ma non voglio dormire. Voglio esplodere. Voglio che questo ribollio che sento dentro cresca fino a scoppiare. Elettrica, mi sento così. Mi sta tutto stretto. I vestiti, le mura, la pelle.. Tutto. Lui continua a parlare e io non lo sento. Sbuffo e guardo da un’altra parte "mi stai ascoltando?" "Certo" "Guardami" mi fa girare verso di lui. Mi tolgo con uno...Stringimi
"Arthur.. ho bisogno di far l’amore con te.. Ho bisogno che mi prendi fino a sfinirmi.." Mi ha portata da lui, ha cercato di farmi parlare, ma le parole non uscivano, non sapevo nemmeno quali usare. La paura di quello che ora so, di me stessa. La paura di rovinare tutto. La paura di .. Saperlo negli stessi atteggiamenti con qualcun’altra. A volte annuso le mie lenzuola e sento il suo odore e non capisco più nulla... A volte annuso le sue, chiedendomi se ci sia...Senza titolo
Un violoncello barocco infuocato Impazzisce Mentre valico il confine col sublime Saremo condannati a tormento In sempiterno Mia odalisca Per aver osato cogliere Il fiore proibito Che si schiude All’esaltazione abominevole Della sfida a DioIl gioco
IL GIOCO Adoro la spiaggia quando cala il sole. La gente sfolla via, la temperatura allenta la presa sulla pelle e l’odore del mare è più intenso. Metà di luglio. Era parecchio che non vedevo Roberto. Lui si era trasferito in un’altra città, in un’altra regione, in un’altra vita insomma. -Bella l’idea del mare, sono venuti tutti a trovarmi sai? – -Effettivamente non è male...beviamo qualcosa? – Parliamo della sua...Perversione Innocentissima
Velata carne che in bestie muti chi annusa l’aeree da te confusi, datti agli usi più vietati che da perversion crede d’esser braccati Devia ogni amati pensier al tatto puro che goder di esso è vano e scuro, ma quanto il piacer s’innalza a mirar il piede tuo,donna,nella calza Lento come gravidanza scoppia d’improvviso nel fruscio dell’accavallarsi di smorfie sul tuo viso ..e poi che l’abito scende a soste apparir tali ginocchia...
