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Amante per una notte - di Site

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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 23/07/2011 alle ore 22:46:39

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

Ti guardo mentre sei assorta tra i tuoi pensieri. Sei nervosa, le tue dita lunghe e affusolate percorrono le linee della tua bocca, mentre con le ciglia ammicchi involontariamente nella mia direzione. Sento la gola asciutta, i brividi percorrono il mio corpo. Vorrei avvicinarmi a te, dirti quanto sei bella, eppure rimango seduto fingendo di leggere il giornale. Tu sbadigli in silenzio, la noia ti colpisce, ma i tuoi occhi non fanno altro che sfiorarmi. Che cosa pensi Sofia ? Quale triste destino ci ha portati in questa situazione?
Entrambi sposati, entrambi vittime di un legame che ci ha portati alla follia, alla nullità. Ma tu non demordi vero ? Non lo fai neanche nell’esatto istante in cui ti alzi e ti avvicini a me. Nel momento in cui le tue labbra sfiorano percettibilmente le dita, portate oramai nell’abisso della loro morbidezza.
<< Non ce la faccio a continuare così >> mi dici mentre i tuoi occhi neri sono incollati nei miei.
Profondi e cupi, ma ricoperti da un bagliore luccicante.
<< Vieni qui... >>ti dico mentre sento nascere in me quell’eccitazione ormai perduta. Quella sensazione che avevo dimenticato, quel lento crescere nel basso ventre.
Ti avvicini, ti siedi sulle mie gambe. Sei eccitata, ma anche innamorata.
Perchè nei tuoi occhi non leggo solo desiderio, ma anche amore, un amore soffocato ma non annullato.
Ti fisso, le tue labbra sono invitanti, il tuo odore mi stuzzica l’appetito. Mi avvicino, ti sfioro e tu tremi. Sento una leggera brezza tra noi, l’avverto quando la morbidezza delle tue labbra, sfiora le mie. Quando il tuo odore, invitante, mi arriva alle narici senza che posso impedirlo.
Ho voglia di te Sofia, l’ho sempre avuta.
Quel bacio rompe ogni muro, ti prendo e leggera ti faccio aderire alla scrivania. Ormai sono in delirio, ormai tu sei mia.
I nostri corpi aderiscono perfettamente, ti sfioro la gamba ricoperta da un leggero strato striminzito di gonna. Vorrei strappartela, morderla e infine farti godere con mai. Vorrei farti urlare dal piacere, vorrei farti gemere e farti sentire fradicia dei tuoi umori.
Il tuo odore, la tua eccitazione la sento, è afrodisiaca per me.
Il mio membro richiama nei mie pantaloni, rivendica la sua libertà.
Sto per strapparti tutto di dosso, sto per farti provare il piacere infinito del sesso.
Sto per avere un orgasmo col solo toccarti.
Ma poi, entrambi sudati e ansanti, ci allontaniamo.
Il rumore sordo arriva alle nostre orecchie, i bombardamenti sono udibili da vicino. La porta si apre, i tedeschi sono arrivati. Ci porteranno via, e io non ho potuto godere con te, non ho potuto unirmi a te.
Sappiamo a cosa stiamo andando incontro vero Sofia ? Lo sappiamo entrambi.
Eppure perchè non riusciamo ad allontanarci ? Perchè i nostri occhi sono ancora incollati?
Perchè le tue parole mi fanno così male sapendo che adesso per noi è finita?
<< Ti amo >> sussurri commossa mentre viene strattonata dai tedeschi.
<< Ti amo >> rispondo mandanoti un’ultima occhiata. L’occhiata del nostro addio.