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Drammatico - testi pubblicati - U

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di V Santangelo
di Andrea Polo

Alcuni testi di drammatico in ordine casuale

Il giorno dopo

Il giorno dopo Lo spettacolo, se così si può chiamare, è orribile, il caldo e la puzza sono incredibili, si sente solo il gracchiare degli uccelli affamati, ti ricordi di quando ti trovasti l’ultima volta su di un campo il giorno dopo la battaglia: quella volta era stato tuo marito a morire per colpa della spada di un avversario più giovane e con i riflessi più pronti, questa volta è per tuo figlio che sei lì. La notizia ti è...

Il diverticolo di Meckel

I. Si dice che Johann Friedrich Meckel,anatomista tedesco vissuto a cavallo tre il ‘700 e l’’800(1781-1833) scoprì il diverticolo intestinale di cui è eponimo nel 1812,a 31 anni.Il medico – studioso era figlio del J. F. Meckel che fu celebre e celebrato ostetrico e medico di corte di Federico Guglielmo II(visse dal 1714 al 1778). La notte dell’8 marzo 2006,per la seconda volta nella mia vita mi sembrò di essere andato davvero...

Il giorno di Natale

Ricordo bene quel tuo ultimo giorno a casa. Ti stavo spiando sulla soglia della porta, mentre tu, in camera davanti al letto, stavi infilando dentro la valigia gli ultimi maglioni di lana. Ti girasti verso di me. Avevi gli occhi lucidi e lo sguardo a terra, mentre io ti fissavo risentito. Poi, prima di uscire, alzasti lo sguardo e mi sorridesti, dicendomi piano: -Un giorno capirai. Da allora tra noi solo incomprensioni e discussioni. Per diversi mesi non ho nemmeno voluto parlarti. So che...

Nostalgie,piccola Joan

Rumore di passi pesanti sulla vecchia scala di granito. Intenta com’eri a vestire la tua bambola di pezza ti fermi ad ascoltare quella camminata familiare. Sorridi alzandoti sulle gambette corte e trepidante nel tuo abitino a fiori corri veloce davanti alla vecchia porta di legno. I passi diventano sempre piu’ vicini, la voce che tanto ami rieccheggia greve nell’andito salutando con fredda educazione coloro che condividono con voi questo palazzo,...

Io penso.

IO PENSO. Ci sono anni di solitudine che piombano sul mio animo pesanti, lentamente il mio cuore si perde nel tempo necessario. Ci sono anni di solitudine che piombano sul mio cuore con distacco. Amo questi giorni sereni che colpiscono il mio tempo, e questo vento che echeggia sul mio spirito. Ci sono anni di solitudine che piombano su di me improvvisamente io penso io ci sono. Federico Marino. Catania. 2011.

La rabbia,il demonio,l'invidia e l'ego

- Non ho mai chiesto scusa a nessuno ne tantomeno ho intenzione di iniziare proprio ora. Il vecchio Jack era piegato in due e per poco non vomitava sangue. - Io non ho mai chiesto scusa a nessuno : non ne ho mai trovato nè l’esigenza nè tanomeno il bisogno. Si teneva lo stomaco con una mano,mentre con l’altra si teneva la pancia. Era piegato in due con gli occhi che gli uscivano quasi fuori dalle orbite. Era piegato in due con i capelli che gli...

Perdono

Caro......Sangue del mio sangue, come ho fatto a non capire, a non percepire il tuo bisogno di aiuto.Sei precipitato in un baratro buio, vuoto senza via di uscita. Ma ora sento la tua voce che mi chiama, chiede aiuto. Perdonami......Prego e invoco le forze dell’universo che possano aiutarmi a portarti fuori e vedere la luce dell’amore. Perdonami.....Farò tutto il possibile per salvarti. Insieme riusciremo a risalire . Ti prego, Perdonami.

IL TUO NON RITORNO

Da bianche ali Trasportati contro il tempo Contro tutto... Nessun Sorriso Solo polvere negli occhi E lame nel cuore Quanta rabbia tra queste dita Quanta solitudine Le lacrime non riempiono questo vuoto Le lacrime non dissetano Che importa il colore degli occhi o della pelle Che tu sia bianco, nero o giallo Le bombe non fanno differenze Quanto tempo ancora Quanto sale su queste labbra Accendo un? altra sigaretta Che sembra calmare le mani Che tremano e graffiano il mio...

SOLI

E’ capitato a molti di nascere su questa terra in questi 2000 anni , quasi tutti allo stesso modo, quasi tutti per lo stesso motivo, quasi tutti con amore. E quasi tutti sono stati amati, hanno amato, hanno riso, hanno pianto, hanno scherzato e litigato e quasi tutti sono cresciuti. Quasi tutti hanno avuto amici, donne, mamme, nonne e zie; eppure ci sarà qualcuno che vi dirà che quasi tutti, in fondo sono stati soli, accompagnati nel loro percorso da un unico grande...

Chi o cosa, sono io?

Chi o cosa, sono io ? Proverò tra breve, a rendervi partecipi di una storia, vista con gli occhi di chi è all’interno di un essere del nostro tempo e che, stanco della propria vita, si pone una domanda molto inquietante. Ci siamo conosciuti molti anni fa, scoprimmo molto presto di avere poco in comune, eppure nessuno di noi, poteva e può fare a meno dell’altro, in nessun modo. Costretti a coesistere nello stesso corpo e nella stessa mente, da cui ha avuto origine, lo stesso...