Drammatico - testi pubblicati - S
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| di Psiche Zenobia | |
| di Fabrizio Marini |
Alcuni testi di drammatico in ordine casuale
A mio figlio
A MIO FIGLIO. In questo giorno Io rivedo mio figlio Che cresce e diventa grande Anche lui un tempo è stato piccolo sentiva il bisogno del mio affetto per crescere. Qualcuno lo sta cercando ora che è diventato padre Per ricordagli chi lo ha amato e accudito nel momento del bisogno.ONORE ALLA LIBERTA’
La libertà per tutti è un motivo tremendamente importante nell’arco di questa nostra vita, è uno stato d’essere che si addice alle massime aspirazioni della vita di un uomo pensante ed è una condizione che una volta raggiunta si difende, a volte, con tutte le proprie forze. Per lei in questo mondo si sono scatenate guerre e rappresaglie nell’ unica convinzione che senza di essa non vi è presente la vita agognata da ogni singolo uomo, contro...Perchè ?
Perché? “Vieni, vieni a prendermi dai. Vediamo se ci riesci.” “Certo che ti prendo, non mi scappi mica. Ti prendo in un batter d’occhio.” “No, non mi prendi” rispose la voce di Rick come una filastrocca “non mi prendi, non mi prendi”, mentre correva sull’erba umida e appena tagliata del giardino, rincorso da Alan, il fratellino più piccolo, che stentava a stargli dietro. “Si che ti prendo, si che ti...Il gatto
Finalmente la casa era sua. Aprì il cancello, percorse i pochi metri che lo separavano dalla porta d’ingresso, ed entrò. “Ah, che bello!” si ritrovò a pensare. Guardò il giardino, era tutto da sistemare. Aveva già in mente come dissodare, e poi seminare. Le erbacce avevano ucciso l’erba, e anche se il vecchio proprietario le aveva tagliate, il senso di disordine, che permeava quel pezzo di terra, lo irritava. Sembrava rispecchiare la...La Promessa
La promessa di matrimonio Tutto incominciò sei anni fa. Avevo diciotto anni quando conobbi quello che consideravo il ragazzo della mia vita. Si chiamava Andrea, aveva due anni più di me ed era bellissimo, dolce ed affettuoso, il ragazzo più ambito di tutto il paese. Fu un vero e proprio colpo di fulmine e da allora fummo inseparabili: l’uno era l’aria per altro. In lui trovai tutto ciò che potevo desiderare dal mio principe azzurro e dalla mia parte mi...In un momento
IN UN MOMENTO. Ad un tratto il cuore mi sobbalza in gola. Ad un tratto la navetta si stacca dal porto. ad un tratto la mia amata sorride alla vita come la prima volta insieme. Tutto si spegne l’uomo si agita nel peccato, la donna scorticata dalle bestie, la gola fa male il tabacco da queste parti è ruvido è forte mi indurisce i polmoni, il mio vicino sorride al cielo, alle stelle, A sua moglie, come la prima volta che la incontrò da ragazzo.Il diverticolo di Meckel
I. Si dice che Johann Friedrich Meckel,anatomista tedesco vissuto a cavallo tre il ‘700 e l’’800(1781-1833) scoprì il diverticolo intestinale di cui è eponimo nel 1812,a 31 anni.Il medico – studioso era figlio del J. F. Meckel che fu celebre e celebrato ostetrico e medico di corte di Federico Guglielmo II(visse dal 1714 al 1778). La notte dell’8 marzo 2006,per la seconda volta nella mia vita mi sembrò di essere andato davvero...Il rimembrar delle passate cose
A volte ci capita di sdraiarsi sul letto, chiudere gli occhi e iniziare a pensare, a riflettere, ad immaginare, scappare via dalla realtà così rattristante e crearsi un posto tra la fantasia e quel che sarà il nostro domani. E inizi a scervellarti, a perderti tra i pensieri, a cercare l’esordio di quest’avventura...la vita ! Eri piccolo, felice, così spensierato...ma avevi tanta fretta...volevi diventare un adulto, una persona matura. Ma poi, man mano che il tempo scivolava te ne...IL TUO NON RITORNO
Da bianche ali Trasportati contro il tempo Contro tutto... Nessun Sorriso Solo polvere negli occhi E lame nel cuore Quanta rabbia tra queste dita Quanta solitudine Le lacrime non riempiono questo vuoto Le lacrime non dissetano Che importa il colore degli occhi o della pelle Che tu sia bianco, nero o giallo Le bombe non fanno differenze Quanto tempo ancora Quanto sale su queste labbra Accendo un? altra sigaretta Che sembra calmare le mani Che tremano e graffiano il mio...Il giorno dopo
Il giorno dopo Lo spettacolo, se così si può chiamare, è orribile, il caldo e la puzza sono incredibili, si sente solo il gracchiare degli uccelli affamati, ti ricordi di quando ti trovasti l’ultima volta su di un campo il giorno dopo la battaglia: quella volta era stato tuo marito a morire per colpa della spada di un avversario più giovane e con i riflessi più pronti, questa volta è per tuo figlio che sei lì. La notizia ti è...
