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Drammatico - testi pubblicati - R

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di Sergiama
di Fabrizio Marini

Alcuni testi di drammatico in ordine casuale

Una vita

un grido, tra le urla strazzianti della gente,dava adito ad un altra morte. Il suo corpo riverso sulla strada. oramai il volto non si riconosceva era ricoperto di sangue, sangue che scorreva ovunque e lentamente colorava l'asfalto di rosso vivo..un impatto così forte gli aveva spezzato la vita in un attimo. . . Forse se sarebbe arrivato 5minuti più tardi, e se quella macchina non andava così veloce, alla guida di un pazzo, e se egli si sarebbe fermato al semaforo rosso, egli sarebbe ancora qua ,...

Il nemico dentro

Lo sento. È dentro di me. Si muove, pulsa, e mangia il mio futuro, un boccone dopo l’altro. Ho un nemico dentro. Da qualche parte, in me, c’è una cosa bellissima, qualcosa che ora ha dimensioni ridotte, ma ha abbastanza potenziale da poter superare qualsiasi limite, anche quello della Storia. Potrebbe essere sulla bocca e nei ricordi di migliaia di persone, magari di milioni, tra dieci o venti o cinquanta anni. Però da u’altra parte c’è...

IL TUO NON RITORNO

Da bianche ali Trasportati contro il tempo Contro tutto... Nessun Sorriso Solo polvere negli occhi E lame nel cuore Quanta rabbia tra queste dita Quanta solitudine Le lacrime non riempiono questo vuoto Le lacrime non dissetano Che importa il colore degli occhi o della pelle Che tu sia bianco, nero o giallo Le bombe non fanno differenze Quanto tempo ancora Quanto sale su queste labbra Accendo un? altra sigaretta Che sembra calmare le mani Che tremano e graffiano il mio...

Chiusa al Buio

Chiusa al buio, in una stanza con pareti dipinte di aghi, con pareti che si restringono ad ogni mio respiro, fisso il lento scorrere del tempo, accompagnata dai rintocchi di una campana immaginaria. Ogni mio tentativo di ribellione sarebbe vano, per cui resto qui, immobile. Le mura si avvicinano al mio corpo e sento i fili che mi manipolano sempre più tesi. Una fitta nebbia ricopre il volto del mio burattinaio; non riesco a guardarlo in volto, solo un’ombra imperfetta è ciò che mi è...

A mio figlio

A MIO FIGLIO. In questo giorno Io rivedo mio figlio Che cresce e diventa grande Anche lui un tempo è stato piccolo sentiva il bisogno del mio affetto per crescere. Qualcuno lo sta cercando ora che è diventato padre Per ricordagli chi lo ha amato e accudito nel momento del bisogno.

Perdono

Caro......Sangue del mio sangue, come ho fatto a non capire, a non percepire il tuo bisogno di aiuto.Sei precipitato in un baratro buio, vuoto senza via di uscita. Ma ora sento la tua voce che mi chiama, chiede aiuto. Perdonami......Prego e invoco le forze dell’universo che possano aiutarmi a portarti fuori e vedere la luce dell’amore. Perdonami.....Farò tutto il possibile per salvarti. Insieme riusciremo a risalire . Ti prego, Perdonami.

Il rimembrar delle passate cose

A volte ci capita di sdraiarsi sul letto, chiudere gli occhi e iniziare a pensare, a riflettere, ad immaginare, scappare via dalla realtà così rattristante e crearsi un posto tra la fantasia e quel che sarà il nostro domani. E inizi a scervellarti, a perderti tra i pensieri, a cercare l’esordio di quest’avventura...la vita ! Eri piccolo, felice, così spensierato...ma avevi tanta fretta...volevi diventare un adulto, una persona matura. Ma poi, man mano che il tempo scivolava te ne...

Cantico dei drogati: Introduzione

Mi sento perso. Lontano. Saranno tutti questi chilometri, questi numeri enormi che confondono. Mi sento impaurito. Sembra che il fumo che sale lento dalla mia tazza di caffè cerchi di consolarmi, sembra che avvolgendosi nelle sue capriole stia tentando di distrarmi dal mio pensiero di me. E di te. Sei fantastica. Sei una donna. Sei una ragazza incredibile. So che questo sarà il tuo trampolino. Questo è il tuo momento. È il momento di diventar la migliore, il...

In un momento

IN UN MOMENTO. Ad un tratto il cuore mi sobbalza in gola. Ad un tratto la navetta si stacca dal porto. ad un tratto la mia amata sorride alla vita come la prima volta insieme. Tutto si spegne l’uomo si agita nel peccato, la donna scorticata dalle bestie, la gola fa male il tabacco da queste parti è ruvido è forte mi indurisce i polmoni, il mio vicino sorride al cielo, alle stelle, A sua moglie, come la prima volta che la incontrò da ragazzo.

Una sera come un'altra

In realtà non c’era un motivo vero e proprio, non sapeva neppure lui perché fosse lì, né cosa ci facesse appeso all’ultimo piano del grattacielo più alto. La città dall’alto era molto bella, ma le luci incessanti coprivano le stelle, ed era sgradevole sollevare gli occhi e non poterle vedere. Tutta la sua vita gli pareva un pozzo nero senza fondo. C’era mai stato qualcosa che avesse valsa la pena per lui? Si era trascinato solo, stanco e triste lungo un cammino...