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La rabbia,il demonio,l'invidia e l'ego - di Giuseppe Sterlicco

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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 03/05/07 alle ore 15:21:33

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

- Non ho mai chiesto scusa a nessuno ne tantomeno ho intenzione di iniziare proprio ora.
Il vecchio Jack era piegato in due e per poco non vomitava sangue.
- Io non ho mai chiesto scusa a nessuno : non ne ho mai trovato nè l’esigenza nè tanomeno il bisogno.
Si teneva lo stomaco con una mano,mentre con l’altra si teneva la pancia.
Era piegato in due con gli occhi che gli uscivano quasi fuori dalle orbite. Era piegato in due con i capelli che gli nascondevano il viso,la bocca aperta,e rivoli di saliva impastucchiata agli angoli. Due grossi lacrimoni gli solcavano le guancie,cadevano ai lati della bocca e andavano a confondersi coi rivoli di saliva. Un filo di bava e lacrime gli pendeva dal lato sinistro.
Il buon vecchio Jack. Era forse il fatto che se ne stava sempre da solo,sempre muto,sempre per cazzi suoi che mi faceva imbestialire. E poi chiedeva scusa a raffica.
- Io non ho mai chiesto scusa a nessuno,e tutto quel via vai di leccaculate mi faceva venir il voltastomaco.
Forse era il fatto che era un vecchio figli di papà,con il serbatoio sempre pieno e il centone sempre in tasca. Forse era il fatto che la fica pullulava nella piscina della sua villa al mare,o tra gli sportelli del suo ferrarino.
A me stava sul cazzo. Credo che l’egoismo sia quasi un’indole,un istinto di ogni essere vivente. E credo che io forse ero il più egoista di tutti,quello che dentro aveva tanta tanta rabbia,quello che non chiedeva mai scusa.
E così lo beccai. Lo beccai mentre la rabbia mi stava esplodendo dentro e si fermava proprio al limite per poi ritornare indietro. Lo beccai.
Il vecchio Jack era piegato in due ora,lì davanti a me.
Sarà stato il fatto che era un cattolico del cazzo e lui col prete della parrocchia ci mangiava almeno una volta a settimana. Saranno state le sue donazioni finte col sorrisino finto stampato su quella cazzo di bocca che ora vomitava saliva lacrime e sangue.
Sarà stata la faccia del padre sui manifesti elettorali : sotto il faccione vi erano stampate le promesse/cazzate più IN dell’ultimo decennio ;
le solite fregnacce da ricchi;
le solite promesse e il solito fumo negli occhi.
Saranno state forse le tette rifatte della madre, il suo cane che sembrasse non cagasse mai, la sua colf,la polvere che non c’era,i mobili d’antiquariato e il marmo di lusso;
Saranno state le feste e i party a suon (suon?) di Disco;
Saran stati tutti i suoi 8 in matematica e 9 in Inglese;
Sarà stata la fica della sua ragazza e la bocca delle sue innumerevoli amichette;
Sarà stato il demonio e la rabbia e l’invidia e l’ego che mi bruciava dentro.
Era lì davanti il vecchio Jack. Con gli occhi colmi di paura che non c’era spazio per le lacrime. Piegato in due.
Gli diedi una legnata.
Un’altra.
Un’altra ancora.
Sempre in piedi,sempre piegato in due,sempre più rabbia mi bruciava da dentro.
- Non ho mai chiesto scusa a nessuno e lui invece tutte le volte ti leccava il culo qualsiasi cosa facesse.
Una legnata, un’altra,un’altra,un’altra ancora.
Adesso vomitava sangue.
Poi la rabbia,il demonio,l’invidia,l’ego arrivarono al limite.
Pensai a tutte le volte che il parroco mi prendeva per il culo;
al mio ateismo;
alle tette moscie di mia madre;
a quel fallito di mio padre;
ai party in cui non son mai stato;
ai miei 2 in matematica e 3 in inglese;
alla mia ragazza che m’aveva lasciato e alla fica che scarseggiava.
E la rabbia,il demonio,l’invidia e l’ego arrivarono al limite,si fermarono sull’orlo del burrone e spiccarono il volo.
E diedi l’ultima legnata,
Proprio dietro la nuca.
- Non ho mai chiesto scusa a nessuno : nemmeno a un morto.
E la rabbia,il demonio,l’invidia e l’ego s’acquietarono.