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Drammatico - testi pubblicati - L

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di Marina Orfei
di Giamacista
di Laura Fiamenghi
di Giuseppe Sterlicco
di Marina Orfei
di Lmconforti

Alcuni testi di drammatico in ordine casuale

La Promessa

La promessa di matrimonio Tutto incominciò sei anni fa. Avevo diciotto anni quando conobbi quello che consideravo il ragazzo della mia vita. Si chiamava Andrea, aveva due anni più di me ed era bellissimo, dolce ed affettuoso, il ragazzo più ambito di tutto il paese. Fu un vero e proprio colpo di fulmine e da allora fummo inseparabili: l’uno era l’aria per altro. In lui trovai tutto ciò che potevo desiderare dal mio principe azzurro e dalla mia parte mi...

Chi o cosa, sono io?

Chi o cosa, sono io ? Proverò tra breve, a rendervi partecipi di una storia, vista con gli occhi di chi è all’interno di un essere del nostro tempo e che, stanco della propria vita, si pone una domanda molto inquietante. Ci siamo conosciuti molti anni fa, scoprimmo molto presto di avere poco in comune, eppure nessuno di noi, poteva e può fare a meno dell’altro, in nessun modo. Costretti a coesistere nello stesso corpo e nella stessa mente, da cui ha avuto origine, lo stesso...

Nostalgie,piccola Joan

Rumore di passi pesanti sulla vecchia scala di granito. Intenta com’eri a vestire la tua bambola di pezza ti fermi ad ascoltare quella camminata familiare. Sorridi alzandoti sulle gambette corte e trepidante nel tuo abitino a fiori corri veloce davanti alla vecchia porta di legno. I passi diventano sempre piu’ vicini, la voce che tanto ami rieccheggia greve nell’andito salutando con fredda educazione coloro che condividono con voi questo palazzo,...

Cantico dei drogati: Introduzione

Mi sento perso. Lontano. Saranno tutti questi chilometri, questi numeri enormi che confondono. Mi sento impaurito. Sembra che il fumo che sale lento dalla mia tazza di caffè cerchi di consolarmi, sembra che avvolgendosi nelle sue capriole stia tentando di distrarmi dal mio pensiero di me. E di te. Sei fantastica. Sei una donna. Sei una ragazza incredibile. So che questo sarà il tuo trampolino. Questo è il tuo momento. È il momento di diventar la migliore, il...

Aiutami fratello

I soliti incubi mi hanno svegliato. "Aiutami fratello, aiutami fratello". Non riesco a togliermi dalla mente quelle immagini. Ho la schiena a pezzi e la giornata di lavoro è stata molto pesante. A fatica ero riuscito ad addormentarmi, poi quella voce mi ha svegliato. Sono in Italia da più di un mese e quelle grida mi risvegliano tutte le notti. Malik e gli altri stanno dormendo, sto attento a non fare rumore, mi vesto ed esco, ho bisogno di prendere un pò d'aria. "Aiutami...

Il gatto

Finalmente la casa era sua. Aprì il cancello, percorse i pochi metri che lo separavano dalla porta d’ingresso, ed entrò. “Ah, che bello!” si ritrovò a pensare. Guardò il giardino, era tutto da sistemare. Aveva già in mente come dissodare, e poi seminare. Le erbacce avevano ucciso l’erba, e anche se il vecchio proprietario le aveva tagliate, il senso di disordine, che permeava quel pezzo di terra, lo irritava. Sembrava rispecchiare la...

A mio figlio

A MIO FIGLIO. In questo giorno Io rivedo mio figlio Che cresce e diventa grande Anche lui un tempo è stato piccolo sentiva il bisogno del mio affetto per crescere. Qualcuno lo sta cercando ora che è diventato padre Per ricordagli chi lo ha amato e accudito nel momento del bisogno.

Perdono

Caro......Sangue del mio sangue, come ho fatto a non capire, a non percepire il tuo bisogno di aiuto.Sei precipitato in un baratro buio, vuoto senza via di uscita. Ma ora sento la tua voce che mi chiama, chiede aiuto. Perdonami......Prego e invoco le forze dell’universo che possano aiutarmi a portarti fuori e vedere la luce dell’amore. Perdonami.....Farò tutto il possibile per salvarti. Insieme riusciremo a risalire . Ti prego, Perdonami.

LA SOLITUDINE

Era una donna molto ricca e molto bella. Amava guardare le persone, dalla finestra della sua villa veneta, in un piccolo comune della campagna trevigiana. Gli arredi della villa erano sontuosi., con gli armadi stile settecento veneziano, e gli specchi dorati. Si specchiava, ogni tanto, ma l’immagine che vedeva non la soddisfaceva mai. Le rughe, gli occhi piccoli, la bocca non più carnosa, le facevano percepire il tempo che passava, inclemente. La natura intorno a sé era...

Il giorno dopo

Il giorno dopo Lo spettacolo, se così si può chiamare, è orribile, il caldo e la puzza sono incredibili, si sente solo il gracchiare degli uccelli affamati, ti ricordi di quando ti trovasti l’ultima volta su di un campo il giorno dopo la battaglia: quella volta era stato tuo marito a morire per colpa della spada di un avversario più giovane e con i riflessi più pronti, questa volta è per tuo figlio che sei lì. La notizia ti è...