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Drammatico - testi pubblicati - I

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di Giamacista

Alcuni testi di drammatico in ordine casuale

Perchè ?

Perché? “Vieni, vieni a prendermi dai. Vediamo se ci riesci.” “Certo che ti prendo, non mi scappi mica. Ti prendo in un batter d’occhio.” “No, non mi prendi” rispose la voce di Rick come una filastrocca “non mi prendi, non mi prendi”, mentre correva sull’erba umida e appena tagliata del giardino, rincorso da Alan, il fratellino più piccolo, che stentava a stargli dietro. “Si che ti prendo, si che ti...

Il gatto

Finalmente la casa era sua. Aprì il cancello, percorse i pochi metri che lo separavano dalla porta d’ingresso, ed entrò. “Ah, che bello!” si ritrovò a pensare. Guardò il giardino, era tutto da sistemare. Aveva già in mente come dissodare, e poi seminare. Le erbacce avevano ucciso l’erba, e anche se il vecchio proprietario le aveva tagliate, il senso di disordine, che permeava quel pezzo di terra, lo irritava. Sembrava rispecchiare la...

Il rimembrar delle passate cose

A volte ci capita di sdraiarsi sul letto, chiudere gli occhi e iniziare a pensare, a riflettere, ad immaginare, scappare via dalla realtà così rattristante e crearsi un posto tra la fantasia e quel che sarà il nostro domani. E inizi a scervellarti, a perderti tra i pensieri, a cercare l’esordio di quest’avventura...la vita ! Eri piccolo, felice, così spensierato...ma avevi tanta fretta...volevi diventare un adulto, una persona matura. Ma poi, man mano che il tempo scivolava te ne...

Nostalgie,piccola Joan

Rumore di passi pesanti sulla vecchia scala di granito. Intenta com’eri a vestire la tua bambola di pezza ti fermi ad ascoltare quella camminata familiare. Sorridi alzandoti sulle gambette corte e trepidante nel tuo abitino a fiori corri veloce davanti alla vecchia porta di legno. I passi diventano sempre piu’ vicini, la voce che tanto ami rieccheggia greve nell’andito salutando con fredda educazione coloro che condividono con voi questo palazzo,...

LANDUCA

Landuca nacque in un cascinale della bassa pianura modenese, tra le urla della madre e le mani secche della levatrice. Un ragno raggiunse nell’angolo alto della finestra una mosca abbozzolata. L’accarezzava con le lunghe dita. Landuca piangeva. Strano per un neonato piangere in silenzio. La levatrice si passò il fazzoletto sul naso paonazzo e lo gettò nella sporta insieme al camice appallottolato. –Signora, si riguardi e per quanto riesce lo allatti lei il piccolo. La madre di...

Aiutami fratello

I soliti incubi mi hanno svegliato. "Aiutami fratello, aiutami fratello". Non riesco a togliermi dalla mente quelle immagini. Ho la schiena a pezzi e la giornata di lavoro è stata molto pesante. A fatica ero riuscito ad addormentarmi, poi quella voce mi ha svegliato. Sono in Italia da più di un mese e quelle grida mi risvegliano tutte le notti. Malik e gli altri stanno dormendo, sto attento a non fare rumore, mi vesto ed esco, ho bisogno di prendere un pò d'aria. "Aiutami...

Memorie di uno scrittore pazzo

10/09/83 Oggi l ho vista per la prima volta, scaturita come da un sogno se ne stava su di un muretto di sassi, gli occhi neri rilucevano sotto un sole autunnale, la mano destra era ancorata al cappello con cui aveva sequestrato al vento l’ enorme piacere di sfiorare la sua capigliatura riccia e folta. Aveva le labbra semiaperte, appena screpolate dal freddo che sta sopraggiungendo, la mano sinistra se ne stava fra le cosce, e lei era come una statua, se ne stava immobile a guardare la...

La difficile esistenza.

LA DIFFICILE ESISTENZA. So di esistere negli anni. Ascolto, amo, penso, la difficile vita che il mio spirito sorregge. Rifletto sul mondo riscaldato da questo forte sole vivo lontano mentre le stagioni cambiano, illuminando l’anima nel tempo della forza. Leggero questo vento che batte sui meandri tiepido il fresco pomeriggio autunnale nel cielo nuvole grigie. Il mondo al mio fianco dentro me stesso sopra il mio cielo. Io sono. L’incubo che mi perseguita nasce dalle mie...

Il diverticolo di Meckel

I. Si dice che Johann Friedrich Meckel,anatomista tedesco vissuto a cavallo tre il ‘700 e l’’800(1781-1833) scoprì il diverticolo intestinale di cui è eponimo nel 1812,a 31 anni.Il medico – studioso era figlio del J. F. Meckel che fu celebre e celebrato ostetrico e medico di corte di Federico Guglielmo II(visse dal 1714 al 1778). La notte dell’8 marzo 2006,per la seconda volta nella mia vita mi sembrò di essere andato davvero...