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Drammatico - testi pubblicati -

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di Fabrizio Marini

Alcuni testi di drammatico in ordine casuale

IL MONDIALE

Quando la fame non ti viene non sai mai bene se la vorresti o no, perché se stai bene anche solo un po’ così, potresti starci sempre e non sai se ne varrà la pena provare a fartela venire o restare così a pancia vuota si, ma sai il perché!!! Non crederò mai a chi dice che per stare bene serve starlo solo con se stesso, non gli crederò finche avrà una bella casa, bella gente attorno e pochi guai in giro che si fanno vedere, frasi...

ONORE ALLA LIBERTA’

La libertà per tutti è un motivo tremendamente importante nell’arco di questa nostra vita, è uno stato d’essere che si addice alle massime aspirazioni della vita di un uomo pensante ed è una condizione che una volta raggiunta si difende, a volte, con tutte le proprie forze. Per lei in questo mondo si sono scatenate guerre e rappresaglie nell’ unica convinzione che senza di essa non vi è presente la vita agognata da ogni singolo uomo, contro...

Memorie di uno scrittore pazzo

10/09/83 Oggi l ho vista per la prima volta, scaturita come da un sogno se ne stava su di un muretto di sassi, gli occhi neri rilucevano sotto un sole autunnale, la mano destra era ancorata al cappello con cui aveva sequestrato al vento l’ enorme piacere di sfiorare la sua capigliatura riccia e folta. Aveva le labbra semiaperte, appena screpolate dal freddo che sta sopraggiungendo, la mano sinistra se ne stava fra le cosce, e lei era come una statua, se ne stava immobile a guardare la...

Il gatto

Finalmente la casa era sua. Aprì il cancello, percorse i pochi metri che lo separavano dalla porta d’ingresso, ed entrò. “Ah, che bello!” si ritrovò a pensare. Guardò il giardino, era tutto da sistemare. Aveva già in mente come dissodare, e poi seminare. Le erbacce avevano ucciso l’erba, e anche se il vecchio proprietario le aveva tagliate, il senso di disordine, che permeava quel pezzo di terra, lo irritava. Sembrava rispecchiare la...

Una sera come un'altra

In realtà non c’era un motivo vero e proprio, non sapeva neppure lui perché fosse lì, né cosa ci facesse appeso all’ultimo piano del grattacielo più alto. La città dall’alto era molto bella, ma le luci incessanti coprivano le stelle, ed era sgradevole sollevare gli occhi e non poterle vedere. Tutta la sua vita gli pareva un pozzo nero senza fondo. C’era mai stato qualcosa che avesse valsa la pena per lui? Si era trascinato solo, stanco e triste lungo un cammino...

In un momento

IN UN MOMENTO. Ad un tratto il cuore mi sobbalza in gola. Ad un tratto la navetta si stacca dal porto. ad un tratto la mia amata sorride alla vita come la prima volta insieme. Tutto si spegne l’uomo si agita nel peccato, la donna scorticata dalle bestie, la gola fa male il tabacco da queste parti è ruvido è forte mi indurisce i polmoni, il mio vicino sorride al cielo, alle stelle, A sua moglie, come la prima volta che la incontrò da ragazzo.

Nostalgie,piccola Joan

Rumore di passi pesanti sulla vecchia scala di granito. Intenta com’eri a vestire la tua bambola di pezza ti fermi ad ascoltare quella camminata familiare. Sorridi alzandoti sulle gambette corte e trepidante nel tuo abitino a fiori corri veloce davanti alla vecchia porta di legno. I passi diventano sempre piu’ vicini, la voce che tanto ami rieccheggia greve nell’andito salutando con fredda educazione coloro che condividono con voi questo palazzo,...

Ricordi

RICORDI. Piccolo teatro antico al centro della città che ho visitato Per pura curiosità dove una lieve musica Mi fa pensare al lieto fine delle storie. Passa il tempo le memorie vivono nei miei brevi ricordi incantato dalla presenza di un vecchio amico accordo queste poche parole queste poche righe istruito convinto di uno studio personale pragmatico, realista convinto dei vecchi autentici valori umani che mi legano mi consacrano alla mia terra nativa, villani perseguitano...

LA SOLITUDINE

Era una donna molto ricca e molto bella. Amava guardare le persone, dalla finestra della sua villa veneta, in un piccolo comune della campagna trevigiana. Gli arredi della villa erano sontuosi., con gli armadi stile settecento veneziano, e gli specchi dorati. Si specchiava, ogni tanto, ma l’immagine che vedeva non la soddisfaceva mai. Le rughe, gli occhi piccoli, la bocca non più carnosa, le facevano percepire il tempo che passava, inclemente. La natura intorno a sé era...

La difficile esistenza.

LA DIFFICILE ESISTENZA. So di esistere negli anni. Ascolto, amo, penso, la difficile vita che il mio spirito sorregge. Rifletto sul mondo riscaldato da questo forte sole vivo lontano mentre le stagioni cambiano, illuminando l’anima nel tempo della forza. Leggero questo vento che batte sui meandri tiepido il fresco pomeriggio autunnale nel cielo nuvole grigie. Il mondo al mio fianco dentro me stesso sopra il mio cielo. Io sono. L’incubo che mi perseguita nasce dalle mie...