Drammatico - testi pubblicati
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Io penso.
IO PENSO. Ci sono anni di solitudine che piombano sul mio animo pesanti, lentamente il mio cuore si perde nel tempo necessario. Ci sono anni di solitudine che piombano sul mio cuore con distacco. Amo questi giorni sereni che colpiscono il mio tempo, e questo vento che echeggia sul mio spirito. Ci sono anni di solitudine che piombano su di me improvvisamente io penso io ci sono. Federico Marino. Catania. 2011.La difficile esistenza.
LA DIFFICILE ESISTENZA. So di esistere negli anni. Ascolto, amo, penso, la difficile vita che il mio spirito sorregge. Rifletto sul mondo riscaldato da questo forte sole vivo lontano mentre le stagioni cambiano, illuminando l’anima nel tempo della forza. Leggero questo vento che batte sui meandri tiepido il fresco pomeriggio autunnale nel cielo nuvole grigie. Il mondo al mio fianco dentro me stesso sopra il mio cielo. Io sono. L’incubo che mi perseguita nasce dalle mie...Memorie di uno scrittore pazzo
10/09/83 Oggi l ho vista per la prima volta, scaturita come da un sogno se ne stava su di un muretto di sassi, gli occhi neri rilucevano sotto un sole autunnale, la mano destra era ancorata al cappello con cui aveva sequestrato al vento l’ enorme piacere di sfiorare la sua capigliatura riccia e folta. Aveva le labbra semiaperte, appena screpolate dal freddo che sta sopraggiungendo, la mano sinistra se ne stava fra le cosce, e lei era come una statua, se ne stava immobile a guardare la...LANDUCA
Landuca nacque in un cascinale della bassa pianura modenese, tra le urla della madre e le mani secche della levatrice. Un ragno raggiunse nell’angolo alto della finestra una mosca abbozzolata. L’accarezzava con le lunghe dita. Landuca piangeva. Strano per un neonato piangere in silenzio. La levatrice si passò il fazzoletto sul naso paonazzo e lo gettò nella sporta insieme al camice appallottolato. –Signora, si riguardi e per quanto riesce lo allatti lei il piccolo. La madre di...Perdono
Caro......Sangue del mio sangue, come ho fatto a non capire, a non percepire il tuo bisogno di aiuto.Sei precipitato in un baratro buio, vuoto senza via di uscita. Ma ora sento la tua voce che mi chiama, chiede aiuto. Perdonami......Prego e invoco le forze dell’universo che possano aiutarmi a portarti fuori e vedere la luce dell’amore. Perdonami.....Farò tutto il possibile per salvarti. Insieme riusciremo a risalire . Ti prego, Perdonami.Chiusa al Buio
Chiusa al buio, in una stanza con pareti dipinte di aghi, con pareti che si restringono ad ogni mio respiro, fisso il lento scorrere del tempo, accompagnata dai rintocchi di una campana immaginaria. Ogni mio tentativo di ribellione sarebbe vano, per cui resto qui, immobile. Le mura si avvicinano al mio corpo e sento i fili che mi manipolano sempre più tesi. Una fitta nebbia ricopre il volto del mio burattinaio; non riesco a guardarlo in volto, solo un’ombra imperfetta è ciò che mi è...Ricordi
RICORDI. Piccolo teatro antico al centro della città che ho visitato Per pura curiosità dove una lieve musica Mi fa pensare al lieto fine delle storie. Passa il tempo le memorie vivono nei miei brevi ricordi incantato dalla presenza di un vecchio amico accordo queste poche parole queste poche righe istruito convinto di uno studio personale pragmatico, realista convinto dei vecchi autentici valori umani che mi legano mi consacrano alla mia terra nativa, villani perseguitano...Il giorno di Natale
Ricordo bene quel tuo ultimo giorno a casa. Ti stavo spiando sulla soglia della porta, mentre tu, in camera davanti al letto, stavi infilando dentro la valigia gli ultimi maglioni di lana. Ti girasti verso di me. Avevi gli occhi lucidi e lo sguardo a terra, mentre io ti fissavo risentito. Poi, prima di uscire, alzasti lo sguardo e mi sorridesti, dicendomi piano: -Un giorno capirai. Da allora tra noi solo incomprensioni e discussioni. Per diversi mesi non ho nemmeno voluto parlarti. So che...In un momento
IN UN MOMENTO. Ad un tratto il cuore mi sobbalza in gola. Ad un tratto la navetta si stacca dal porto. ad un tratto la mia amata sorride alla vita come la prima volta insieme. Tutto si spegne l’uomo si agita nel peccato, la donna scorticata dalle bestie, la gola fa male il tabacco da queste parti è ruvido è forte mi indurisce i polmoni, il mio vicino sorride al cielo, alle stelle, A sua moglie, come la prima volta che la incontrò da ragazzo.A mio figlio
A MIO FIGLIO. In questo giorno Io rivedo mio figlio Che cresce e diventa grande Anche lui un tempo è stato piccolo sentiva il bisogno del mio affetto per crescere. Qualcuno lo sta cercando ora che è diventato padre Per ricordagli chi lo ha amato e accudito nel momento del bisogno.
