Sicurezza Stradale - di Paolo Cillo
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 26/12/2008 alle ore 12:06:49
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“Scusa... dico a te. Che fai?”
“Nulla di particolare. Sto controllando le gomme. Sai... le ho appena montate. Mi hanno detto che queste sono specifiche per le alte velocità.”
“Alte velocità! E cosa pensi di fartene? Coi limiti di velocità che ci sono adesso!”
“Quali limiti scusa?”
“I limiti di velocità! Quelli che si misurano con l’autovelox. Ne hai mai sentito parlare?”
“Ah quei dannati aggeggi. Non me ne parlare. Maledetti a loro a chi li ha inventati!”
“Io penso che se usati correttamente possono davvero prevenire gli incidenti scoraggiando comportamenti scorretti.”
“Io invece, al contrario di te, penso che li adoperino per altri scopi. Diversi da quello che hai citato tu. I limiti, tanto, non li rispetta nessuno. Ancora meno la notte quando gli autovelox non funzionano.”
“Però, secondo me, almeno in città, in alcune fasce orarie, dovrebbero limitare la circolazione delle auto e rendere le strade percorribili anche a piedi o magari in bici.”
“Sarei d’accordo solo se la chiusura del traffico rispettasse certe fasce orarie e fosse limitata a zone specifiche della città. Non puoi mica metterti a chiudere tutto. E poi, te li immagini tutti che vanno a piedi o con le biciclette. Non sarebbe certo un bello spettacolo.”
“Non vorrei offenderti, ma la cosa non riguarda solo te. Non devi pensare solo al tuo interesse personale. Essere troppo egoisti non porta da nessuna parte. Dovresti invece pensare ai benefici che se ne potrebbero ricavare per l’intera comunità.”
“Parli bene tu! Mi piacerebbe vederti mentre vai a lavoro a piedi o in bicicletta oppure quando hai fretta. Io senza l’auto mi sentirei perso.”
“Ad ogni modo io penso che il problema non si possa più eludere. È passato troppo tempo ormai. Una soluzione la si deve comunque trovare.”
“Tanto adesso le auto inquinano molto meno di una volta. Sono tutte catalizzate. Alcune hanno addirittura il doppio catalizzatore e utilizzano tutte la benzina verde. Cosa pretendi di più?”
“Ma davvero pensi che la benzina verde inquini meno o che il catalizzatore funzioni davvero.”
“Beh... i carburanti magari no, ma le auto di sicuro.”
“Oramai qui nel traffico cittadino non ci si capisce più niente. Un tempo ci dicevano che almeno potevamo circolare a targhe alterne. Oggi la burocrazia ci è venuta incontro ed ha inserito all’interno dei numeri di targa le lettere rendendo difficile anche questa semplice operazione.”
“Caro mio, anche prima, tutti quelli che possedevano due auto uscivano con quella che quel giorno poteva circolare aggirando così regole e divieti. Fatta la legge trovato l’inganno.”
“Comunque sia, secondo me, alla salute ci tengono eccome. Hanno escogitato un sacco di sistemi che ci possono salvaguardare in caso di incidente. Hai mai sentito parlare dell’airbag. È un sistema di sicurezza sofisticato che, in caso di incidente, può salvarti la vita?"
“So a cosa ti stai riferendo. Ma vedi, quel sistema che hai appena citato, è un pacco perché entra in funzione solo quando hai già avuto l’incidente e non prima. L’airbeg tende a salvaguardare la vita del conducente.”
“Prima o dopo non cambia molto. L’importante è che funzioni e che entri in funzione al momento giusto.”
“Meno male che adesso è diventato obbligatorio indossare le cinture di sicurezza. Sai che ci sono delle auto che ti segnalano se hai omesso di indossare le cinture prima di partire?”
“Il problema non è tanto che l’auto ti segnali qualcosa, ma che il segnale venga interpretato nella giusta maniera dal cervello del guidatore.”
“Le auto oggi ti dicono tutto. Sono dotate di un sacco di spie, di sensori che si illuminano appena qualcosa non funziona correttamente. Quasi tutte ormai montano, di serie, il computer di bordo e alcune anche il navigatore satellitare con cui puoi dialogare mentre guidi.”
“Per quello era sufficiente il cellulare. Si dialoga già abbastanza. Si distoglie troppo facilmente l’attenzione dalla guida, che è la cosa più importante."
“Non hanno certo dotato le auto di questi sistemi sofisticatissimi per farci distrarre, ma per renderci la vita più semplice, più facile e comoda. Oramai c’è gente che in auto passa più tempo che a casa. Normale quindi che la si desideri comoda, spaziosa e tecnologicamente avanzata.”
“Ci siamo troppo abituati a questo nuovo stile di vita per poterlo cambiare.”
“Su questo posso finalmente dire di essere d’accordo.”
