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La Questione - di Rickardofoxe

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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 21/04/2011 alle ore 21:23:07

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

Nei giorni scorsi sono letteralmente – mi si perdoni l’uso forse improprio del termine – "passate" delle voci circa la cosiddetta "Questione" in oggetto. Vediamo di fare un po’ più di chiarezza sull’argomento. E’ della pura e semplice certezza, che io e buona parte di una certa gioventù che non si è ancora stancata di mangiare un’ arcinota merendina alla marmellata tutte le sacrosante mattine alle 7 – 7 e un quarto, abbiamo adesso bisogno, pur sapendo che "il tesoro è alla fine dell’arcobaleno".

Temo che alla fine troveremo questa certezza, come sempre, in fondo al parcheggio della mesticheria vicino alla grande rotatoria dei giardini pubblici, dove non si può lasciare l’auto a meno che non si abbia intenzione di comperare qualcosa all’interno della suddetta; cosa che non mi impedisce di lasciare la mia fiammante utilitaria ogniqualvolta abbia da fare delle commissioni presso altri negozi nei paraggi, beandomi altamente delle cosiddette "regole civili".

Andando con ordine e posizionando tutti i fatti cronologicamente, ovvero nel modo più preciso possibile, si vanno pian piano delineando una serie di incomprensioni che minano alla base la logicità di quanto esposto, e non lasciano adito a nient’altro se non al clamore con cui certi eventi vengono a volte festeggiati in giro per il mondo, soprattutto sotto Pasqua.

Alzi la mano chi, almeno una volta nella sua vita, non ha sentito la tentazione impellente di "andare a fare un po’ d’acqua". Ebbene, nessuno si è potuto esimere da ciò, ma questo nulla toglie al fatto, per esempio, che qualcuno che ben conosco, sia una persona sostanzialmente egoista e priva di scrupoli.

Trovare una risposta alla domanda può apparire semplice, quando non ci si accosta ad essa con approccio filosofico, bensì empirico, cosicché tutto può sembrare di facile soluzione. Personalmente, credo che i vecchi "rimedi della nonna" possano fare da panacea a questo come ad altri centinaia di mali, perciò eviterei prese di posizione preventive ed "artefatte", ma tanto ormai sappiamo come vanno a finire certe cose, e non starò quì a dilungarmi ulteriormente, per non sembrare troppo "cinico", o peggio ancora "consenziente" nei confronti dello "status quo".

In molti si sono "spaccati" tra chi è a favore e chi è, inversamente, contro alla "diatriba" di poc’anzi, anche se mi sembra di scorgere uno spiraglio di luce che ne possa delineare un contorno netto quanto affilato, magari inzuppando le macine nel latte la sera tardi, prima di andare a letto, o andando a pensare "su un ciliegio esterno". Ora, è chiaro che io non voglia fare l’"avvocato del diavolo", ma se durante tutti questi freddi pomeriggi d’inizio inverno me ne fossi rimasto a casa sotto le coperte a dormire, ci avrei guadagnato cento volte di più, piuttosto che "alzare barricate" e "lottare contro i mulini a vento". E comunque, qualsiasi piega abbiano preso gli eventi, "è subito polemica". O forse è più corretto dire "bagarre", per usare l’ennesimo termine "esotico".

Andiamo dunque diritti all’"oggetto del contendere". O meglio, andiamo "incontro" al cuore pulsante di tutto ciò che stiamo affrontando, senza "falso pudore" né pretese di "lesa maestà".

Va da sé che non è nell’ottica di nessuno il creare un "muro contro muro", il quale certo non gioverebbe a nessuna delle fazioni in campo. Ma continuano a ripresentarmisi, ogni giorno verso le 14:40, le solite scuse pretestuose con cui si pretenderebbe di andare al supermercato dietro l’angolo, perché lì almeno d’estate non si muore dall’afa, dato che l’aria condizionata è potente e soprattutto FUNZIONA !

Si potrebbe forse criticare un certo formalismo nell’affrontare argomenti di siffatta specie, ma, come molti ben sanno, "i bambini non nascono mica sotto i cavoli" ! Ecco perché ho voluto, ed insisto, a pretendere una certa diplomazia, nell’affrontare tutti quanti i nodi che pian piano "vengono al pettine", sia che si parli del momento attuale, sia che si prefiguri un futuro nel quale i figli di certa borghesia becera e bacchettona possano, e anzi, pretendano, di "crogiolarsi sugli allori".

Ricordiamoci, inoltre, che il problema oramai non si prefigura più come un qualcosa di concreto, ma come – praticamente - un teorema astratto, puro e semplice, dove c’è un soggetto ed un complemento oggetto, messi "a bella posta". Ma, col senno di poi, bisognerà dire tutti insieme che questa "Questione", in realtà, non sarà mai apparsa nella sua luce naturale, ma come trafitta da tante piccole fibre ottiche, capaci di acciecare i più. Per il momento credo che l’intervento sia stato sufficientemente esaustivo, e cercherò di non inalberarmi ulteriormente, anche se già prefiguro che sarà come "far passare un cammello dentro la cruna di un ago".

 

Ultimo aggiornamento: 2011-04-23 00:01:49