CYBERANOMIA - di Mirella Esse
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 22/09/2007 alle ore 09:10:19
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Dal diario di Betty Berkley, per sua gentile concessione:
“(un mercoledì a mezzogiorno)
Non capisco cosa stia succedendo: qui sembrano tutti impazziti. Se ho scelto Anomia come tesi di laurea, evidentemente c’erano segnali di potenziale scompiglio nella prevedibile routine del quartiere.
Forse è stato il cattivo esempio del sindaco latitante, arroccato nella sua tenuta.
La città si è trovata senza guida e ancora oggi non si capisce chi l’abbia data in pasto a una troupe cinematografica che fa il bello e il cattivo tempo, sconvolgendo i ritmi quotidiani, invadendo gli spazi pubblici e determinando pericolosi sbalzi in dimensioni sconosciute.
La gente fa sempre più fatica a rientrare in sé, a riprendere le occupazioni abituali dopo il volo del drago, che stende un panno nero sulla città per più di quattro ore al giorno, durante le quali ogni cosa è stravolta, compaiono dal nulla universi paralleli, ci si ritrova dentro i capolavori della storia dell’arte. Ieri era De Chirico con le sue quinte enigmatiche e l’atmosfera senza tempo, stamattina Hundertwasser con la frenesia che si srotola in tinte sgargianti.
Non ci si orizzonta più negli scenari apocalittici che transitoriamente si sostituiscono alla consueta percezione, si perde il senso delle cose, nelle restanti ore la vita appare insignificante e squallida. Si cominciano a incontrare zombie demotivati, soprattutto fra i giovani e gli adolescenti, ma anche fra adulti attempati e delusi. Mi chiedo dove si andrà a finire, quando l’intera giornata sarà sostituita dal magma fantastico...
