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| di ANNA MARIA CHIAPPARO |
Alcuni testi di biografico in ordine casuale
Un canneto nel vento
Pensando più spesso ad Acquaro, ( il paesello natio) ho davanti l’immagine di un canneto nel vento... "Una canna" qua, una là, altre più lontano... ma tutte nate da uniche radici vigorose che si sono aggrovigliate e sparpagliate formando forti rizomi fruttuosi nascosti nella terra di antica data. Crescono le canne verdi e tenere lanciandosi ad afferrare il sole, tendendosi verso l’alto... La corteccia fresca e profumata diventa sempre più...Il luogo della gioia
Oggi i miei piedi si sono si sono sdraiati sulle stesse orme delle più grandi personalità vissute qui. Hanno corso, saltellato, ballato e camminato guidati da dei fili invisibili tenuti tra le delicate dita della gioia. Oggi i miei occhi hanno contemplato quella che è considerata la bellezza maggiore dell’intero mondo. Stavano per lacrimare gioia facendosì che quelle stille slittino sulle mie gote rosee dalle carezze dal freddo. Si sono riempiti di una meravigliosità tale che traboccava...La sega
Dunque… vediamo un po’. Domani è… se oggi è dodici domani tredici che turno fa. Terzo. La notte! Forse si può fare ugualmente… anche se è un po’ rischioso. Di solito quando arriva, la mattina presto, si mette a letto. Torna sempre stanco. Bhe… io, intanto, studio almeno un po’. Tanto per non correre rischi. Se poi non ci riesco allora… Non riuscivo a concentrarmi. Continuavo ad alzarmi dalla sedia. Non riuscivo a stare fermo. La stanza mi appariva, d’un tratto, piccola, stretta, non adatta a...Estensione
note di flauto impazzito a far vibrare le mie dita, e il respiro che mi esce accompagna il temporale, e il fulmine scandisce il tempo senza tempo, nuvole viola sotto un cielo dal blu incandescente danzano al ritmo improvvisato che io incido, e note stridule e amare e dolci nella loro risonanza. echi...lontani e presenti intorno e dentro...danzano, saltano... la pioggia, gocce ognuna diversa tra loro, ognuna parla alla terra che bagna che le da da bere, intanto...Ninfa
Come far rimanere in estasi una stella che cade ai nostri occhi e in verità già si è spenta milioni di anni fa? Come vivere la magia della linfa che ci è stata donata alla nascita grazie alla dicotomia più vecchia del mondo? L’unico scopo deve essere quello di passare vuotamente all’infinito questo miracolo fino a che una generazione futuristica non realizzi qualcosa che renda sensata l’esistenza inutile di tutti i suoi avi? A questo...Quando si cresce
Fin da bambina sognava di essere speciale.. sognava di sentirsi amata da tutti e di voler amare tutti. Sognava di vivere in un film in cui la protagonista principale fosse lei. Crescendo però questo suo sogno divenne sempre più impensabile. I ricordi più belli che si porta dentro sono le grida, i litigi,le risate e le cadute di quei pomeriggi trascorsi a giocare con gli amici, dove la cosa più brutta che potesse accadere era litigare con il cugino x chi dovesse...Pensierieparole
per almeno tre minuti ho creduto di amarti..ma poi il mio cuore ha ripreso a sanguinare..e tutto è tornato chiaro e maledettamente struggente....ma cosa succede quando la luce torna nell’animo ? succede che tutti i pensieri malati depressi e malinconici diventano un enorme e ridicola cazzata!! ! nessuno e dico nessuno ! devo o può morire per un amore malato..già per un amore sano sarebbe una follia.. però è strano..prima scrivevo senza mai fermarmi, e adesso vorrei ma è come se la mia...Il vero maestro
a volte si vaga cercando una risposta, un capire... e io ho imparato che a ogni domanda c'è una risposta. una risposta vera e concreta. l'ho imparato osservando la natura che insegna e racconta la vera concretezza, che tutti siamo utili a tutti ma che prima dovremmo essere utili per noi stessi, che niente effettivamente muore ma che tutto si trasforma, che c'è un dare e ricevere continuo... che la bellezza non è l'apparenza, che tutto parla nella sua lingua ma...Hengel una stella sulla terra
Ho aperto il mio cuore a mille anime sbagliate... Forse, la vita non mi ha reso felice, ma sempre ho creduto che infondo avrebbe avuto parole di gioia e speranza anche per mè..Ho scavalcato le montagne della solitudine con la forza amara del pianto, e nell’immenso respiro di un tramonto, chiedevo ma non capivo..Non sapevo ancora, che avrei dovuto camminare nella tempesta di sabbia di un deserto senza fine...Che avrei dovuto affrontare gli sputi dei bambini, e le frasi che...Dialogo con me stessa
La notte da’ come sempre inizio ai nostri incontri: fugaci, ma essenziali. Si riflette la mia immagine su questo specchio bianco. Eccola. Occhi negli occhi, nessuna delle due cede, né me né l’altra me… Mi domandi: > La guardo: è sempre bella quando compare; e dagli occhi suoi lucidi capisco che stanotte ha bisogno di sentirci unite.
