LA FINZIONE PIU' GRANDE - di Giusi
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 17/05/2010 alle ore 18:02:04
L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.
La finzione più grande è ciò che credi di star vivendo, ciò che credi avverrà per quel che stai vivendo.
ha ragione chi dice che "ogni evento che ci assale, anche in minima parte, trova la sua origine in noi stessi"
hai voglia a incolpare qualcun altro !
hai voglia a a trovare mille spiegazioni ...che poi magicamente ricadono su qualcun altro!
la mia finzione più grande la creo io
la tua....tu
la sua....lui/lei
poi ci ritroviamo ognuno nella finzione dell’altro...ed ecco che si inceppano le menti, nascono le tarantelle...
ma invece di ballare e gioire per la possibilità che ogni singolo giorno rappresenta, lasciamo posto al rancore, alla rabbia, e alimentiamo ognuno la propria ideale finzione.
Io sono stata precoce in questo...ma ho vissuto poi per tempo e forse anche per troppo tempo la finzione di qualcun altro, non curando più la mia e volendo ad ogni costo cambiare la sua....
che presuntuosa che sono a volte!
e anche questa è una finzione, perchè non lo sono ma arrivo a vivere come se lo fossi ! con la presunzione di cambiare chi mi sta di fronte, la sua mente, la sua idea...!hoibò!
e la mia di mente ? e la mia di idea?
poi ci sono quelli che vivono come fossero saggi ...e non lo sono
studenti che camminano con la 24ore....vuota o con un misero quaderno dentro!
ognuno ha la propria finzione...
ed ho finalmente capito che NON è un male!
quegli studenti un giorno la riempiranno quella 24ore!
la finzione che non lede l’altro è una tra le doti "più MERAVIGLIOSE" che l’uomo ha ma proprio nel dna!
come sedersi all’esame come se quel libro di politica internazionale l’avessi scritto tu!
con quella faccia tosta di chi sa tutto!
poi magari te la stai facendo sotto e vorresti solo alzarti dalla sedia e "tornare la prossima volta".
Come presentarsi a quel colloquio per quella mega azienda, l’opportunità della tua vita, con la testa alta, lo sguardo fiero e serio, di chi dice:"non potete far altro che assumere me per non andare in fallimento!"
poi in te magari vorresti inginnocchiarti e implorare l’assunzione!
ma le nostre finzioni che spesso creiamo in automatico, ci servono...per prendere un 30 ma anche un 18 ! creano in noi anche per un attimo l’immagine che vorremo dare...la sicurezza e sfacciataggine che vorremmo avere sempre...riuscire ad entrare in quella mega azienda!
ha ragione anche chi dice che: "la verità ha molte facce"
perchè è così ! e perchè è dannatamente stupendo!
ed è una cosa che ci accomuna...tutti!
sto imparando, tanto, quanto sia importante la propria persona, (frase fatta ? si..ma molto sottovalutata!) quanto sia essenziale curare se stessi ogni giorno, e nel mio specifico caso, non abbandonare nessuna delle mie numerose personalità...l’ho fatto per troppo tempo ed è emersa forse quella peggiore, quella "più cattiva"...ogni parte di me è per me fondamentale, quella stupida, quella simpatica, quella seria, quella troppo seria, quella cupa, quella tra le nuvole, quella chantosa, quella sensuale, quella geniale, quella ingenua, quella furba....
ci si convince che se una persona fa un’ uscita intelligente, allora quella persona è intelligente !
e se invece non capisce un discorso, allora quella è una persona stupida!
io sono stata stupida per troppo...mo le altre me se la stanno prendendo!
non voglio più credere alla verità delle finzioni altrui...non mi va più....in questo periodo il significato di Verità lo si è stravolto, lo si è usato nel modo più assurdo, ridicolo e orrendo.
la verità la devi a te stesso. l’altro è per conseguenza. non può essere usata la verita ! la verità non è bene o male ! è totalmente imparziale. ma la si può usare come fosse un’arma, quella che poi diventa peggiore delle altre.
e questo è fuori da me. ed è ciò che non voglio in assoluto. non più.
il mio genio, la mia follia, la mia stupidità, la mia vanità..è di loro che voglio prendermi cura.
la mia finzione più grande è stata quella di rinnegare la mia natura. e la mia natura non è soltanto vanità, bellezza, desiderio...ho rinnegato la mia natura "interiore"...questa è quella più esterna e facile da portare avanti...e per troppo ho seppellito il mio genio, la mia folia, la mia stupidità!
non ci sono ragioni, giustificazioni, spiegazioni.
voglio ricominciare ad Usare l’unica cosa di cui ho voglia ...
voglio consumare l’unica cosa che deve essere consumata fino all’ultimo...
il Tempo.
gli inciuci, le verità, le strategie, la cattiveria, il buonismo/perbenismo (del cacchio aggiungerei), il finto moralismo (del cacchio nuovamente) ...li lascio al resto del mondo...io ho il mio spazio da costruire, da addobbare, il mio murettino in mattoncini rossi, la mia porta in pietra con le lanternine in ferro battuto....e stavolta sarò io a decidere chi lasciar entrare.
