Il ritorno del DETERMITOR - di Calogero Portelli
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 16/01/2009 alle ore 16:18:00
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23 Ottobre 2021, ore 8:45.
Il sole stranamente per il periodo, era forte.
Era presto e i numerosi cacciatori che ormai erano diventati gli "abitanti" della Terra osservavano le strade deserte senza però uscire dalle loro tane.
Max, Mike, Jack, Robert e Jason; alzandosi di buon’ ora deciso di uscire già per strada.
Man mano che passavano i giorni, la tristezza aumentava.
Il sangue che "macchiava" ogni giorno aumentava sempre più.
"Andiamo li dentro" disse ad un tratto con voce debole MIke, e indicò quello che un tempo era un hotel.
L’entrata però era bloccata, quindi entrarono dal retro.
Si avvicinarono lentamente ad una piccola porta chiusa da un lucchetto, Robert lo spaccò facilmente con il manico della sua mitragliatrice munita di una debole ma utile torcia.
Aprì delicatamente la porta.
Si ritrovarono in un ambiente buio, entrava solo un filo di luce da una piccola fessura su un muro provocata probabilmente anni prima da un proiettile.
Ma ciò che più si sentiva in quel luogo era una terribile puzza, ma non si capiva da dove provenisse.
Robert guidava il gruppo illuminando con la torcia il cammino.
Videro una scala e la salirono.
Ma dopo un po’ Robert si fermò di scatto e fermò anche i compagni.
Sotto la suola della scarpa aveva qualcosa di viscido e liquido...era sangue.
“Sangue freso.....” disse silenziosamente Robert girandosi verso i compagni.
“Maledizione...pare che qui ci sia stata recentemente una discussione tra cacciatori” disse Max
“No....hanno formato un vita sociale come la nostra, collaborano tra loro, non penso che si uccidano a vicenda” rispose Robert.
Continuò a camminare ma dovette fermarsi dopo due passi poiché qualcosa bloccava il suo passaggio.
Abbassò lentamente il braccio tremolante con cui teneva il fucile, e la torcia illuminò ciò che non avrebbero voluto vedere....un corpo dilaniato.
“Oh mio Dio” disse Robert quasi vomitando.
“Ecco da dove veniva quella puzza” disse Jack chiudendo gli occhi per non assistere alla scena.
“Aspettate” disse Robert abbassandosi verso il cadavere “ C’è un biglietto”.
Raccolse un pezzo di carta sporco di sangue, ma le parole erano ben visibili.
Cominciò allora a leggere ai suoi compagni:
“Il mio nome è Daniel, non ricordo neanche il mio cognome; questa vita mi ha portato via l’identità.
Questo è il giorno 3124 dopo lo scoppio dell’epidemia.
Sono anni che giro per le strade in cerca di una cura o un semplice ma introvabile rimedio.
Pare che ormai tutto sia perduto, le antiche leggi umane e gli equilibri mondiali sono scomparsi, il mondo è perduto.
Ho visto troppo dolore....
E’ quindi il momento di andare, sento già i passi dei miei assassini, sento già la morte.
Addio 23 Ottobre 2021 8: 37.”
“Ma.....è successo pochi minuti fa!”disse Mike sobbalzando.
“State zitti!” disse Robert accovacciò, e osservava il buio che c’era davanti a loro “Non avete sentito niente?”
Ad un tratto si avvicinò velocemente una figura indistinta, ma quando venne illuminata dal buio....
“Sparateeee!” gridò Mike.
Robert premette il grilletto del suo fucile AK-47, e il cacciatore di fronte a loro si ritrovò morto in un mare di sangue.
“Oh mio Dio” disse Robert avvicinandosi...”Guardate la sua faccia”.
Il suo viso era pieno di strani rigonfiamenti, gli stessi che apparivano sulle facce delle vittime del DETERMITOR.
“No...no “ disse Max
“Mio Dio...il virus...è tornato!”
Gli amici si guardarono in faccia e ad un tratto sentirono dei forti passi, delle persone stavano correndo verso di loro.
“Scappiamo” disse Robert. “Lasciamo che il virus faccia il suo dovere”
Scesero allora velocemente la scala e scapparono.
“E adesso.....che facciamo? C’è il rischio che ci infettiamo anche noi.”disse Mike buttando violentemente la sua pistola a terra.
“No...quando c’è un virus...c’è sempre un cura!” disse Robert, e si allontanò dal gruppo.....
