Calvario di Una bambocciona .: di .: Francesca Forza© Testo pubblicato dall'autore in data 27/08/2008 alle ore 14:18:21Scrivi un commento .: Commenti
Prefazione: testo precedente « Una notte .::. testo successivo » Badanti Reale annuncio emesso da una società interinale tra le più conosciute, InJob, trovato in un database per la ricerca di un impiego: “I candidati ideali sono in possesso di diploma di scuola media superiore con titolo linguistico o una laurea consona all’uso delle lingue, hanno inoltre un’ottima conoscenza della lingua inglese e tedesca. Provengono da una realtà multinazionale nella quale hanno ricoperto mansioni commerciali. Completano il profilo buone doti organizzative e orientamento al cliente. Richiesta età d’apprendistato (sotto i 24 anni).” Ora, riflettiamo: Con un diploma di liceo linguistico è un pochino difficile avere, per quanto si sia portati per la materia, “un’ottima conoscenza della lingua inglese e tedesca”. Ma io voglio questo lavoro. Allora cosa si fa ad essere candidati ideali? 1) Si va all’università. 2) Si va all’estero a imparare le lingue, cioè si va in un paese anglofono E in paese germanofono. Scelta n° 1: Una “laurea consona all’uso delle lingue” si ottiene, se uno è veramente bravo a fare tutto in tempo, a 23 anni (inizio università: 19 anni, ultimo anno: 22 anni, prima sessione di laurea disponibile di norma: 23 anni appena compiuti o da compiere a breve). . Poi, per essere candidati ideali per questo lavoro, bisogna provenire “da una realtà multinazionale nella quale hanno ricoperto mansioni commerciali”. Allora, ho ancora pochi mesi per farmi assumere da una azienda PRIMA di quella in questione, perché quest’ultima vuole che abbia meno di 24 anni, ma che abbia dell’esperienza. Con il mio titolo di studio, cerco una ditta, che, attenzione, dev’essere una realtà multinazionale, non l’azienda del paese!, per avere poi i requisiti per entrare in quella di InJob. Guardo un po’ di offerte di lavoro; vediamone una a caso, del tutto simile alle altre: “Ricerchiamo impiegato commerciale estero. Il candidato ideale è un laureato o diplomato in materie economiche e deve aver maturato almeno 2 anni di esperienza in ruolo analogo.” Quella di InJob è addirittura una delle poche che chiede una formazione linguistica e non economica: mi va di lusso. Con gran fretta cerco di farmi assumere da qualche parte, e ho ancora pochi mesi per entrare nell’azienda che desideravo. Ai colloqui dicono che so le lingue molto bene, che i miei voti altissimi mi fanno onore, ma cercano qualcuno che conosca già il settore. Alla fine, autosisprezzandomi, seduco l’esaminatore e ottengo il lavoro. Ora, però, ho quasi 24 anni...e all’azienda di InJob non mi assumono più. Scelta n°2: Sono appena uscita dal liceo. È estate, e ho 19 anni. Parto,. Quindi, per l’estero, in modo da avere “un’ottima conoscenza della lingua inglese e tedesca”. Cosa scelgo per primo? Un paese anglofono? Va bene. Ci sto un anno, ma in quell’anno non riesco a farmi assumere in “una realtà multinazionale nella quale ricopro mansioni commerciali”. Non so se siete mai stati all’estero. Le cose stanno così, come in Italia: anche se hai una laurea conseguita in tempo con il massimo dei voti, e hai fatto mille lavori, tra cui alcuni di segreteria, appena arrivato ti assumono solo per spillare birre e vendere hamburger. Passa un anno, e posso aspirare a un lavoro che mi serva per fare esperienza per il lavoro di InJob. Ormai, però, devo cambiare paese, perché ho 20/21 anni e i 24 non sono tanto distanti. Eccomi in un paese germanofono. Il tedesco è un po’ più impegnativo da imparare per un italiana, per cui per arrivare ai livelli che ho raggiunto con l’inglese ci metto un po’ di più...facciamo un anno e mezzo. Al termine di quel periodo, posso fare domanda e vedere se mi accettano per lavoro d’ufficio, stando bene attenta che sia una “realtà multinazionale” però. Ma ormai è troppo tardi, ho circa 23 anni e devo tornare in Italia per cercare, anche qui, un posto che mi dia le credenziali richieste nell’annuncio. Torno in Italia, con l’acqua alla gola perché ormai ho 23 anni e sono vecchia, e mi dicono che si, so bene le lingue, ma non ho mai fatto un lavoro simile a quello per cui mi propongo. Alla fine, come sopra, ottengo un impiego che mi offrirebbe i requisiti per provare il colloquio di InJob, ma non mi prendono più perché ormai ho raggiunto l’età critica. Conclusione: tutto quello che potevo fare per trovare un lavoro dignitoso che mi piaccia moderatamente (sei una segretaria da novecento euro al mese, non un manager da milioni) l’ho fatto, ma non sono rientrata nei requisiti e nelle tempistiche, pur facendo tutto nel modo più veloce, più accurato, più preciso. E ora, voi che ci chiamate bamboccioni, provate un po’ voi a cercare un impiego in queste condizioni. Commenti ▲Scrivi un commento ▲ |
