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Riflessioni sul mondo d'oggi .: di .: Daya

© Testo pubblicato dall'autore in data 06/08/2007 alle ore 07:52:54

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Mentre sto tra me e me, m’accorgo che
ciò che al mondo accade e prevale,
dalla famiglia al sociale,
mi riguarda, m’appartiene
ed è ben racchiuso in un manto oscuro,
in un imponente e spesso muro,
in un mostro che mi sovrasta e detiene
in fallaci lusinghe, tentazioni e catene.
La lotta assidua, estenuante
tra zone di luce ed ombra, tra bene e male
che ci bersaglia in modo massacrante
riempiendo di sé pagine e telegiornale,
è un modo d’essere che ci concerne dal vivo
perché esiste nell’aura personale
prima ancora che nel subcosciente collettivo.
Un corpo esanime abbandonato
è il mio stesso senso di esclusione disperato,
la negazione di sé di un drogato
è la mia stessa fuga esasperata dalla vita,
una violenza concretizzata o subita
è senza dubbio anche celata nella mia mente.
Tutto ci fa da specchio, non ne siamo separati,
non possiamo continuare a far finta di niente,
restando impassibili, imbalsamati.
Il mondo non potrà mai migliorare
senza impegno e determinazione a cambiare,
cominciando proprio dal quotidiano malumore
che copre Madre Terra di un indebito squallore.
Per la legge dei contrasti, della dualità bilanciata
tra polo negativo e positivo mi son ritrovata
ad esistere, sopravvivere e realizzare
che, se di tanta ombra si sente per lo più parlare,
vuol dire che ne sussiste la corrispondente luce
la cui scoperta generosamente mi conduce
a sorseggiare in armonia e serenità
ogni attimo d’esistenza di questa mia umanità.


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