Rivivo il percorso dell'anima! .: di .: Daya© Testo pubblicato dall'autore in data 03/06/2007 alle ore 19:46:03Scrivi un commento .: Commenti
Medito, m’accorgo d’essere una scintilla di Luce uguale, perfettamente uguale a tutte le altre. Sono ancora consapevole della mia bellezza e m’immergo in un sonno beato senza fine. Un boato dentro e fuori di me mi fa sussultare, mi sento spazzare via, inserire in un viaggio sempre più denso, opaco, inclemente fino a che entro nella massa fisica. Com’è possibile, prima la materia era in me come un puntino, un piccolo fiocco di neve ed ora sono io dentro la materia? ...ed è immensa, spessa, schiacciante. Cos’è accaduto? Non lo so, non mi ricordo. Prima stavo bene, ora no, dove sono, non mi ritrovo. Mi sono dimenticato perché sono qui, non ho identità, non so da dove vengo e sconcertato cerco una risposta fuori di me, nel mondo sconosciuto che mi sta intorno. Chi sono? Dove mi trovo? Come sono finito qui? Questi pensieri mi turbano, mi martellano la mente. Mi sento confuso, diviso, disintegrato. Vivo l’esclusione da qualcuno o qualcosa che non so ma è una sensazione che ritorna, che si scolpisce giorno dopo giorno nella pietra dei ricordi, una ferita che sanguina sempre, che s’apre, che odio. Mi sento solo, tanto solo. Il cuore prova il gelo. Cerco compagnia là fuori, nella realtà corporea. Mi pare di sentirmi meno abbandonato e cerco ancora. Mi circondo di ricchezze, di cose da toccare, da vedere, da gustare così anestetizzo il mio dolore. Per non provare più l’angoscia della solitudine, di questa miseria che s’incunea dentro...ma chi sono? ...continuo a cercare. E’ la volta di un compagno o di una compagna... poi arriva la famiglia. Ah, mi rassicuro, ora dovrei stare meglio! Ho un corpo, un sesso, un nome! Sarà mai questa la risposta alla mia inquietudine dilaniante? E se muoio, dove vado? Muoio solo. Resto solo? E se muore chi mi è vicino, resto solo? Quando muore chi mi è caro, anch’io muoio dentro e al mio lancinante dolore s’aggrega la solitudine, quel macigno di prima, quello di sempre. Lo conosco bene da tempo immemorabile, purtroppo, è lì che mi perseguita anche ora...mentre io... continuo a non sapere chi sono. Mi dicono che c’è Dio ma non so Chi è. Mi dicono che è Amore e, allora, perché mi ha abbandonato, mi ha escluso da Lui? Mi sento solo e Lo cerco, Lo chiamo...Lo sento. Mi scalda dentro, mi bacia l’anima, m’abbraccia pieno di dolcezza e amore. Si, ne sono certo, quell’Amore è vero ma non ricordo niente di me, di come ho fatto a sprofondare quaggiù. Ritorna l’angoscia, la disperazione, l’esclusione e Lui si fa risentire ma non nel corpo, più dentro, nell’anima, nel centro e mi riscalda. Poi scompare di nuovo...ma che gioco è questo? Un’altalena di vite in cui non si sa dove sono andato a finire, quante volte sono rinato per poi morire, ma che gioco è questo? Vieni da me, fammi capire! Indago, studio, rifletto, medito e mi lascio andare, mi dicono che sono parte di Te, ora mi posso rilassare perché questa è la risposta, la Verità diretta al cuore. Ti prego, non mi affidare ancora a questo destino, mi hai indicato la via della Tua carezza Divina che incontro all’interno, non fuori di me e lì ti ritrovo, lì mi ritrovo, lì mi fondo in Te... Oh, che liberazione, non ci sono più parole, che meraviglia, Mio Grande Infinito Amore! Commenti ▲Scrivi un commento ▲ |
