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Principi universali .: di .: Massimo Vaj

© Testo pubblicato dall'autore in data 26/02/2010 alle ore 14:13:05

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Prefazione:
La metafisica, a differenza della filosofia, è un sapere non umano e non è ipotetico, ma sovra-razionale.


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Nessuno che abbia conosciuto o conosca le leggi universali, dalle quali origina l’esistenza, può dire di averle scoperte da sé. Queste leggi, o principi, sono il modo attraverso il quale l’Assoluto si riflette nel divenire, e sono oltre lo spazio e il tempo in quanto loro cause. I principi universali, benché costituiscano assi centrali di ogni movimento, non sono assoluti, perché l’Assoluto è unico e indiviso, due assoluti si limiterebbero vicendevolmente, contraddicendosi. Essere fissi rispetto a ciò che muta non significa essere assoluti, eterni e infiniti, ma indica che si è causa legiferante su un piano superiore ai propri effetti. Questo implica un ridotto grado di relatività nei confronti dei propri effetti. Non essendo soggetti al tempo e allo spazio questi principi non possono essere comunicati che nei loro effetti, e gli effetti non sono causa della loro causa, né possono modificarla. Uno di questi principi impone al tutto di essere in movimento e, in quanto causa del movimento, al movimento è superiore; ciò significa che questa legge non può muoversi nei confronti della realtà che le ruota attorno. Non può perché se mutasse a propria volta, l’universo si arresterebbe e con esso la vita intera. Ogni asse è, per definizione, situato nel mezzo di due opposizioni, e costituisce la ragione della sempre possibile complementarità che corrisponde al punto di equilibrio delle due forze antagoniste che si esauriranno nell’unità dalla quale derivano. Ogni equilibrio si realizza in un’immobilità che produrrà nuovi e diversi equilibri, come conseguenza della ciclicità che il movimento genera. Ciò che appare come una retta è, in realtà, parte di una curva indefinitamente grande. Ogni vortice avrà il proprio asse fisso, ma questo sarà anche mobile quando l’insieme di asse e vortice ruoterà attorno a un altro asse più grande. Tutti i vortici ruotano attorno a un Asse che è Centro dell’universo, e rappresentano la riflessione dell’Unità nella molteplicità divisa. La vista interiore dei principi è conseguenza della volontà dell’Assoluto, ed è donata attraverso l’apertura di un canale di comunicazione che non si trova nel tempo né nello spazio, così da potersi dire che il Mistero assoluto rivela le proprie leggi non mostrandosi che in quelle, risvegliando il centro dell’individuo, Centro che non è relativo e per il quale noi siamo fatti a immagine e somiglianza divina. Nel piccolo c’è il grande, il quale segue le leggi del piccolo perché è composto da piccoli, ma ciò che è più grande nello Spirito si riflette capovolgendosi nella realtà più piccola di questo mondo.

Citazione dal Vangelo di Tommaso: « I discepoli dissero a Gesù, "Raccontaci com’è il Regno dei Cieli". Egli disse loro "è come un granello di senape, il più piccolo dei semi, ma quando cade su terreno preparato, genera una pianta grande e diventa riparo per gli uccelli del cielo". »
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Ultimo aggiornamento: 2010-04-24 10:47:38

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