Nina Zilli: femme fatale de la musique .: di .: William Star© Testo pubblicato dall'autore in data 18/02/2010 alle ore 16:22:14Scrivi un commento .: Commenti
Prefazione: testo precedente « La televisione generalista (e totalitarista?) .::. testo successivo » Passeggiando Anche la musica è marketing, mercato, o’ business. Ovvio, se il musicista non promuove il disco, vende meno, diventa meno ricco. Per motivi cui non intendo annoiarvi da qualche anno ho perso, ahimè, le buona abitudine di rimanere aggiornato riguardo la musica, vicissitudini varie cui forse riuscirò ad intravedere un barlume di luce chiara come piace a me. Quindi, negli ultimi anni ho purtroppo dedicato, meglio, non ho dedicato, abbastanza tempo a quella che è specchio sociale, storico, culturale, geografico, della collettività: la musica. Specchio sociale come tutte le altre espressioni artistiche, quindi quando la musica è banale la società è vuota. Punto. Divagazione per me irrinunciabile a parte, la prima volta che ho ascoltato (chiedo venia, a volte arrivo dopo, ma arrivo) la bella voce di Maria Chiara Fraschetta alias Nina Zilli, è stato guardando MTV, con il brano 50mila con Giuliano Palma (Ninza Zilli on MySpace). Non è stato per me possibile non rimanere affascinato dalla sua voce, calda, estesa, frutto di buongusto vocale, passione, amore per la musica. Ieri sera guardando qua e là la tv senza ben sapere cosa guardare, sono capitato al momento giusto su Rai Uno per vedere dall’inizio la sua esibizione al Festival di Sanremo in: L’uomo che amava le donne, brano di Zilli, Kaballà (ottimo autore e musicista). Che bella donna, che bella voce, che fascino. Mi ha steso. Sensuale, ammaliante nelle movenze, nelle espressioni, nel cantare, nel guardare. Una voce davvero particolare con la quale Nina credo possa fare davvero di tutto. Forse di più. Una voce che non può non farmi pensare a Bessie Smith, Billie Holiday, Victoria Spivey. No, non è troppo, ci arriverà, se lo vorrà, e lo spero. Augurandomi di ascoltarla dal vivo a breve, vado a riascoltare quanto trovo di Lei. Una bella realtà, può essere un patrimonio importante e raro per la musica. ::: Ultimo aggiornamento: 2010-02-19 15:14:14 Commenti ▲Scrivi un commento ▲ |
