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Teodoro De Cesare

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Teodoro De Cesare

 

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Mi piace scrivere, trovare nelle cose le parole, i colori, i suoni e, come scriveva Pascoli, il loro sorriso e la loro lacrima.

 

Teodoro De Cesare

 

I testi di Teodoro De Cesare pubblicati sul sito

Alla porta dell'anima

E’ in questa confusione di note musicali e pugni nello stomaco che mi perdo e sono infelicemente solo tra la folla. Il contrabbasso vibra come il pennello dipinge nell’aria di un cielo terso: non ho bisogno di mangiare nè di bere in questo deserto; c’è una voce che chiama nello squarcio della sera al primo sussurro primaverile.

L'iridescente visione della controra

Sono un mucchio di polvere in un bicchiere di cristallo e ancora cerco tra le macerie della casa crollata l’amore vano. Il cappio penzola dal soffitto impercettibile assolato nella luce post-meridiana metafisica anima senza dimensioni scivola sul passamano sudicio il tempo scandito dal battito fermo delle lancette.

SapereAmare

Amo il sapere so di amare non so più se amare non ho più sapore tra le labbra riempite solo d’aria espulsa a vanvera senza senso alcuno qualcuno molto vicino il mio prossimo forse mi sta chiamando... amando amando... l’azione di amare ora sapere nuovamente amare sapere di amare sempre ma incostantemente la mente va oltre zenit azimut verso la sfera celeste i colori restaurati alla vista persi e ritrovati amo l’amore so di sapere ma non...

Destrutturiamo tutto

Destrutturiamo tutto, gli scheletri allegri danzeranno sui davanzali spenti dei tubi catodici; il sistema che, crolla di fronte agli occhi fissi sui manifesti elettorali, non è più non sarà non diventerà per chi ha coraggio: ribaltamento delle idee. (intanto dietro le quinte) L’attore si prepara si concentra riflette sul fruscio dei costumi: la maschera che piange la maschera che...

Dentro

La pioggia scende lenta lungo i vetri, gemendo stille di silenzio intorno; è la mia stanza quella che soffre: qui fermo è il respiro del mio tempo, nei troppi ricordi m’inabisso e più non salgo verso un presente lontano e sfocato. La volontà è seduta in un angolo, sola e triste osserva oltre la finestra la sua inadeguatezza nell’oggi. Che duro muoversi nel buio, con voci mute che mi guidano lungo una via sassosa. A piedi nudi sanguino,...