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Simone Consorti

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I testi di Simone Consorti pubblicati sul sito

MI SONO SVEGLIATO IN UN SOGNO

MI SONO SVEGLIATO IN UN SOGNO Mi sono svegliato in un sogno E’ inutile che bevo caffè E’ inutile che stropiccio l’ occhio Dovunque mi rivolto ti ho davanti Come una bussola che si intrufola In ogni specchio Come una stella polare Che indica un Nord interiore Ma ora che tu mi sei dentro Mi sa che non posso più perdermi In questo universo

DOMANDE GIUSTE

DOMANDE GIUSTE Se davvero vuoi risposte Fammi le domande giuste Non mi chiedere Se c’è posto per te nel mio cuore Il cuore è una pompa senza forma O dimensione Pensa a volte si fa enorme Accecandosi fino a confondere Sole e notte Non domandarmi se lì c’è Uno spazio Un cantuccio o un riparo Anche piccolo Chiedimi semmai Come fare per entrarci

PRECIPIZIO

HO SPEZZATO LA PUNTA DI UNA MA TITA NELLA FOGA DI DARE UN SEGNO DI VITA HO FINITO L’IN CHIOSTRO E ADESSO IN TINGO NELLA MIA POESIA E CHE SIA BUGIA FINGO HO SPEZZATO VER SI SOLTANTO PER VIZIO COME IN UNA RECI TA DAVANTI A UN PRECI PIZIO

ARMI DA DIFESA

ARMI DA DIFESA Qui al buio davanti a un computer a battere parole bare quando poesia sarebbe uno scooter che ci portasse fino al mare Poesia è forse bugia che sogna la verità Poesia è amnesia che lascia le pagine a metà Ma ho sempre usato il bilancino anche in prosa Sono anni che spino una rosa Per non rischiare di graffiarmi uso guanti da presa Sento il bisogno di armi da difesa

L' UOMO CHE SCRIVE SULL' ACQUA AIUTO

L’ UOMO CHE SCRIVE SULL’ACQUA "AIUTO" Di una ragazza stesa su una spiaggia Davanti a un mare che non ha mai sosta Di una fumata che di nero irraggia E il sole squarcia,e pare farlo apposta Di un guardone di dune,lui che assaggia La sua disperazione.Di una costa Morsa,che trova un’espressione saggia Di un’ onda che non avrà mai risposta Di un signore malinconico e ironico Vissuto,che scrive sull’acqua...

LA BOCCA A FORMA DI CHIGLIA VICHINGA

LA BOCCA A FORMA DI CHIGLIA VICHINGA La bocca a forma di chiglia vichinga si aggirava come sempre ubriaca tra i divani, con le mani da zingara esperta in amore ed il cuore staka- novista, vuoto come una siringa Girava col suo umore di lumaca si fermava preparando un’ arringa Ma appena apriva bocca... una cloaca Voleva le provassimo il respiro perché il suo uomo lui l’ avrebbe uccisa se la scopriva. E se gli davi retta appena gli giungevi sotto...