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Sangervasio

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I testi di Sangervasio pubblicati sul sito

La mostra di quadri

Questi sono i quadri del tuo voler sognare. M’illudo di comprendere la forza del colore, la rabbia con l’amore il cielo con il mare. M’ispiro ai tuoi soggetti senza tempo e cerco di capirne le emozioni. Ma tu dipingi a istinto ed io lo sento L’impulso che governa la tua mente, coordina le luci . Di te capisco tutto o forse niente dalle ombre dei tuoi toni naturali. Ho visto tante ebbrezze dalla vita, tu che hai riassunto tutto in poche tele, dipingi quel che č mostra del mio...

il ciclo dell’amicizia

– il ciclo dell’amicizia Semplice, seppur la quiete stempera i rancori, è il sapere di saperti amico. Come un punto di fuga, come la scelta di un’onda in deriva, torni, trasportato da correnti. Il sogno si impossessa di te sognatore, ti sceglie la strada, come geometria, come contorni definiti di una immagine messa a fuoco. Torni, ad onorare il cerchio, a concepire il tempo delle promesse incerte, dei luoghi insieme che non hanno nome.

Sagome

Ero in un maggio, la pioggia non aveva senso. Avevo un vago desiderio di dissolvermi, di divenire bianco. Volevo essere un disegno nato solitario, una sagoma del corpo, una carezza in un deserto. Il cielo grigio Non aveva volto. Poi, subentrava la paura di essere cancellati, da questa pioggia istintiva, di perdermi i colori che la chioma del cielo prometteva. Prendevo il coraggio che mancava. Ora la mia figura è un inchino ai vostri applausi, si aggrumano gli stati...

sospeso tra cielo e terra

Alle apparenze faccio sorriso. Prego intensamente di salire in alto coi desideri. Goccia dopo goccia vedo una nuvola avere parvenza statica, allora tenebra l’ ansia, come una caliptra, si inchina a me ed ostruisce in parte, l’essere congiunti al mondo. Madre è la mia terra, mi richiama al suolo, mi offre il seno, mi alleggerisce al peso delle intemperie. Osservo.

Grigi

Ammiro di molto la pioggia a venire, d’un triste mattino seppur sincero. Confondo nel cielo i toni di grigio perla, come una burla. Anche il mare non vuole mancare e in aria spruzza schegge di fobia. Vento mio che cura le ferite, sei coperta che riscalda i momenti e scompiglia i capelli come segno dei ricordi. Tutto ormai è il presente in questa valle di malinconiche passioni. Oggi è il mio domani, di bianco e di nero sfumati, che mi si plasmano tra le mani.

Notte di vigilia

Gli ultimi gemiti di luna bianca, nei pallidi bagliori di vigilia, esauriscono i freddi residui. Le stelle son riposte per domani. Io, nelle attese senza sete , ora son perso. Nel chiudersi in sipario d’altri mondi, spengo gli occhi di sogni riflessi e bevo ancor di te. Notte magica questa, quasi infinita, bagliore di vita di tiepida festa. Amor mio resta alcuni momenti,tra questi camini, in questi miei sogni, tra queste mie mani.