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Alcuni testi in ordine casuale

Un infinito bisogno umano

Infinito bisogno umano D’un paese immaginario Ove al centro sorgeva accanto il vecchio muro, presso il vecchio busto d’un imperatore, col tronco svelto come di cipresso. L’uomo nella moltitudine sognava: una corsa lungo il puro Frigido, l’oro di capelli sparsi, una fanciulla . . . Ancora al vecchio muro tremava il lauro che pare a me slanciarsi. Il piccolo uomo chiedeva Quando brillava il vespero vermiglio, il cipresso pareva oro, oro fino, la madre...

Mattone Bagnato

MATTONE BAGNATO Capitolo 1: Noia analogica & digitale ’Parlavo ieri sera con una protuberanza stradale, di come al giorno d’oggi sia difficile trovare un hamburger decente.’ Hans era solito recitare la sua parte preferita della commedia ideata da Kaxter ed intitolata ’Soda Olocaustica’. ’Hans, Hans... fermati un secondo a riflettere, che giorno è oggi?’ La figura di Hans assume un rilievo metallico attraverso la struttura tubolare che...

Alle estremità

Sarà per un’ultima volta! Mi darai i tuoi sensi che leggeri resteranno nell’aria come regalo evanescente d’addio. Sarà un’ora in più nella mia vita persa nel tuo profumo e, prima che svanisca, avrò una piccola Luna nuova di riparo nel mio orizzonte. Avvolto nella tua eternità maledirò il tuo ricordo per dimenticarmi dell’ultimo tuo pensiero, delle tue mani posate su di me al buio dei miei...

A I

Hai voglia di metterlo quel vestito ora fingi distrazione ma gli occhi mentendo un sorriso spaccano un desiderio di fragile emergenza d’essere vestita di quel vestito perchè mi piace. Mordi il labbro e ti specchi dove cercandomi guardarti al bordo del letto sfilaccio in mano un cuore che pensa avido. Di te.

Domani

Se ancor ti sento nel primo sole tiepido della primavera come carezza lieve e furtiva per l’anima mia se riconosco il tuo sguardo in ogni cielo d’estate e resto stupita, assorta, ad ascoltare il tuo cuore nel tacito canto del mare... se nel crescente candore delle cime innevate dei lunghi inverni che ci separano come neve leggera lascio cadere l’infinita nostalgia... ecco che mi nascondo dal mio cuore mentre insonni e nomadi vagano i pensieri... repentino e...

Siedi

Attendiamo le mie parole. E puntuali, ritornano, consapevoli e vere più di sempre. Seduta su infinite foglie, cadute, dipinte, raccolte, conservate, strette tra le ricorrenze più sognate. Le parole che ho sognato quando ho riconosciuto i tuoi occhi sono tante, solari, piene di grazie e cure infinite; quelle parole mai scritte e immaginate da tanto, le ho lette nei tuoi sorrisi e nei tuoi pensieri che rincorrevano i miei volti. In compagnia di volti sconosciuti e mai più...

Il paese è un quadro antico

Il paese è un quadro antico, le persone paiono fantasmi diurni che vagano leggeri nella piazza della cattedrale; hanno abbandonato le maschere, dimenticato il carnevale. Rimando a questa piazza provinciale, dove la conoscenza del bene e del male è data da una nostalgica preghiera, i miei ricordi decadenti. I libri giovanili della piccola biblioteca Ricordano bottiglie mai consumate Di una sbiadita enoteca, tra la nebbia di ottobre mattutina. Le antiche mura...

Natura morta

Ero calmo e senza schiuma. Un mare in bottiglia, placido e pronto. Presi il primo tepore di primavera, solo, su un balcone di cemento. Mentre parlavo alla gente del mio cortile il vento portava la cenere ovunque. Le foglie erano in balia dei mulinelli, ed i miei pensieri cominciavano ad avere effervescenza, ed il tappo saltò. La sigaretta morì nel posacenere ed io morii con lei. Sulle colline circostanti, c’era un bosco in cui ai piedi degli...

Politico al manicomio

L\'Anima ho perso li..di notte addosso alla mia croce- ,vivono animali sconosciuti che sospirano -lenzuola di vapore che brucia la mia ragione ed attorno a questo sentore _mi perdo. L\'anima ho perso ed ho guadagnato solo fiducia che non appaga la mente instabile con il mio cuore che ormai...si gelà. Come l\'inverno che circonda mè stesso nel mentre penso alla mia solitudine. HO VISTO LA LUCE, HO VISTO IL COLORE HO VISTO LA LUCE; DEL VISO...