Pubblicare libri

Pubblicare libri, come fare, a chi proporre i propri lavori, riuscire in quella intenzione che è comune a tutti gli autori, vedere la propria opera pubblicata, questa è l’ambizione finale di chi scrive.
Sì, ma pubblicare libri è compito dell’editore, non dello scrittore.
Si possono fare le due cose insieme?! Se ne possono fare anche di più di cose insieme, volendo, ma non è del tutto certo che riescano bene. A ciascuno il suo, e forse questo è già un inizio.
Mi piacerebbe in queste poche righe svelarvi, se li conoscessi ed ammesso che esistano, dei validi espedienti per riuscire nell’intento di pubblicare libri.
Parliamoci chiaro, se un personaggio che ha “un nome” conosciuto, magari ha avuto anche esperienze con il mondo dello spettacolo, o dello sport, od altro ancora, insomma se gode di una popolarità piuttosto diffusa, risulterà certamente bocconcino appetibile per le grandi case editrici che vedono, a ragione, un prodotto potenzialmente vendibile su larga scala nel prodotto libro scritto dal sopracitato personaggio famoso.
Se poi il libro in questione ha a che vedere oppure no con la letteratura, questo è un altro discorso.
Difficilmente, a quanto ne so, le grandi case editrici puntano su giovani autori.
Del resto, se guadagnano strabene con i loro scrittori di bestsellers, perchè mai dovrebbero puntare su libri cui magari dovrebbero sobbarcarsi l’onere di un eventuale flop editoriale?
Perchè puntare su di un cavallo che non conosci quando puoi benissimo puntare sul vincente o comunque sul piazzato?!
Da un punto di vista prettamente editoriale, non fa una piega, nessuna discrepanza.
Ma allora, noialtri che non siamo famosi, che non abbiamo un nome conosciuto, che non godiamo di una certà popolarità, riusciremo mai a pubblicare libri?
Anche gli scrittori di bestsellers un giorno hanno iniziato, e con tutta probabilità hanno anche fatto molta fatica ad emergere.
Dal momento che noialtri per trovare un editore disponibile dobbiamo faticare, come possiamo fare?!
Partiamo dall’inizio.
Tutto ciò cui scritto sopra riguardo la popolarità, il nome conosciuto, e chi più ne ha più ne metta, non deve assolutamente interferire con le nostre ambizioni.
Guardiamoci allo specchio, e cerchiamo di vedere il riflesso anche della nostra anima.
L’unica strada da noi percorribile è quella di puntare sulla qualità.
Tanto per cominciare, quando ci accingiamo a scrivere un testo, dovremo fare del nostro meglio, dovremo esprimerci al massimo delle nostre potenzialità.
Piccole o grandi che siano, non pensiamoci ora.
E quando saremo certi (e non è cosa da poco) di avere fatto quanto di meglio fosse in nostro potere, iniziamo noi per primi a porci delle domande, e se possibile, a darci anche delle risposte.
Cerchiamo di essere il più imparziali ed obiettivi che ci sia possibile, e domandiamoci:
1) Perchè un editore dovrebbe pubblicare il nostro libro?
2) Cosa offriamo all’editore per motivarlo a pubblicare il nostro lavoro?
2) Cosa offriamo nel nostro testo, una capacità narrativa evoluta, innovativa, pungente?
4) Siamo certi che ciò che è frutto del nostro lavoro sia pronto per essere pubblicato?
5) Siamo davvero, assolutamente, indiscutibilmente sicuri che non potremmo fare “di meglio”?

Non dobbiamo avere paura alcuna a pretendere il meglio da noi stessi, la nostra intelligenza ce lo impone, ed anche quella degli editori, detto tra noi.
Se poi siamo certi di avere fatto un buon lavoro, ovvero di avere usato al meglio le nostre capacità allora dovremo cercare, cercare, e cercare ancora…
Cercare la persona giusta (l’editore), quella che sia disposta ad ascoltare ciò che abbiamo da dire, che sia disposta a leggere quanto abbiamo scritto.
E noialtri, da parte nostra, dovremo essere pronti ad accettare consigli, suggerimenti, perchè se un editore si dimostra interessato a pubblicare il nostro lavoro, significa che crede in noi, anche se ha tutto il diritto di vedere lacune che attraverso il nostro lavoro possiamo colmare.
Come trovare il giusto editore?!
Carissima amica o carissimo amico che leggi, mi dispiace tanto non avere una risposta a questa domanda, ma tutto sommato, se l’avessi, pubblicare libri sarebbe, con tutta probabilità cosa banale e scontata…
E così non è.
Del resto, se io chiedo ad una od uno di voi: come si fa a trovare la persona giusta con cui dividere la vita?!
Sono quasi certo della risposta che mi dareste:
amico mio, la devi cercare…non puoi pretendere che una dolce e bella fanciulla sconosciuta arrivi a suonare al campanello della tua porta, chiedendoti …cerchi compagnia?!
Con l’editore, se mi è permesso un esempio allegro, è un po’ lo stesso discorso, non è sicuramente facile da trovare.
Rimbocchiamoci le maniche, rituffiamoci nel lavoro, rileggiamo ancora una volta il nostro testo, ed apportiamo tutte quelle correzioni che siamo in grado di apportare.
Che non si abbia mai il timore di imparare ed apprendere, e che non si provi delusione nel sentirsi dire : no, il suo lavoro non mi interessa.
Continuiamo a credere nel nostro lavoro, e seguitiamo a proporlo, e prima o poi, la “persona giusta” la incontreremo.
Voi non avete alcun timore di rivedere il vostro lavoro, di imparare ed apprendere, di valutare le critiche fatte al vostro testo da parte di un editore?!
Non avete paura di continuare a cercare la “persona giusta” e seguitare a credere nei vostri intenti?!
Se la risposta alle suddette domande è no, siamo sulla giusta via.
Voi avete per caso intenzione di fermarvi?!
Come ho già scritto in altre pagine, io non mi fermerei per nulla al mondo.

… a presto compagni di viaggio …

 

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