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Novecento

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I testi di Novecento pubblicati sul sito

Delirio

Notte di sogni e sussurri. Non muoverti Immobile Non fare niente. Prima scenderò su di te Semplice come il passero sulle briciole. Mi ubriacherò del tuo profumo Aspettando l’alba della notte. Poi scenderò su di te Come neve su rosati ciliegi E conoscerò la tua pelle di madre, celebrerò ogni anelito del tuo corpo. Resta ferma... Come la Primavera fa Con la Terra Ti lascerò nuda al freddo ghiaccio dell’inverno E...

Poeti

Poeti ! Così fragili così arresi. Turbinano come foglie naufraghi di mille vite.

Ad una madonna assorta

Ad una madonna assorta Madonna assorta che hai, dimmi ? Le mani tra i capelli gli occhi tra gli inferni, ho catturato la tua immagine triste e sola nei tuoi cieli tra gente sorda che non ascoltava. Le tue labbra socchiuse pensando il tuo uomo lontano creano sognanti sospiri di vetro, mentre nuvole diventano occhi e corpo. Madonna assorta ricordi giochi di sole tra le onde del porto ? Ricordi... i suoi baci tra le note del vento. Madonna assorta, ho visto bianchi diamanti...

La nascita sacrificale

Fammi sentire vivo. Voglio riuscire a strappare la vita dal giorno dell’ odio e dall’alba di dolore. Voglio riuscire a trovare la vita anche dentro al cuore dell’angoscia, anche dentro al pozzo di morte. E tu, tu mio bel fantasma silente e grigio, tu mio falso amore, mia venere bugiarda, strappami pure il cuore e bacia il mio sangue rosso fuoco di Sole. Trafiggi la mano nella mia carne morente. Conficca le unghie nel mio corpo inerte. Tagliami, spezzami...

Cuore fatuo

Dimmelo ancora, Iris. Ti prego. Le tue parole sono un canto di miele che mi avvelena il vivere. La tua voce è un canto di sirena che deride la mia insicurezza, tremante. Il tuo corpo è un canto di oceano sinuoso e notturno che mi avvolge. I tuoi occhi sono un canto di notti che mi cullarono. Occhi che con insonni ferite mi torturano mente e cuore, come mille sottili ferri stillanti. Ed esalto la mia sofferenza. Dove sono ora ? Misero, immagino suoni, odori,...

Un nuovo Dio

Mi stregò la parola che sussurrava la penna. Mi arse il fuoco del verbo sul mare vuoto, bianco di carta. Egli bruciava ed ogni fiamma del Creatore crepitava in melodie infinite illuminando universi nuovi. Egli bruciava ed ogni lingua del fuoco era Dio. Adorai questo Cristo appeso ad una croce d’inchiostro. Ho toccato il costato, ho baciato le piaghe di questo Dio fatto di sangue azzurro e ...

Nugae

Non parlo, ma ascolto il silenzio della penna sul foglio. Non rido, ma scrivo parole perse tra il rumore degli altri. Poesia a caso, trovata tra l’inchiostro e l’indifferenza sua che io ho voluto.

Preghiera e adorazione

“Da mi basia mille, deinde centum” CATULLO Vorrei baciarti come l’onda bacia la sabbia. Vorrei baciarti la fronte dove conto le stelle. Vorrei baciarti gli occhi per aprire le porte dell’anima tua, silenziosa, buia, sola, una vuota casa. Vorrei baciarti i petali che tieni sul capo, schiumosi di brina come Venere bambina. Vorrei baciarti la bocca, che porta alle Fiamme, ed è angelo di...