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Notorius Tomas

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I testi di Notorius Tomas pubblicati sul sito

Nessun Titolo 8

Si, saranno ricordi lucidi, argentati, vispi, pieni di parole sfiorate, penombre riscaldate e suoni che non riesco più a sentire. Avranno il sapore di pasti frugali da mani sudate ed il profumo dei Monsoni. Saranno il centro del mio Mondo, un punto di confronto, metro per gli amori. Li terrò stretti, chiusi da sorrisi pacati, avvolti da promesse odiate. Ci incontreremo li, dove il Sole sorge a comando e la notte ha stelle anche intorno.

Nessun Titolo 7

La tua vita sarà una copia perfetta del mio incubo peggiore, dove l’amore latita meschino e la menzogna t’abbassa gli occhi ovattando qualsivoglia speranza. La passione che covi in silenzio morirà in un triste giorno innevato, ma prima di allora, t’avrà mangiato l’anima viaggiando raminga tra i miei ricordi. Hai scelto di vivere morendo, ma il tuo rimpianto è un dono troppo blando, voglio le tue lacrime perenni come pegno del mio...

Nessun Titolo 6

Tu, che hai dettato parsimonia al destino, che nutri ancora questo guscio con spicchi di labbra. dovresti difendermi con lo scudo dei tuoi denti. Ma ancora taci e mi pungi con lo sguardo, il sangue mio s’avvede al triste gelo e t’infiamma il viso li, dove nascono i poeti e straripano le rime, dove la sera tramontano due soli e le sorgenti hanno il sapore delle lacrime.

Nessun Titolo 5

Di notte, a volte solo di notte, mi trovo a vagare ignorante tra nuvole al carboncino, poggiando le mani su atomi bizzarri che formano il vuoto. Con un passo esploro una galassia, spengo stelle con le dita, ondeggiando voluttuoso tra placide note, sperando di sciogliermi nel terso dei tuoi occhi, in attesa che torni a sfiorare la mia mano e a soffiare sui miei versi.

Nessun Titolo 4

Ho iniziato a vivere sul tuo naso in porcellana, nutrito dall’ineffabile odore che ti annuncia. È da li che ti impasto imperfetta per credere alla ferma mano di un Dio. Voglio il tuo respiro in gola, adesso, a sigillare il mio pensiero perenne che il moto perpetuo della terra, il fascino dei continenti alla deriva ed il mistero della vita in una lucciola, non valgono il tuo odore sul mio petto.

Nessun Titolo 3

Il mio silenzio, è come una lama affilata che sbriciola coscienze timorose increspate d’odio. Una campana intonata col vento, saggio compagno privo di tempo. È lui che ricama emozioni e dipinge ricordi, spalmando l’ira che mi addita su deserti di ragione. Allora viaggerò silente, scoprendo d’un tratto tutte le strade dell’umana coscienza, dando al tempo, il tempo di darmi tempo.

Nessun titolo 2

Mi allontano solenne e pastoso dai grigi artefatti che formano il mio tempo. Cammino indolente e privo di materia, tra fiumi di carne inodore e volti sconosciuti ricolmi d’illusioni, sperando d’incontrarti in questo giorno consumato. Tuttavia, vorrei fosse la tenebra la luce più consona ai tuoi occhi di muschio, con lei, dipingo il resto a mio piacere, dando rifugio a mondi sicuri, dove morbidi sospiri ti legano al mio collo. Li svaniremo, dimenticati,...

Nessun Titolo 1

Pensavo che il mio più grande segreto fosse inzuppato nel buio di una sola notte, ma sono le mie mani le placide custodi di ciò che ancora non mi è chiaro, vorrei affondarle nella breccia di un sospiro per aprirlo e mordere di gusto il tuo ricordo. Ho già ricevuto la mia dote, consumata troppo in fretta da parole incomprese. Ora chiudo gli occhi per vederti ma ti cancellano, sfumandoti le mie lacrime.