Monica Murer
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I testi di Monica Murer pubblicati sul sito
PerchèPerchè. Nessuno lo sa, eppure tutti se lo chiedono, cercando negli altri la risposta che in noi stessi non troviamo. Ho bisogno di sapere. Ci sarà mai qualcuno che riuscirà ad accorgersi veramente di me? Qualcuno che veda oltre, qualcuno che cerchi in me quelle risposte? Qualcuno che aiuti a rispondere alle mie domande? Di domande ne ho molte, infiniti punti di domanda che vagano e non lasciano spazio a null’altro. Cerco in me spiegazioni, motivi di questo continuo...Il recidivo- Cosa credeva di fare? Si è reso conto della gravità della sua azione? - Signor Giudice, Lei deve perdonarmi, non avrei mai creduto di arrivare a tanto... - Qui le scuse non servono. - Come può condannarmi, Signore? Lei non è mai caduto in una passione del genere? - Vorrei ben vedere! Secondo Lei, starei seduto qui, a giudicarla, se anch’io avessi commesso una tal criminosa azione? Forse Lei davvero non se n’è reso conto! Si...AIl tuo ricordo mi tormenta...fa male, fa male... Vederti e non sapere nulla di te...fa male, fa male... I tuoi baci, li ho avuti, li ho conservati, ora vedo che ne hai altri per lei... Forse non era come tu dicevi. Forse non era come io credevo. Il tuo silenzio nei miei occhi... Le mie lacrime dentro te... Non ti fanno male? Non hai mai pensato a me? Ti sei guardato ogni giorno allo specchio. Sì, inutile che te lo chieda: con quella bocca mi hai mentito, con quella bocca...Taxi!Chiamai un taxi e dissi al conducente di portarmi all’aeroporto. Gli dissi di far presto, poiché dovevo prendere un volo alle 11.20. Sul sedile accanto al mio, vidi che c’era una valigia e subito chiesi al tassista a chi appartenesse. Distrattamente rispose che senza dubbio l’aveva dimenticata il suo ultimo passeggero, un anziano signore dai capelli bianchi: all’inizio non vi feci molto caso, preso com’ero dalla paura di perdere il mio volo, ma un attimo...Kalì Mhabzem“Vive in un monolocale nei pressi della stazione ferroviaria, per il quale spende 11 ghinee al mese. Kalì, nonostante il rumore assordante dei treni che passano di continuo e lo sgradevole odore di gas di scarico, mi ha detto che questo posto gli piace. Eccolo! E’ uscito proprio adesso sul minuscolo terrazzo...lo vedete? Il mento arcuato poggiato sulla grossa mano, le spesse sopracciglia nere, corrugate come nello sforzo di chi sta inseguendo un pensiero, il labbrone inferiore... | PoesiaA RaccontiKalì MhabzemTaxi!Il recidivo SocialePerchè |
