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Moira Mercurio

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I testi di Moira Mercurio pubblicati sul sito

MATTINA DI MAGGIO

Neve leggera di primavera danza dolcemente nell'aria, sospinta dal vento, vaga attorno ai miei occhi, senza meta, senza scopo. Anime in pena, che non trovano ragione, si muovono soavemente in disordine. Portatemi via, danzatori bianchi di maggio, vento leggiadro, sollevami, portatemi lontano di qua.

MI FIDO DI TE

Tre piccoli angeli, dietro questa vetrina, suonano allegri, immobili, quasi come ad osservarci, ad ascoltare le noste promesse, le nostre paure, i nostri desideri. Tutto quel di cui ho bisogno lo ritrovo in te, persino respirare adesso sembra inutile. E chissą se qualcosa significa questa pioggia violenta che si abbatte sulla tenda che ci offre riparo. E' tanta la paura che tutto questo finisca troppo presto, ma io mi fido di te, mi fido molto di te.

LA MORTE DI STEVE

Correva, steve, movimenti nervosi, correva voloce. Correva, con i suoi jeans chiari che urlavano pietą, con i suoi muscoli in agitazione, correva, steve, lungo quella strada buia, lungo quella strada deserta. E la gente, dalle finestre, urlava il suo dispezzo o solo scuoteva la testa, ragazzo che ti succede? Correva, correva come un pazzo, urlava disperatamente il suo perdono, correva ed il mondo lo stava a guardare. Perchč ti sei fermato, Steve? Perchč le tue gambe ora sono ricoperte di...

ANCORA QUA CON TE

Scorsi il suo viso pallido illuminato dai raggi lunari che filtravano da quella finestra. Mi chiedevo perchč lui, bellissimo, se ne stesse lģ, nudo, in quella stanza, con me. Lui che di donne ne poteva avere mille, e mille ne aveva avute. Lui da sempre cosģ lontano eppure sempre qui accanto a me. "Te lo ricordi il nostro primo bacio?" mi chiese, acennando un sorriso mite. Me lo ricordavo molto bene. Un bacio donato davanti al caldo sole d'aprile, e tutta la cittą lą, sotto di...

E SIAMO QUA

Siamo qua, incuranti della terra che si muove, il mondo che gira, il sole che si alza. E siamo qua, senza una vera ragione. Non ridere, smettila di urlare, ascolta la sofferenza, l’odore delle lacrime. Volgi lo sguardo al cielo: il Sole ti acceca. Butta gli occhi a terra: il tuo sangue scorre sulla terra umida. Ma intorno urla, felici risate disinibite. Nessuno si accorge del tuo dolore se le loro esistenze brillano di allegria.

Come Vento

Trasporta fumo e ceneri, gemiti e sogni. Chissà quali segreti porta con sè il vento, quante storie, vite che viaggiano in spazi vuoti che entrano in orecchie che non sanno udire senza meta, senza dimora, storie di anime tormentate, anime spezzate. Cosa potrebbe raccontarci il vento se solo sapessimo ascoltarlo. E andare lontano, fuggire via senza meta, senza dimora come tempesta, come vento.