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Luca Adami

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Luca Adami

 

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Sono nato a Verona nel marzo ’86. Sono stato fuori casa per un po’ di tempo ed ora sono ancora qui, tutto quello che potevo l’ho scritto nei miei libri. Alcuni sono recensiti qui, altri sono su Lulu.com, forse ne è rimasto qualcuno in libreria. Adesso aspetto con ansia il trasferimento in Spagna.

 

Luca Adami

 

I testi di Luca Adami pubblicati sul sito

Perlenbacher

gente che parte e gente che torna. le solite facce che indosso non bastano più, oramai. una canzone risuona nell’aria e le orecchie sono incantate. ci sono troppi falsi amori, troppe proposte, un eccesso di vie. scegli una sola strada e ti ritrovi col culo per terra; seguine troppe e non sarai nessuno. anche il mondo si è uniformato alla legge superiore. non avrai altro dio all’infuori di me. anche a me ha fatto pensare, spesso navigando in cattive acque. è troppo...

Mosche impazzite

gli oggetti allo specchio sono solo un riflesso. non sono veri. c’è la puttana che ritorna vergine, l’asceta che la frequenta abitualmente, un amore che diventa odio, anzi indifferenza. c’è qualche muto che urla al vento alcune parole senza senso che solo lui può capire. nel riflesso vive l’anima di chicchessia, sta lo spirito di marcos, prosegue la dinastia dei signori, nello specchio vedo le cose più chiare, esplicite, estrinsecate. sono ridotte a uno straccio,...

E finalmente posso sognare

tutto sommato lo preferivo prima, quando avevo troppe cose di cui preoccuparmi... la mia vita futura, il lavoro, il mondo precario... oggi si avvicina la solita ruota ed il tran-tran di tutti i giorni ha scelto il suo binario... mi corico nel letto senza sonno, con l’ansia di non aver cambiato nulla; l’ieri uguale al domani, c’è qualcosa di più tragico? belli erano i tempi quando il fumo inebriava la città ed in ogni stanza...

Sull'artifizio

l’occhio non vede ciò che all’uomo duole; gli istinti più sopiti si risvegliano dopo qualche bicchiere e tornano a pungere. è l’istinto di dirlo a qualcuno, di parlare di sé e del tempo che circonda gli istanti. tornano alla mente vecchi versi già scritti, nulla di nuovo; solo qualcosa che può essere compreso. sono l’ultimo bagnante in un mare di notte che cerca disperatamente di nuotare nel...

Pensieri di una notte

ieri sera recitavo, come il protagonista di un film di bassa lega. ero un divo in erba, mentre qualcuno mi stava ad ascoltare. poi le parole hanno cominciato a mancare il colpo, la testa a confondersi; ma il tempo mi darà ragione. carpe diem, panta rei... si sta costruendo una città dentro me, vie intricate e palazzi abitati da gente strana. le storie si in-trecciano e prendono vita, soprattutto la notte nei sogni. stanotte ho sognato, era un po’ che non me ne...

Versi sciolti dal caldo

p2p2p2p2p2p2p2 p2p2p2p2p2p2p2 p2p2p2p2p2p2 p2p2p2p2p2p2 p2p2p2p2p2p2p 2p2p2p2p2p2p2p2 C’è un’afa terribile, ‘la natura si sta ribellando!’ dice qualcuno, ma non viene ascoltato... fra tempi senza più stagione e trombe d’aria, c’è sempre chi trova il tempo di berci sopra un Negroni... per-ché il Negroni fa stile, o perché fa caldo; e fa caldo per permetterci di bere un Negroni... è così che funziona? Pare un...

Ridere

ridere, per guardare le cose in faccia ridere, solo per fare qualcosa ridere, da sempre ridere ridere & piangere, senza vie di mezzo piangere, se la musica s’è spenta ridere, ci sono ben poche cose, ancora, capaci di farmi ridere... teniamo fuori da noi la maggior parte delle sensazioni, non ci sforziamo di capirle; io ho ascoltato: c’erano suoni strani, distanti, e infinitamente piccoli, come ronzii; motori, discorsi napoletani sussurrati ed una radio in lontananza &...

Arringa finale

« Stai giù coglione, vuoi farti impallinare cazzo?! » Era il mio sergente-maggiore a parlarmi... non riuscivo a vederlo in mezzo a quella fottuta nebbia dei fumogeni ma sentivo la sua voce rauca... « Sì, signore! » risposi io. Ormai era una frase che mi usciva dalla bocca automaticamente, qualunque cosa ti dicessero dovevi sempre rispondere con un « Sì, signore »... « Soldato, sull’attenti! » « Sì,...

Chi non ha niente da dire parla ad alta voce

non sono mai stato un oratore dalla parlantina sciolta, piuttosto preferisco ascoltare la gente che discute... nei bar per le strade nelle case essi intavolano frasi su frasi, spesso parole senza senso ma di grande effetto... e c’è chi discorre di politica, chi di etica morale, chi dell’ultima partita... e le voci si confondono, sormontate l’una all’altra, confuse nell’ ovvietà dei soliti discorsi già fatti e sentiti... tutto...

Sono un grafomane da tastiera?

Non so? Esiste? Ah, sì? Davvero dite? Certo che proprio non esitate... E allora perché quella croce? Non è che siete anche voi schiavi? No, io non credo... E come fareste, senza? Certo che si può, che diavolo! Dovreste vedervi, siete tristi? Siete apatici? Forse bulimici? Io mangio abbastanza, ma non mi soddisfa come vorrei... No, no, nessun vizio strano! Vi ho detto no, che cazzo! Ma non siete troppo severi? Ingiusti? Spietati?...