Lmconforti
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I testi di Lmconforti pubblicati sul sito
Una questione di libertàEra un tipetto deciso Avon Cocconi. Bussò con impertinenza sulla targhetta smaltata in oro “Avvocato Bittley”. Una lunga segretaria, incorniciata da occhialini tutto fuoco lo fece accomodare sulla poltrona di pelle, al centro del grande salotto. –Lo vado subito ad avvertire che lei è già arrivato. Avon prese un magazine finanziario dal portariviste, ma lo sguardo andava continuamente all’orologio da polso; si alzò, arrotolò la rivista e iniziò a dare colpetti alla gamba...Il sopravvissutoC’è una pazza che vive con me nel mio palazzo. Ha un posto d’onore alla mia tavola. Questa sera vorrei narrarti la sua storia, ad onore e a ricordo della vita che mi pulsa dentro. Non ruberò oltremodo del tuo prezioso tempo. Sei pronto ad ascoltarmi, Astolfo ? In un mezzogiorno di fine settembre, all’ombra di un castagno, con il carniere vuoto e il fucile sulle spalle, Rocco guardava in basso, verso la collina delle querce. Dal paese in cui gli uccelli neri straziano...Il serpentePiergiorgio calcolava la legna che avrebbero portato a casa entro sera; misurava la catasta lisciandosi i baffi. –Sandro, dodici quintali li porta il camioncino? -Nove al massimo e speriamo di non incontrare nessuno. I due amici ripresero a pulire il castagneto, Piergiorgio sfogliava i rami e Sandro faceva i pezzi. C’era nell’aria l’odore della loro terra, l’inconfondibile allegria dei venti di Emilia e di Toscana che soffiano uno contro l’altro dentro i boschi....San ValentinoUn fumo di vapore avvolgeva Isabella. Appoggiata al vetro della doccia lasciava scorrere l’acqua lungo il corpo. Quando si fu ben riscaldata portò in avanti i capelli e prese a spazzolarli. Molti si raggruppavano intorno alla griglia dello scarico. Con l’alluce li spostò e l’acqua insaponata riprese a scorrere. Spruzzò lungo i bordi del piatto e quando non rimase che qualche bolla azzurra chiuse il rubinetto e veloce si infilò nell’accappatoio. Si passò...PINARELLAAh, questa salsedine mi libera il naso ! Mi culla l’ululare delle onde e il violento sciabordar sul bagnasciuga. Abbandono le dita nella sabbia. Dieci giorni di relax. Basta tagli di carne, vaschette di polistirolo. Cosa ci devo mettere nel brodo ? Ci vuole un pezzetto d’osso ? La ringrazio, arrivederci. Taxi, tassista, premi il pedale, non dormire: devo prendere il treno per Pinarella, capito ? Ed eccomi giunto fresco fresco dall’albergo alla spiaggia, lontano dalla...LANDUCALanduca nacque in un cascinale della bassa pianura modenese, tra le urla della madre e le mani secche della levatrice. Un ragno raggiunse nell’angolo alto della finestra una mosca abbozzolata. L’accarezzava con le lunghe dita. Landuca piangeva. Strano per un neonato piangere in silenzio. La levatrice si passò il fazzoletto sul naso paonazzo e lo gettò nella sporta insieme al camice appallottolato. –Signora, si riguardi e per quanto riesce lo allatti lei il piccolo. La madre di... | DrammaticoLANDUCA NarrativaIl serpenteUna questione di libertà NoirIl sopravvissuto RaccontiSan Valentino SentimentalePINARELLA |
