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Racconti astiosi di Francesco Gallina di Marcella Onnis - Recensione a cura di Arcel Nis

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"Racconti astiosi": un titolo un po’ minaccioso che sembra preannunciare pagine rabbiose, magari urlate con un linguaggio piuttosto colorito. E invece no, seppure sicuramente intrise di astio (per qualcosa, per qualcuno o per tutti e tutto), queste storie di denuncia e protesta sono raccontate da una voce pacata e, proprio per questo, più incisiva.
Francesco Gallina è uno che sa quanto può essere amara la vita e in queste pagine ce lo dimostra raccontandocela fin nelle sue pieghe più oscure attraverso vicende verosimili anche quando improbabili. Ma lo fa con modi da signore: senza calcare troppo la mano, con moderazione, obbligandoci così ad ascoltare la sua voce e a riflettere.
Dal primo all’ultimo, questi racconti hanno tutti qualcosa da dirci, qualcosa da insegnarci. Perché ciascuno di noi ha un po’ di Mara, Fatima, Melo, Calh, Leda, Aldo... Perché ciascuno di noi ha avuto a che fare con la cattiveria, il denaro (quando troppo poco, quando troppo facile), la diversità, la pazzia, il distacco, la morte.
Ci sono storie che ci invitano a ribaltare la nostra scala di priorità, storie che con un colpo di scena ci sbattono in faccia verità scomode, storie che ci ricordano che nulla è scontato e nulla è per sempre. E anche quando i personaggi agiscono in modi poco condivisibili, il lettore non può che comprenderne le ragioni, talvolta scoprendosi sotto sotto a pensare: "ma sì, in fondo...".
Tra una lacrima, un grido, un sospiro ed un sorriso – che non guasta mai – Francesco Gallina ci offre un affresco del mondo che è, che era e che sarà, svergognandone tutta la bassezza, pur senza dimenticare di seminare – forse inconsapevolmente – il seme della speranza e del rinnovamento.

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Racconti astiosi di Francesco Gallina: recensione a cura di Marcella Onnis