Le scarpe rosse di Joanne Harris - Recensione a cura di Dzejljan Kadrija
Edizioni Garzanti - ISBN: 978881160051-0
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Le scarpe rosse: provami, gustami, assaggiami!Romanzo marchiato dallo stile e dalle tematiche caratteristiche della Harris, Le scarpe rosse(Garzanti,2007) è il tanto atteso proseguo del notissimo Chocolat.
Pieno di vita, magia e profumi la narrazione si dimostra all' altezza del precedente capolavoro, facendo vivere ai lettori nuovi momenti di suspence e mistero, affiancati ad immagini esotiche ed avvolgenti che ricordano la chocolaterie di Lansquenet.
Sballottate dalla forza del "Vento che Cambia" e fuggite da Lansquenet- suos- Tannes, Vianne Rocher, la figlia Anouk e la nuova arrivata, Rosette, fuggono di villaggio in villaggio da scandali e chiacchiere alla ricerca dell' anonimato e della "normalità". Trovano rifugio a Montmartre, Parigi, ma ormai le loro vite sono spente e le protagoniste di Chocolat passano da un' esistenza piena di vivacità ed allegria ad una, in Le scarpe rosse, in cui cercano di nascondersi dietro l' opacità del grigio, come fossero fantasmi.
Vianne è molto preoccupata per l'avvenire delle figlie e cerca un rifugio sicuro che possa permettergli di vivere una vita tranquilla, senza fughe e soprattutto incantesimi.
Ormai disillusa e spenta nei colori, è stanca di spostarsi di luogo in luogo come una nomade senza meta, e per sfuggire a questa condizione di migrazione continua si aggrappa al soggetto più scialbo e prevedibile di Montmarte, Thierre.
Lui è il classico uomo di mezz' età legato alle tradizioni e soprattutto abituato a vivere nell' ordinarietà, senza infrangere mai le regole che la piccola società della cittadina di Montmarte ha imposto a se stessa.
Attratto dall'idea di aiutare una "dama in difficoltà", secondo i principi cavallereschi a lui molto cari, si fa carico delle spese della chocolaterie di Vianne, che a differenza dei vecchi tempi faceva molta fatica a risorgere, e comincia un lungo corteggiamento nei confronti della donna.
Rosette, una monella, che già in tenera età ha cominciato ad imparare l'arte della magia e sempre in compagnia della sua amica immaginaria, una scimmietta arancione.
Rosette è una bambina libera da qualsiasi convenzione e gioiosa, come il colore dei suoi capelli, rossi.
E proprio il rosso sarà il colore che segnerà una svolta nella vita di questa famiglia: il rosso sarà il colore delle scarpe della donna che si frapporrà fra Anouk e Vianne, Zozie de L'alba.
Zozie sarà quello che Vianne ha voluto abbandonare della propria identità: bella, solare, misteriosa, ma anche ammaliatrice ed ingannatrice.
Nella vita questa donna ha viaggiato molto e durante tutte le sue tappe ha fatto proprie diverse identità, talmente tante che afferma di essersi scordata addirittura il proprio nome: raccoglie informazioni sulle persone e veste i panni di tanti soggetti che sembra voler riempire qualche vuoto, il nulla che ci sarà dopo la morte.
Come di consuetudine, appena arrivata a Montmartre, Zozie decide che è ora di arricchire la propria collezione di un' altra identità, e fra tutta la popolazione rimane ammaliata dalla figura di Vianne, una strega come lei, ma riluttante nel volerlo esplicitare attraverso l' uso della magia.
Approfitta della situazione economica in cui si trova Vianne con la chocolaterie, e piano piano riesce a conquistarsi la fiducia della famiglia Rocher; ma non solo: attraverso trucchi ed incantesimi riuscirà ad ammaliare anche il resto della popolazione.
L' obiettivo di Zozie però è conquistare il cuore di Anouk, la maggiore delle due figlie di Vianne: la nuova aiutante della chocolaterie vede nella bambina una forte voglia di vivere, desiderosa di imparare nuova magia e desiderosa di essere libera da ogni considerazione che possano avere le sue compagnie di scuola su di lei.
Insomma, Zozie vede in Anouk se stessa, e vuole portarla via, ma il legame fra madre e figlia sembrerà indissolubili.
Il romanzo assume la forma di diario, infatti prima di ogni capitolo abbiamo ben precisato giorno e mese a cui corrisponde la pagina di diario; queste pagine di diario sono raccolte dalle testimonianze di tre donne in particolare, quella di Vianne, quella della figlia Anouk, e quella di Zozie.
Ogni capitolo inoltre viene contraddistinto da un simbolo che caratterizza le tre protagoniste: per Zozie abbiamo un gatto nero, come il primo ciondolo- ricordo della prima identità rubate, per Anouk abbiamo la luna, mentre per Vianne un sole oscurato.
Questa spartizione ci permette di capire i pensieri e le azioni di ognuna di queste donne, fondamentali per decifrare l' intera trama narrativa.
Anche il linguaggio viene reso in modo tale da favorire questa ambientazione incantata, attraverso l' uso di parole dal suono magico, oppure vengono inserite all'interno della cornice delle brevi storie, che hanno la funzione di esplicitare meglio il significato del racconto.

