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Diario minimo di Umberto Eco - Recensione a cura di Dzejljan Kadrija

Edizioni Bompiani - ISBN: 45248375

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Quindici scritti, svariati argomenti.
Si spazia dal rifacimento letterario di Lolita di Nabokov, cioè Nonita, parodia dello stile narrativo dell'autore, a testi di carattere più sociologico, Fenomenologia di Mike buongiorno, nel quale Mike viene analizzato come personaggio e non come persona, con l'intento di sottolineare la mediocrità della cultura di massa. Viene messo in rilievo la figura dell' uomo medio che non suscita invidie, né desideri di emulazione, un uomo che non si contraddistingue per un' intelligenza sopraffina.
Ci si sofferma a riflettere su argomenti legati alla morale rivisitando la figura di Franti, importante personaggio del romanzo Cuore di De Amicis, analisi che va a colpire l' ideale conformista e buonista dell' opera deamicisiana attraverso l' arma del riso, per passare a scritti legati più propriamente al privato di Eco con Lettera a mio figlio.
Questi sono solo alcuni esempi della ricchezza del Diario minimo di Umberto Eco.
Una raccolta di saggi, brevi racconti, apologhi, dissertazioni ed annotazioni su diversa natura, editi fra il 1959 e il 1963 su "Il Verri", "L' Espresso" e "Il Caffè", raccolti in un volume nel 1963, intitolato come la rubrica in cui Umberto Eco aveva pubblicato questi scritti, Diario minimo.
Ciò che si riscontra dalla raccolta di questi brevi scritti sono osservazioni di costume e parodie dell' attualità, volte a denunciare uno spaccato della società in lento declino, plagiata dalla massificazione delle idee e degli intellettuali.
Quest' analisi è resa attraverso uno stile rigoroso e raffinato, accompagnato da un tono parodistico che permette di cogliere le severe osservazioni che vengono svolte in diversi campi, dalla cultura al costume, dalla sociologia alla morale; probabilmente Diario minimo non può ritenersi una lettura nazionalpopolare, un libro che può essere proposto sugli scaffali dei supermercati, ma può comunque dimostrarsi gradevole nella lettura.
Inizialmente questo progetto aveva assunto un tono diaristico, con osservazioni argute sulla società contemporanea, per poi trasformarsi in un momento di esercizio di falsificazione letteraria, in cui Eco propone una visione alternativa di opere letterarie, rimanendo comunque legato al tema dell'attualità.

 

Diario minimo: recensione a cura di Umberto Eco