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Bischizzi di Fausto Nicolini - Recensione a cura di Susy

Edizioni LietoColle - ISBN: 978-88-7848-502-0

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evidente è) la lotta che il nostro autore ha deciso di intraprendere, in nome di una fantasia capricciosa e graziosa, contro il canone letterario domi­nante nella poesia italiana, quel canone "pesante" che vede vincitore assoluto un Petrarca capostipite di elegiaca melanconia, di intimismo liricamente sublimato, di protoromantico cupio dissolvi.

Peraltro, le brevi composizioni di cui si compone la silloge di Nicolini (quasi tutte quartine "regolari" con regolari endecasillabi), essendo pri­ve di punto fermo finale, possono avvitarsi l'una all'altra in una sorta di "lego" ritmico oltre che tematico, capace di costruire un'unica "canzone"

[...] Il "mal di soprav­vivere" è incombente, ci circonda, può ammaccarci la vita da un momen­to all'altro, si diverte a far oscillare la sua affilata spada di damocle sulle nostre teste più o meno pensanti, ma noi abbiamo la possibilità di tenerlo a bada con l'arte del "guarracino", capace di sfidare e sconfiggere l'allette­rato (ma tu guarda che bischizzi ti combina a volte il vocabolario!).

[...] una scrittura che solo in apparenza sembra dire "lasciatemi divertire", perché sotto le mosse aforismatiche e dietro le trovate o le boutades (i bischizzi in una parola) si camuffa una pulsione invettiva frenata e trasformata in gioco grazie all'intelligente temperatura di un frizzante ribaltamento parodico.

dalla prefazione di Lino Angiuli

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Dalla sezione
parlando ad acqua




Tempi remoti


Dai remoti tempi della scuola
non mi capitava di sentire
qualcuno che prendesse la parola
avendo davvero qualcosa da dire




Bischizzo

Accidenti!
L'accidioso s'acciglia per l'accisa
ed or s'accinge ad acciuffar l'acciuga
e il castoro castano del castello
lo castigò in casto castigliano




La domenica sportiva

La Formula Uno s'accavalla
in diretta con la finale di basket
e con il secondo tempo della partita
di calcio... in attesa delle Olimpiadi
di quanti schermi avremo bisogno
per rincorrere la nostra immobilità?



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Dalla sezione
l'ora illegale




Maquillage


L'emancipazione femminile s'imbelletta:
scosta il femminismo con un filo di rossetto
scavalca le transenne stendendo il maquillage
per salire al potere in punta di tailleur




Emarginazione


Cedendo al ricco fascino industriale
il Paese ha perduto la sua parte
migliore, divenuta bagliore
dell'elitarismo amatoriale
Colpa dell'emarginazione dell'arte




Convivenza


Stasera d'amore vorrei parlare
perché con te è in eterno fermento
ma poi ci incantiamo ad esaminare
il mutuo e il suo imponente aumento





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dalla sezione
pensieri calibrati




Gancho


Lasciatemi scrivere, vi prego, ancora un poco
mentre lento un tango suona alle mie spalle
rivelerò quel che di me mai saprete il vero
che io dimenticherò per non saper di me




Ciak


Il cammino è sempre più faticoso
e la cima appare irraggiungibile
cerco riparo per un po' di riposo
ma all'improvviso, lungo il fremito
d'una pellicola che scorre a ritroso
mi riavvolgo su me stesso
n un vortice dannoso di ricordi
ancora inopportuni




Corallina


S'addormentò con il viso sul tavolo apparecchiato
facendo cuscino delle sue braccia incrociate
e lasciandosi cullare dalla felicità dei suoi amici
Fu così che la realtà per lei divenne sogno



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Fausto Nicolini nasce a Napoli nel 1965. Sin da giovanissimo si divi­de tra danza, giornalismo e teatro, coltivando da sempre la sua passio­ne per la poesia. Per dodici anni è assistente dello scrittore e regista Giuseppe Patroni Griffi lavorando con i più famosi attori della scena italiana (Franca Valeri, Valeria Moriconi, Vittorio Caprioli, Mariano Rigillo, Umberto Orsini). Parallelamente al teatro svolge negli anni Ottanta e primi Novanta l'attività di corrispondente sportivo da Roma per il Mattino di Napoli e di saltuario cronista teatrale per l'edizione romana del Corriere della Sera, quotidiano presso il quale trova stabile impiego dal 1998. Da allora comincia per lui un periodo professiona­le estremamente noioso, ma poeticamente prolifico. Determinante in questo periodo l'amicizia con il poeta Vito Riviello. Nel 2000 fonda e dirige per due anni il mensile Ronciglione e dintorni. Nel 2007 pubblica la prima raccolta di poesie Quelle che smuovono... (Campanotto editore), a cui segue l'anno successivo Lo scrittore per i preziosi tipi della Pulcinoelefante, e infine la plaquette Fenestraria (ed. Signum, 2008) con disegni di Marcello Plebani.


Fotografie dell'autore.
In copertina: Impeto; all'interno: Sinuosa danza.

 

Bischizzi: recensione a cura di Fausto Nicolini