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Ordine alfabetico autori: K

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Alcuni testi in ordine casuale

Ria

Ria potrebbe essere il mio nome... Per caso un giorno, trovandomi a casa dei miei nonni...mia zia mi fece leggere una lettera d’amore ben nascosta nel vecchio secretè di mia nonna, era indirizzata ad una donna di nome Ria, un uomo le giurava amore eterno con frasi dai lineamenti poetici e lirici. La lettera si concludeva con ...per sempre tuo ...Gaetano. Ma... ma ... Gaetano era mio nonno! Una lettera bellissima, intrisa di parole cariche di sentimento e di passione , facevo...

A Base Americana stornello impertinente)

" Devi chiedde’ a ’na puttana che ne pensa de ’a Base Americana!" "Pe’ ogni sordato so’ ’na tentazione. Pe’l dollaro fò la mi’ professione, che svolgo co’ gran maestria, pe’ la cartamoneta io la dò via. Il loro numero aumentare vorrei per far co’ tranquillità tutti i cazzi miei. Alla guera no’ ce vojo pensare no’ tocca a me andare a sparare. Io no’...

Consegne a domicilio

Osservando il palazzo dell’ospedale Mìguel notò che era stato soppiantato il reparto di Oncoematologia pediatrica, restò lì ad osservare la figura che poco tempo prima si batteva con caparbia ostinazione contro i rumori degli autobus che pretendevano il loro dissonante strazio. Era stato costretto ad entrare molte volte in quel reparto: 3° Piano, seconda porta a sinistra "Rianimazione Pediatrica". Lui si limitava a suonare il campanello, poi...

INCUBI

Ho gli incubi da quando hai impacchettato la tua roba per tornar nella tua casa. Ho gli incubi, agitazione perenne che mi insegue e mi prende, costringendomi a fare quella che non si arrende.

Una terrazza su Thira

Non sono che degli addii tanto brevi le parole smorzate da una fantasia nascosta le silenziose notti sul terrazzo di Thira, succhiando il melograno del mondo dal crostone di una finestra. La casa che abbiamo costruito gia si disseta dell’estate. Eccola viaggiare in noi volti a raccogliere gli ultimi pezzi di stoffa ancora una volta vestiremo il tempo ancora una volta potremmo addormentarci l’uno nelle labbra dell’altro. Non sono che delle canzoni tristi le volte in...

MILLE VOLTI SENZA VOLTO

La Genova che conosco è quella dai mille volti senza volto. Quella dei perché senza risposta, delle risposte senza perché. La città dei visi illuminati, dei mercanti di spezie, del porto, dei portuali, delle mani sporche, callose, che sanno di tabacco, che toccano in profondità le bocche aperte di giovani donne dal cuore spezzato. La città delle bocche che bevono latte, senza un padre in grado di consolare il pianto. Questa è la mia città,...

Riflessioni sul mondo d'oggi

Mentre sto tra me e me, m’accorgo che ciò che al mondo accade e prevale, dalla famiglia al sociale, mi riguarda, m’appartiene ed è ben racchiuso in un manto oscuro, in un imponente e spesso muro, in un mostro che mi sovrasta e detiene in fallaci lusinghe, tentazioni e catene. La lotta assidua, estenuante tra zone di luce ed ombra, tra bene e male che ci bersaglia in modo massacrante riempiendo di sé pagine e telegiornale, è un modo...

Vento

Il modo in cui ti muovi il modo in cui parli il modo in cui fumi le tue sigarette mi lascio perdere nel buio permetto ai miei sogni di viaggiare alla velocità della luce assaggio il tuo profumo Il modo in cui ancheggi il modo in cui urli il modo in cui spegni le tue sigarette

Ho Voglia di te un romanzo di Federico Moccia

Step, Gin, Babi. Le storie, gli intrecci. Gli amori finiti, gli amori cominciati. Le speranze, le gioie. I pensieri, i ricordi. Ho voglia di te è un romanzo intenso, un romanzo d’amore. Devo essere sincero al principio ero prevenuto sull’autore. Mi sono però dovuto ricredere. Federico Moccia mi ha fatto vedere l’amore da una angolatura diversa. Ho voglia di te é un romanzo duro in cui non ci sono vie di mezzo. Lo si ama o lo si odia. Io, dal canto mio,...

TUMULO DI MUSA

Livido, pesto, cinereo Il suo muso apparia Smorzato, soffocato, ammalato Il suo canto intonava, lamento di cagna, non più ode di diva, solo silenzio tra un rantolo e l’altro. È morta! È morta! È morta! È morta la dea, defunta è La poesia. Ultima spiaggia Di un soliloquio randagio Questa pagina è un sogno spezzato Amara tristezza l’esamine volto Traspira, sottili fattezze di Musa tardiva. Nessuna è la...