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Guido Mazzolini

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Guido Mazzolini

 

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A volte sei nuvola e terra, sangue e lacrime.
A volte rimani in silenzio, s’ammuta lo sguardo e i tuoi occhi si spengono.
Guardati dentro, ascolta il fragore, respira il tuo respiro e scopriti uomo, fallace, imperfetto. Eterno.
Così nasce la parola, così ci avviciniamo al cielo e agli dei.

 

Guido Mazzolini

 

I testi di Guido Mazzolini pubblicati sul sito

Le mie parole

LE MIE PAROLE Scrivo parole e altro non chiedo in ognuna un pezzo di me di vita fuggita, sperata. Qualcuna profuma di incenso, di cattedrali antiche e marmi, ricordi gettati perché nel vento rimangano eterni. Qualcuna odora di morte, di sangue rappreso da nuove mannaie, avvoltoi, ampi cerchi nel cielo, di rabbia, d’angosce sottili. Un’altra racconta di lei, che un giorno richiuse il cancello non prima di aver spalancato le stanze più buie di...

Lei

LEI Ho incontrato lei, lunghi capelli neri pelle ambrata come seta. La vidi per la prima volta e subito mi tenne la mano, come un bambino perduto. Rideva forte e voleva avere sempre ragione mi plasmava ad immagine dell’uomo che non aveva mai avuto, voleva dipingere la tela della mia anima con colori diversi dai miei quelli dei suoi desideri, delle sue speranze ma io non ero il suo dipinto migliore, non avrei potuto mai esserlo,...

Seta e osso

SETA E OSSO La donna veste sorrisi e compiacimento, una parvenza mobile di complicità illusa ondeggia e scivola a piedi caldi sanguinanti e nudi. Pianure di rovi ha percorso dai giorni più lontani conosce il linguaggio delle stelle e delle piante vulcani dentro gli occhi e nella schiena petali pallidi di morte rose. Un tempo l’afferrò per i capelli un dio geloso come avvoltoio di buio appeso a un albero un fiore sanguinante di odori dolciastri gelide...

Due

DUE Vesto colori della notte con sillabe taglienti o acuminati metri del goffo tentativo inconsapevole di decifrare il senso nelle stelle. A volte sono liquide sembianze ombre di suoni sfilati e gracidanti ritmi di vetro nero cocci di questo inconsapevole ritorno in questo implodere silente. Io stella morta ultima luce o meteora abbacinante potrei essere fiore perdere spine affondare stanche radici nel sangue dell’umida terra di te meraviglia e stupore. Invece non...

Parlo a te come una danza

PARLO A TE COME UNA DANZA Parlo a te come una danza a piedi nudi sui cocci acuminati della vita come pazzo che si strema per l’ombra di un sorriso luminoso parlo a te come una danza come fuoco acceso al grido di un tiranno antico l’urlo dal pulpito di un Savonarola cieco parlo a te come una danza come nuvola di pioggia canna sbattuta dal vento un ragno sulla tela o rondine caduta parlo a te come una danza agitando mani e vele di pensieri come legno bianco in balia...

Metasogno

PER TE... A te che ascolti la mia voce distratto dal brusio sottile e un poco abbassi gli occhi avvilendo il tedio. A te che alzi lo sguardo fissando più lontano all’orizzonte del tuo tempo. A te dissimile ed amico ma differente anima ed ingegno a te che paghi il pegno di un divenire tiepido e confuso. A te che sei l’illuso, sovrano senza regno che incerto avanza il passo. A te che costruisci inferni e minuziose oasi di sereno. Viviamo cercando ragione chiedendo...

TRE

Amami senza ritegno come parola indecente e sussurrata, come cosa morta raccolta da terra. Amami come si ama l’inevitato o un ultimo respiro, senza chiederne il motivo senza consolazione. Amami come i pazzi folli d’amore, non con la saggezza antica di chi conserva inverni e guarigioni, ma come gli uragani che violentano la terra. Amami disperdimi come sale e neve, amami quando sono aquila lontana e carezzo le nuvole, quando sono seme di terra rorida, quando sono...

L'attimo e l'essenza parte sesta

Il Distacco Di nuovo in te, mia forza un’altra volta nutrirmi ancora di dolci rugiade che sgorgano purissime. Voglio seguire il dolce pendio dei tuoi fianchi diafani, perdermi nelle profondità dolciastre di sangue e miele come fossi un bambino smarrito. La mia bocca cerca il tuo ventre rifugio di lunghi sospiri, i miei occhi cercano i tuoi come fossi un bambino geloso. Hai lasciato nella mia anima spianate di solitudini deserti di...

L'attimo e l'essenza parte quinta

Io non so più Io non so più se tutto è immobile oppure in danze cadenzate e circolari potrei osservare le movenze di quest’apparente bugiarda confusione. Io non so più l’immane respiro del tempo il rapido incedere di echi ovattati oltre i miei passi. A volte nel sogno vorrei essere foglia portata da un fiume. A mia figlia Spezzai quel confine tracciando con te linee infinite di sogni. Figlia. Sorgente di gioia avverto nuove...

L'attimo e l'essenza parte quarta

Sei Sei inferno e paradiso pace, guerra sei assenso e dissenso tempesta, bonaccia sei sabbia e granito spessore sottile sei fuoco che arde sei acqua che spegne la sete sei e non sei ma se sei sei presenza insostenibile ai sensi, a sussurrati sensi insaziabili di sognatore schivo. Sei l’ansia di sapere tu, per sempre irraggiungibile eppure così vicina. Porgi silenzi Porgi silenzi soltanto, tacite voci che spesso fanfare squillanti di ottoni diventano a...