Giorgio De Marchis
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Giorgio De Marchis | Leggi i testi |
Coloro che bivaccano, temerariamente soli, nelle regioni desolate dello spirito mi sono sempre stati simpatici. Buona letteratura a tutti e grazie per lo spazio che mi viene offerto.

I testi di Giorgio De Marchis pubblicati sul sito
Notte senza luceQuella notte, che già arrivava in silenzio, fagocitando la luce rossastra del tramonto e si acquattava sordida sulle strade ed alla base dei palazzi, la notte nera e minacciosa, che tra poco avrebbe premuto con il suo corpo leggero ed insieme massiccio sui vetri delle finestre, per una volta sarebbe stata diversa. La speranza sarebbe divenuta realtà tra pochi minuti, al massimo una mezz’ora, e tutto doveva essere pronto; avere il carattere della perfezione. Tutto doveva essere, in una sola,...Il dovere di un padreDa qualche tempo si facevano le ore piccole, e non era piacevole. A differenza di molti suoi colleghi Giorgio Sanniti aveva ancora una famiglia unita, che funzionava, e qualche hobby, magari ingenuo, a cui avrebbe ancora voluto dedicarsi. Non aveva ancora bisogno, grazie al cielo, di sentirsi vivo soltanto quando era al lavoro, seduto alla sua scrivania od al tavolo di una stanza per interrogatori. Così, quello stato d’allerta perenne, il doversi tener pronti, senza alcun rispetto per l’orario,...L'ira dei giustiEra tardi. Le undici passate, e Loretta, nel letto, era ancora sola. Certo, non avrebbe dovuto aspettarsi niente di che. Alla sua età, poi, sotto i settanta, e con il fisico che era quello che era. No, non era proprio per uno scopo del genere che aspettava Luigi, suo marito. Quanto tempo prima avevano fatto l’amore per l’ultima volta? A ben pensarci le riusciva difficile ricordarlo. Era accaduto comunque parecchi anni prima. Da allora in poi – bisognava ammetterlo – il loro rapporto si era...L'occasioneOgni giorno si mangiava presto, come in tempi quasi dimenticati, e non si parlava. In realtà a d essere evasivi nelle risposte, ed a far spesso finta di non capire, mostrandosi assenti e distratto, era sempre Guido. Angela, invece, per parte sua, cercava ogni frangente di metter su una conversazione, e l’insuccesso dei suoi tentativi la rendeva nervosa e depressa. Quel fratello, l’unico che aveva, non le piaceva per niente. Era un enigma, un elemento di indeterminatezza ed ansia che le...Brucia, foto, bruciaDi regole ferree in Via De Amicis 15, interno nove, ce n’erano molte. Ma la più tassativa, ed insieme incomprensibile, riguardava il pranzo delle domenica. D’inverno o d’estate, che piovesse od il sole fosse alto nel cielo, alle dodici e trenta precise, si mangiavano tagliatelle al ragù per primo, pollo con patate al forno come secondo, e budino alla crema per dessert. Eppure, si sarebbe potuto cucinare altro, cambiare, per una volta. In altre case il cambiamento era all’ordine del giorno, e... | NarrativaIl dovere di un padreBrucia, foto, bruciaL'occasioneL'ira dei giustiNotte senza luce |
