Gennaio e Passato

Ero fuori con amici, era gennaio, faceva freddo , stavo avviandomi verso il solito baretto in cui ci si trova la sera a bere e a chiacchierare del pi√Ļ e del meno. Ad un tratto sento vibrare il cellulare nella tasca del giubbino di pelle. Era M. che chiamava perch√® il suo ragazzo l’aveva tradita. Aveva bisogno di conforto, cos√¨ la invitai a uscire. Quando arriv√≥, aveva il fiato corto, come se fosse¬†uscita di corsa da casa, in preda alla disperazione si gett√≥ al mio collo come a cercare comprensione e affetto. Ci vollero dei minuti prima che si decidesse a staccarsi da me. Ci andammo a sedere su una panchina e lei mi raccont√≤ ci√≤ che era successo. Cercai di confortarla come potevo e le presi la mano. In quel momento capii una cosa : ero innamorato! In preda al panico, ebbi una vampata di calore e la mia carnagione acquis√¨ un colore rossastro. Ero terrorizzato all’ idea che lei potesse accorgersene e quindi mi alzai e raggiunsi gli altri, lei mi segu√¨. Si fece tardi. Il bar cominciava a svuotarsi, gli amici andavano a casa, andavano tutti a dormire. Ma lei no. Non so se fosse cosciente del fatto che erano le 3, fatto sta che sembrava non le interessasse. Continuava a fissare il bicchiere, come se in quel bicchiere fosse racchiuso il segreto di chiss√† quale felicit√†. Stavo per alzarmi dalla sedia, ma realizzai che non potevo lasciarla l√¨ da sola, cos√¨ le chiesi se voleva che la riaccompagnassi a casa. Mi sorrise,un sorriso amaro, e si alz√≤. Facemmo tutto il tragitto senza parlarci, ero troppo imbarazzato per attaccare bottone. Arrivati davanti al portone del suo palazzo, sentii dei singhiozzi, un pianto sommesso, quasi nascosto, e mi voltai. Vidi le lacrime sgorgare dai suoi occhi bui, profondi. Le dissi : – Sai, ci sono cose che nella tua vita puoi controllare, che puoi decidere e dipendono solo da te. Ma ci sono cose che invece non accadono perch√© lo decidi tu, accadono per volont√† di altri, e possono intaccare, alcune di pi√Ļ altre di meno, la tua vita. Ma il tempo passa, e porta via tutto, se devi piangere non piangere per qualcuno, piangi piuttosto di non esserti accorta fin da subito che quella persona ti avrebbe fatto stare male. Pensa al fatto che quella persona, quella situazione, ti ha cambiata dentro, e che puoi sempre andare avanti, che la tua esistenza non inizia e finisce in una persona sola, ma in tutto quell’insieme di fatti che si chiama vita. La vita √® una sola, goditela fino in fondo.-
Le sorrisi e feci per incamminarmi verso casa. lei si asciug√≤ le lacrime, ed io sentii un bisbiglio sommesso provenire da lei :- grazie …-
Si avvicinò a me e appoggiò le sue morbide labbra sulla mia guancia. Poi si voltò e aprì il portone. Non ricordo come riuscii a tornare a casa quel giorno, forse volando, chissà.
Ora sono sposato con una bellissima donna che mi ha fatto perdere la testa, in una notte d’inverno, in un freddo gennaio, su una panchina. Quella panchina.

– Caos

“Alcune parti del nostro passato, a volte, vanno messe in un cassetto. Dovremmo chiuderle l√¨, lasciandole da sole a prender polvere.”

-cit. Hand

 

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