Francesca Strufaldi
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Francesca Strufaldi | Leggi i testi |
Nata il 24 maggio 1990 a Lucca, dove ha frequentato il liceo scientifico Vallisneri, scrive fino da bambina e all’età di 12 anni si aggiudica il primo premio della prima edizione del concorso letterario "E. Montale" con la poesia "E tu"; l’anno successivo riceve una segnalazione allo stesso concorso con la poesia "Alla luna", dedicata al suo primo amore.
E’ infatti a 13 anni che Francesca per la prima volta fa la conoscenza dell’Amore, che giudica "la forza più potente al mondo".
Inizia così a dedicarsi alla scrittura in prosa, e con questa arriva una lunga serie di soddisfazioni.
La prima arriva nell’ottobre 2006, con la vincita del primo premio "Ambrosini" nella sezione prosa italiana, grazie al mini-romanzo "Una partita d’amore", il primo dei dieci racconti che si trovano nella sua prima fatica letteraria, pubblicata nel 2007 con la Pacini Fazzi Editore, intitolata "A spasso sulle strade dell’amore".
Con il suo primo libro, nel febbraio 2008 vince il primo premio della "rassegna Chiavi d’Oro".
Un anno dopo, prima vince una delle sezioni del concorso "Scrivi a Osvaldo" col saggio breve dal titolo "Sesso, solo sano sesso" e in seguito, con un nuovo racconto, "Quel sangue che non c’è", si aggiudica il primo premio assoluto bandito per il "Dai sangue Day".
Oltre alla scrittura Francesca ama leggere, ascoltare musica, stare in compagnia, giocare a tennis. Adesso frequenta il terzo anno di Economia, a Pisa.
A novembre 2009, pubblicato da "Maremmi Editori" è uscito il suo secondo libro, che a differenza del primo, è un romanzo unico: "ATTIMI".
A dicembre 2009 il suo testo "Pensiero della buonanotte all'amore perduto" è stato scelto per far parte della raccolta "I pensieri della Buonanotte" edito da Pragmata, libro contenente i testi dei vincitori tra i partecipanti all'omonimo concorso.
Nello stesso periodo la sua poesia "Sei un po' come lui"viene inserita nella raccolta "Che fai tu, luna, in ciel?", realizzata dal comune di Brendola.
Con l'inizio del 2010 inizia anche la sua collaborazione (tutt'ora attiva) con la rivista Living Tuscany.
A febbraio 2010 il suo testo "Tristi realtà"è stato messo nella raccolta "Fame di parole", di Lulu Publishing.
A maggio 2010 il suo testo "Il vecchio del lago" è stato premiato al concorso "premio fortunato pasqualino", posizionandosi al terzo posto.
Nel 2010 la sua poesia "Emozione nel cuore" è stata inserita in una raccolta online sul sito Officina delle immagini a seguito di un concorso.
A dicembre 2010 il suo libro "ATTIMI" è stato ripresentato presso la libreria UBIK, di Lucca.
A giugno 2011 la sua poesia "Idillio dei sensi" è stata inserita in una antologia edita da A.L.I. Penna d'Autore grazie al risultato ottenuto in concorso.
Nello stesso mese, è risultata finalista in un concorso bandito da Montedit, casa editrice con la quale a novembre 2011 è uscito il suo terzo libro "Per una vita".
A luglio 2011 la sua poesia "Alla finestra di camera mia" è stata inserita in una antologia edita dal comune di Bagni di Lucca.
A novembre 2011 ha collaborato alla realizzazione della raccolta di racconti per bambini "GENTE che scrive a... NATALE" edita a scopo benefico (gli utili delle vendite vengono devoluti totalmente alla Fondazione Meyer) scrivendo il racconto "Caro Babbo Natale...".
A dicembre 2011 lo stesso racconto ha avuto una menzione di merito presso la 1° Edizione del Premio Letterario Internazionale “Arte solidale tra “Musica e Memoria” 2011.
A gennaio 2012 ha collaborato alla realizzazione di "GENTE che scrive a... SAN VALENTINO", altra opera a scopo benefico, con il racconto "Il giorno più lungo".

I testi di Francesca Strufaldi pubblicati sul sito
Pensieri ;poche righe in un pomeriggio di novembrePensieri. pensieri che no nsi controllano. pensieri che arrivano quando vogliono loro. pensieri che poi alla fine se ne vanno, anche se restano. pensieri che si cambiano. pensieri che si modellano. pensieri che sono solo nostri. Che gli altri, per quanto si sforzino non possono sentire. I nostri pensieri. Quelli che tu forse in qualche modo riesci a indovinare. In piccola parte, qualcosa di me, è dentro di te. Pensieri, in un pomeriggio di novembre, un po' nuvoloso, un po' assolato, un po'...SUL TRENOSul treno Caro Antonio, oggi stavo camminando lungo il viale che faccio ogni giorno; le lezioni erano finite da poco ed io mi stavo lamentando con un’amica: durante un’ora del pomeriggio avevo avuto freddo in classe: l’inverno sta arrivando, ed io non ne ero affatto contenta. Anche per andare alla mensa, causa pioggia, mi ero dovuta bagnare, ed avevo così preso freddo. Mi lamentavo anche per la quantità di cose da studiare. All’improvviso mi sono accorta che le stringhe delle mie scarpe...Il miele più dolce viene dalla storia"la storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, annunciatrice dell’antichità" diceva Cicerone, ed è proprio così: la storia, che si parli di quella di un singolo uomo, o che si parli di un’intera nazione, è parte integrante e presente della realtà. Fu hegel, nell’Ottocento, ad affermare che la realtà non è altro che lo svolgersi di un processo storico di cui la...Ti avrei dettoCredo che anche per il peggior litigio, l’attrito massimo, lo scontro più duro, che si può avere con una persona esista qualche buon motivo per bloccarlo. Per fare una specie di time-out. Bloccare lo scontro, anche per pochi secondi, e concedersi una tregua. Non importa a che punto della lotta si è: il gioco si blocca. Quel giorno avrei tanto voluto fare così: bloccare il tempo, bloccare il nostro tempo. Avrei voluto con un dito fermare le lancette del...Con Amore, Filosofia cap3“Lascia però che ora sia io a scegliere il filosofo.” Sorrise. Credo che si aspettasse questa richiesta. Infondo, sapeva che non come lei, ma anche io ero abbastanza sveglia. Annuì con la testa. “1813, Copenaghen. Nasce un uomo che dirà di aver vissuto tutta la vita come se avesse avuto una spina nelle costole. Buon rapporto con il padre, ignoto con la madre, di cui non parla mai. Nemmeno in una delle sue opere, il Diario. Quest’uomo si...Con amore, filosofia Cap 2“Tu sai chi è nato nel 1770 a Stoccarda?” La guardai. Per un attimo rimasi in silenzio. Io e le date, non eravamo mai andate d’accordo. Poi lampo. “Hegel. Georg Wilhelm Friedrich Hegel.” “Ha legato indissolubilmente realtà e ragione. Ha affermato che tutto ciò che è reale è razionale, e tutto ciò che è razionale è reale. I poche parole ha affermato che la realtà è essenzialmente...Con amore, filosofia Cap1“Allora dici che l’amore è stato parte integrante del mio cammino?” Mi guardò, furba. Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato questo momento, e me lo ero sempre immaginata così. Con la sua sfacciataggine, che l’aveva sempre contraddistinta dagli altri, ma anche con il suo inconfondibile sguardo enigmatico si era presentata alla mia porta. Stavo preparando colazione, e fui stupita di una visita così presto nell’arco della giornata,ma...IngenuitàE così l’ingenuità prese la penna in mano e iniziò a scrivere d’amore. Forse solo lei poteva esserne davvero capace. Solo forse con l’ingenuità di chi sa stupirsi, di chi sa meravigliarsi, di chi sa emozionarsi, si può parlare d’amore. Solo con l’ingenuità di un bambino che ha ancora tutto da scoprire e da vivere, si può parlare d’amore. Nitzche raccontava la metamorfosi delle persone: da cammello a leone, da...Tristi realtàCaro diario, aiuto cosa mi sta succedendo? Per la prima volta oggi ho avuto paura anche io: che strano... Anche oggi mamma aveva preparato un’ottima torta al cioccolato, di quelle che ho sempre adorato. Già da piccola, quando tornavo a casa dall’asilo, entravo in casa correndo in cucina, cercavo quel vassoio colorato con su disegnate 3 farfalle sperando di vedervi uno dei miei dolci preferiti. Mamma era adorabile, ogni sera prima di andare a letto ne preparava uno...Tramonto sul lagoEra nato un anno e tre giorni prima di me. Gli piaceva farmi i dispetti, prendermi in giro. Giocavamo insieme, spesso a pallone, mi metteva in porta e provava tutte le tecniche nuove. Mi tirava spesso le trecce, e quando iniziai la scuola elementare, mi rincorreva per i corridoi tra le classi. Eravamo cresciuti insieme, uniti in ogni momento della nostra vita: eravamo stati noi i fondatori del nostro gruppo storico. Il mio orologio segnava circa le sette di sera quando incontrai di nuovo... | FilosofiaIl miele più dolce viene dalla storiaIngenuitàCon Amore, Filosofia cap3Con amore, filosofia Cap1Con amore, filosofia Cap 2 NarrativaTramonto sul lago Narrativa breveSUL TRENOPensieri ;poche righe in un pomeriggio di novembre RaccontiTristi realtà Versi scioltiTi avrei detto |
