Fabio Cervoni
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I testi di Fabio Cervoni pubblicati sul sito
E siamo in estateIo, piccolo germoglio ricoperto di neve, devo resistere al freddo che ancora mi assale. E siamo in estate. Ancora non capisco come questi cristalli, ghiacci e brividi, possano sopportare il sole che li attende. Eppure lui splende ed è rassicurante e a questa assurda neve, che l’inverno ha già scordato, basterebbe poco. Si dovrebbe fermare. Aspettare. E poi ogni cristallo muterà in acqua, che goccia a goccia, mi nutrirà. In me e nelle mie foglie...AliE se per l’uomo non fossero le ali a dare le chiavi del cielo? Volerei se potessi, se non stessi già volando da tempo. A cosa serve trovarsi nell’aria col corpo se la mente può così facilmente arrivarci? E’ quella sensazione di rilassatezza e alta tensione che si prova nelle novità. E’ quella voglia di morire in quell’istante per rendere eterna ogni piccola emozione. E’ quella voglia di vivere per sempre per poi veder che...TuttoFin dove arriva lo sguardo? Non arriva lo sguardo. Ci arriva il pensiero, la pelle, il silenzio ed il buio. Esplodi, mio cuore, esplodi! Non darmi tempo di soffrire, di sperare e di gridare.AntidotoSe un antidoto esiste, vi prego, urlatene il nome. Una pozione che a tuo piacimento ti spenga l’amore, ti uccida da dentro e ti getti nel mare. Poiché utile non sei più se hai di fronte un muro. Fissando geloso un punto lì nel vuoto vorresti averne avute di ferite da guardare. Ma nulla ti è concesso se la passione poi l’amore ti han già preso in questo gioco. Una ferita che non vedi ti ferisce cento volte fino al giorno in cui tenti...AmartiAmarti, per me, è come respirare: è tanto vitale quanto naturale. Ma il fato ha voluto ch’io ti debba odiare e per quanto faccia male, non ti potrò guardare. T’aspetto, però, ti prego, non tardare, il tempo, col tempo, si rivela poi mortale ed io di sangue ne ho poco da buttare. E scusami se tutto fa rima con amare.Voglia di morireVoglia di morire, quante volte m’hai sfiorato. Quante volte m’hai toccato e poi persuaso. Sembra inutile vivere se questa è la vita. Io non ho mai pensato di trovarmi ad amare e troppe volte l’ho sognato, dolce e felice come un film mai girato. E questa è la pena per chi ha troppo aspettato. Solo e senza idee apatico in un letto. Vorrei poter abbandonare ogni cosa che a lei mi lega ma è la vita che ci unisce e perciò vorrei...Non parlarmi di leiNon parlarmi di lei. Tenta di spegnerne il ricordo. Spegni tutto il mio amore. Fuori sembra che le tenebre si alzino ma persino loro si burlano di me. Sentimenti buttati al vento, lasciati liberi di volare senza meta. Senti quest’aria che si calma, è il segno che il mondo non si cura di noi. Lui continua impassibile la sua danza e non pensa a ciò che gli potrebbe accadere. Una forza superiore lo governa e lui obbedisce senza lamenti. E poi le nuvole esplodono io...Nutrire almeno la terraAllora un fiore che non si fida degli altri fiori, allora lui cosa deve fare? Riuscirà mai a sapere se il suo aspetto e il suo profumo sono veramente come dicono? E poi quel vento gelido s’era portato via api e farfalle e il suo polline era inutile. Penso che un fiore se potesse taglierebbe le proprie radici per cadere e nutrire almeno la terra.L'amore che provo ormai mi spaventaL’amore che provo ormai mi spaventa. La mente mi sfugge mi strugge mi affligge e si stanca. E poi scorre, lentamente, sul mare mio pensante. Inizio a pensare e il sole s’eclissa. Fossi un uccello volerei lontano, solcherei ogni male e mi rifugerei caldo, in una nuvola, solo, come un’isola. A te legato da un ricordo mai lasciato; un fiore, sbocciato, e di uno sguardo mai degnato.In un fiumeCiò che lasci in un fiume acquista una velocità propria. Poi diventa indipendente, t’abbandona e non saluta. Ti giri e ti nascondi, non vuoi vedere dove corre. Non vuoi poter seguirlo poiché l’acqua sarà più forte. Preferisci ancorarti e salvarti dal futuro. Ma quando ciò che lasci è più pesante sei tu la vittima della corrente. E per quanto tu possa ricordare e tornare a cercarlo l’acqua avrà consumato e... | PoesiaNotte stellataIl cielo buio č nascosto da nubi piene di dubbiE di colpo la luna sorrise amaramenteSubito mi resi conto che era inutileEppur di lacrimeOgni singola vitaSembra volareMi fermo nelle stanze pių tetreEd ora che pensi di aver raggiunto l'apice dei tuoi desideriEra tutto concentrato in quei pochi gestiRisalitaLe stelle continuavano a passare imperterriteSentivo caldoLa melodia del vento tra i pini ieri era pių orecchiabileAver visioni č come morire per un attimoL'aria pura e pulita come non lo era mai stataIl buio sembrava coprire i nostri discorsiSentir la sua pelle ancora una voltaVedevo quel fuoco, ne sentivo il calore e volevo bruciarmiSfregai pių volte quella lampadaPiovevan cristalliNella testa un caldo vuotoEpitaffioAmare e privarsi dell'amore per amore dell'amataIn un fiumeL'amore che provo ormai mi spaventaNutrire almeno la terraNon parlarmi di leiVoglia di morireAmartiAntidotoTuttoAliE siamo in estate |
