Emanuele Marcuccio
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Emanuele Marcuccio | Leggi i testi |
Ho scritto anche un poema drammatico, iniziato nel ’90, ambientato al tempo della scoperta dell’Islanda, di argomento storico romanzato, non ancora ultimato e non in rima; nel giugno del 2000 ho terminato il IV atto e soltanto il primo atto si estende per più di 700 versi.
Il 26 marzo 2009 sono state pubblicate tutte le mie poesie, solo quelle scritte dal 1990 al 2006 (poiché alla firma del contratto non avevo ancora scritto quelle del 2008), in un volume che ho intitolato "Per una strada" (1990 - 2006), dalla SBC Edizioni, di Ravenna, nella collana "Il verso giusto".
"Per una strada", proprio perché l’ispirazione mi ha raggiunto, per la stragrande maggioranza, per strada: camminando per strada, sull’autobus, ecc...
Una mia poesia è stata appena pubblicata nell’agenda 2009 Le pagine del poeta, dalla casa editrice Pagine, di Roma.
Nel 2007 un’altra mia poesia è stata pubblicata nella rivista "Poeti e poesia", dalla stessa casa editrice.
Ho anche tradotto in inglese tre mie poesie, di cui una, nella mia traduzione in inglese, è stata pubblicata in America nel 2008, dalla "Howard Ely Editor" (Owings Mills, Maryland, USA), nella raccolta antologica "Collected Whispers" e anche su CD, dal titolo "The sound of Poetry", però non sono io a leggere quella che ho tradotto in inglese.
Tra parentesi, so scrivere ma non so parlare in inglese.
Che ironia!
La versione in inglese di una mia poesia è stata pubblicata prima della sua versione originale in italiano.
Nel mio sito potrete leggere le tre poesie che ho tradotto in inglese insieme ad un’antologia di mie poesie; tra cui una su suggerimento di una poetessa inglese esordiente.
Potrete leggerle anche in questo sito americano.
Un’altra mia poesia edita "Canto d’amore" è stata pubblicata nell’agenda 2010 "Le pagine del poeta", agenda dedicata al grande poeta Mario Luzi, sempre dalla casa editrice Pagine, di Roma.
Nel giugno 2009 sono state pubblicate due mie poesie inedite, una del 2008 ed una del 2009, nel volume "Poesia e Vita", 50 autori insieme per aiutare il piccolo Emanuele Lo Bue, che da anni versa in uno stato di coma neurovegetativo. Lodevole iniziativa di beneficenza organizzata dalla poetessa Gioia Lomasti, per conto della casa editrice Rupe Mutevole, di Bedonia (Pr).
Giovedì 5 novembre, alle 18,00, presso la libreria "Diffusione cultura" - Via Oslavia, 23 - Sesto San Giovanni (Mi) - si è tenuta la prima presentazione del mio libro PER UNA STRADA, SBC Edizioni, 2009.
Su questo link, sul mio sito, potrete vedere il video.
Nel marzo 2010 sono state pubblicate tre mie recenti e inedite poesie, successive alla stesura di "Per una strada", sull'antologia poetica "Demokratika", Limina Mentis Editore.
Dal 1991 ho scritto anche cinquantuno aforismi, tuttora inediti insieme a vari pensieri di argomento spirituale e a poesie di argomento religioso.
Mie poesie e note biobibliografiche sono inserite in antologie, siti e forum letterari.
Non scrivo in rima per scelta, per me questa blocca o vincola l’ispirazione poetica.
Se la rima raramente è presente, è solo spontanea.
L’ho utilizzata soltanto in una poesia per puro sperimentalismo stilistico.
Nella mia poetica ci sono tre punti fermi: la spontaneità, la musicalità, la scorrevolezza del
verso.
Il mio ideale poetico si esprime nell’essere semplice ed allo stesso tempo profondo, e
penso che sia cosa piuttosto difficile non utilizzando la rima.
Cerco anche la musicalità del verso, cosa oltremodo difficile, se non si scrive in rima.
Seguo una struttura su due fasi fin dal 1990: la prima fase è quella che io chiamo il primo
fuoco dell’ispirazione, che può giungere in qualsiasi momento con l’affiorare alla mente
dei primi versi; quindi mi metto subito a scrivere in brutta copia, e mentre scrivo penso i
successivi versi da mettere sulla carta.
La seconda ed ultima fase si riferisce alla ricopiatura in bella copia con i vari aggiustamenti grammaticali e retorici, aggiungendo, a volte, anche dei nuovi versi o parole.
Diverso è stato il caso della mia unica poesia scritta in rima, in cui dapprima è arrivato il
primo fuoco dell’ispirazione con i primi due o tre versi, successivamente mi sono dedicato
alla ricerca della rima, unita al tipo particolare di rima (forse la più difficile, quella dantesca), ed alla proprietà di linguaggio dantesco con l’applicazione delle figure
retoriche più adatte.
Come vedete, in questo caso ci sono state tre fasi, e mi meraviglio che mi sono bastati
soltanto due giorni; l’ho scritta mentre mi preparavo agli esami di maturità classica.
Uso le figure retoriche e cerco di usarle in maniera spontanea, cercando sempre la
musicalità del verso, senza fare uso della rima; ho usato anche lo zeugma, che usa molto
Dante.
La figura retorica che uso di più è l’enjambement.
Alcune curiosità: una mia poesia dapprima l’ho scritta su uno scontrino della spesa,
poiché, appunto, mi trovavo per strada; una mia poesia sulla propria ispirazione poetica.
Proprio da questa poesia ho tratto il titolo del mio libro che sarà pubblicato a maggio
2009, dalla SBC Edizioni, di Ravenna.
Nel 2006 ne ho scritta anche una in piedi sull’autobus affollato, che sarà l’ultima delle
poesie pubblicate nel mio libro.
Vi auguro una buona lettura.
Editrice Nuovi Autori
poesia
Le pagine del poeta
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I testi di Emanuele Marcuccio pubblicati sul sito
Per una strada, SBC Edizioni, 2009Alcune delle 109 mie poesie, pubblicate nella mia raccolta, che ho intitolato "Per una strada", dedita da SBC Edizioni il 26 marzo 2009. Dolce sogno (23/4/1994) Dolce sogno, sorriso di rosa. Sol tu sopisci lo spirto mio ramingo, sol tu plachi l'errante spirto anelo; soffro e mi tormento nel desiderarti, agogno l'eterno tuo bacio, l'eterno abbraccio agogno; e mi struggo di dolor nel rimirarti invano: attendo che le labbra tue... | PoesiaPer una strada, SBC Edizioni, 2009 |
