Edoardo Vulcano
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I testi di Edoardo Vulcano pubblicati sul sito
In culo il lunedìNiente caffè...è finito in casa...ma tanto io bevo thè inglese e c’è un’ultima brioche confezionata da poter scaldare, e con gli occhi ancora chiusi, la butto dentro e giro la manopola della temperatura del forno. Ecco che riaffiorano i pensieri con cui sono andato a dormire. Stanno li a borbottare come il bollitore della mia acqua per il thè. Accendo il pc e controllo la posta, niente di buono, niente di nuovo, la speranza sta scivolando giù per i pantaloni, perché anche se è...Ci vediamo al rock paradiseDio creò l’uomo a sua immagine ...e poi gli diede una chitarra. A noi piace vederla così: un grassottello irlandese che arriva in paradiso, un grande negozio di dischi. La porta è chiusa con il cartello CLOSED, ma presto arriva un simpatico vecchietto di colore con i capelli bianchi e un paio di occhiali scuri che muove la testa in modo strano. Gira il cartello che mostra la scritta OPEN, poi apre la porta e lo saluta: "ciao Gary, anche tu qui?!" "ciao Ray, si ! è tuo...Surf lifeEccoci qua con un diavolo per capello che si insinua nella nostra cute e arriva alla sinapsi interneuronale e ci fa diventare bianchi o ci fa perdere i capelli. Quello che ci servirebbe è un whiskey, anche se sono le undici del mattino. Un doppio whiskey per guardare il mondo leggermente brilli. Annebbiati dal Bourbon. Proviamo sempre a cambiare il nostro destino, ci illudiamo di un fato che incombe sulla nostra strada pronto in ogni dunque a spostarci attraverso un vento forza sette verso...On the road...Ci sono delle storie...che fanno parte della nostra vita, altre sono lezioni, alcune sono esperienze, talcerte si concentrano in piccoli momenti, attimi, che ci svelano la verità, o forse ci fanno riscoprire un’emozione, come una musa che ci sveglia baciandoci sugli occhi dell’anima. forse la vera scoperta è capire come nella vita realtà e magia siano perfettamente conciliabili, a patto che si sia in grado di accogliere la vita stessa con occhi nuovi e con una nuova capacità di...Buon Natale e felice anno nuovoSiamo in ritardo, dobbiamo arrivare a via Spaventati e poi dall’altra parte della città, c’è un traffico indecente ma che c’avranno tutti da andare così lenti? Cazzo jimmy, lo sai, che tutti non sanno cosa comprare fino all’ultimo... A proposito che hai regalato a jenny? Un pigiama.. Un pigiama...? è carino..con le palline di Natale...sai quelle che si mettono sull’albero.. Un pigiama con le palline di Natale... Si..per addobbarlo..hai presente? Un pigiama a...SornioneNessuno un giorno si svegliò con la consapevolezza di esserlo, o meglio con la consapevolezza che per gli altri era un perfetto sconosciuto, uno, tra tanti, e con un’altra consapevolezza: che fuori era caldo, c’era un bel sole e il garbino soffiava, dopo due giorni di pioggia, anche sulle dolci innevate forme più su, sciogliendole.Si alzò dal letto e guardò fuori dalla finestra: vide un bel mare di un azzurro cristallino, che gli ricordava tanto il colore degli...Il provinoIl ragazzo delle pulizie spinge sul parquet del palco con forza il mocio. Nel buio della platea c’è ancora qualcuno. Dopo la sessione pomeridiana di provini. Ma lui non lo sa. - io non capisco perchè c’è sempre qualcuno di questi aspiranti attori che deve portare con se dei coriandoli, da spargere sul palco appena ha finito di recitare il suo pezzo. O un fazzoletto sporco di muco, visto che sono quasi sempre raffreddati quando non gli esce la voce.. Con...Lettera a una donna lontanadopo tanti letti usati tornare solo a dormire in questo è un tuffo nel passato..è come tornare adulto in una stanza dove giocavo da bambino. fuori il tempo si è fermato all’angolo della strada dove c’è il giardino delle amarene, due ragazze si avviano al muretto forse per farci due chiacchiere o per una sigaretta di nascosto e vedi il portone di fronte io è lì che ho dato il mio primo bacio in un pomeriggio di pioggia. di qua ho la finestra...Notte d'estatesa di legno bruciato e sale sotto un cielo matto e sa di stelle questa notte tra sangria e chitarre in un ritmo tribale sotto la pelle ho il sentore di avere la camicia sporca di vino e tra le dita la sabbia le sirene di un treno salutano nel buio il fuoco della festa donne nude volteggiano sotto sombreri selvagge sono lucciole ardenti lapilli che muoiono ancor prima di toccare il cielo e gli uomini sono seduti intorno e accompagnano con le mani il solito rito quando una femmina...Racconto sperimentale ancora senza titoloNon penso che mi iscriverò a facebook ne che guarderò la Defilippi a reti unificate non penso che andrò mai a gardaland ne che comprerò mai un paio di converse ora che vanno di moda non penso che proverò ad ascoltare i tokiohotel e che non indosserò un paio di rayban non mi vedrete correre dentro dei levi’s solo perché sono i più comodi non crederò in quello che dicono i politici al potere ne quello che dicono alla radio e ai... | NarrativaL’omino dei sogni capitolo uno Narrativa breveIl provinoLettera a una donna lontanaRegalo di NataleI colori del mare parte 1In culo il lunedìOn the roadSurf lifeCi vediamo al rock paradiseSornione NoirBuon Natale e felice anno nuovo PulpLilly's rag RaccontiStranoRacconto sperimentale ancora senza titolo SurrealeAmore disumano Versi scioltiNotte d'estateCorri se puoiRadiosvegliaVersi scioltiSconosciutaA RobertaAriannaBella bionda e maledettaRima palpebraleAccordi sublimiUbriaco d'amoreSenza TitoloBrava |
