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Demi Pagutti

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I testi di Demi Pagutti pubblicati sul sito

Claudia

La vidi attraversare la Piazza, ero seduta al tavolino del Caffè Centrale. Stentai a riconoscerla. Claudia era la mia migliore amica dei tempi dell’Università. Frequentavamo insieme gli stessi corsi, le stesse persone, gli stessi ragazzi. Durante i periodi di vacanza, quando lei se ne tornava al paese della valle subequana, ci sentivamo ogni giorno per telefono. Avevamo grandi cose da raccontarci, o meglio, per quella nostra età, ci sembrava che lo fossero. Claudia...

La metamorfosi della svolta

Entrò nella stanza buia, pregna di fumo. Fu invitata a sedere su una sedia di legno, con lo schienale alto. Le furono chieste le generalità e da dove veniva, le prime formalità. Fino a quel momento aveva saputo mantenere il suo contegno eretto ed elegante, malgrado la nuova esperienza la rendesse nervosa. Poi le fu chiesto il motivo di quella richiesta d’aiuto ma a quella domanda non poté rispondere, se non con poche parole strozzate. Un pianto dirotto la...

La finestra sul sogno

La finestra su un sogno, questa era per Laura l’idea del matrimonio con il suo Marco. La condivisione del tanto amore che li teneva uniti da dieci anni, anche se, avevano modi diversi di viverlo e di esprimerlo. Dopo la cerimonia, preceduta da colossali preparativi, come nella migliore tradizione delle due famiglie, erano andati a vivere in un bilocale moderno, con un cane ed un gatto. Laura e Marco assomigliavano caratterialmente ai loro animali. Lei era un felino, semprepronta a fare...

Luce Calore Dolore Vita

Distesa con le braccia e le gambe aperte, non sapeva quanto tempo che fosse trascorso. Avvertiva l’umidità dell’aiuola terrosa e, fra le fronde degli abeti scuri, ammirava le stelle accendersi nel cielo nero che continuava a girare vorticosamente. Il corpo freddo, rigido, di marmo eppure senza peso, non accennava a svegliarsi dal torpore che lo attanagliava. Rombi di motore, voci. Occhi che non potevano scorgerla, nascosta com’era dalle auto in sosta nel parcheggio male...

Il mio bosco

La vita frenetica, rumorosa, piena di lavoro, di gente, di strade, mi allontana dalla cosa che più d’ogni altra mi da serenità. Il silenzio. Non lo possiedo più. Sogno di riconquistarlo con brevi momenti d’oblio nei miei giorni affollati. Difficile però ricavare una piccola finestra sul silenzio, in un quotidiano che non mi appartiene. Le ore che scorrono, che vivo, gli impegni che osservo, sono dei miei familiari, dei colleghi, della città. Mi...