Debora
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I testi di Debora pubblicati sul sito
Dentro la paceLa pazienza è dei tuoi occhi color cristalli marroni smerigliati, come terracotta sfusa, si stampano nelle mie labbra i tuoi baci che emani amante razziale. Lui ed io ci capiamo forse negli occhi, ha un viso liscio magico, morbido. Sei uno strappo ai miei occhi miopi e mobili bagnati d’acqua asciutta. Asciutto è il tuo viso, è il corpo bello del tuo fascino.Un ipotetico luiCon il polso stretto tra le mani gli occhi viola, guardi il mattino ucciso da una sveglia che ruota. I lampioni spenti fanno ritornare l’alba che verrà come ponte d’assoluto avvenire. Sei la luce delle mie labbra e penso a te. Per rispetto non dico i miei sogni desideri per un futuro che non ci sarà tra di noi, mai purtroppo. Un bacio assoluto di foglia di quercia limpida d’insetti rossi e verdi... E i tuoi occhi m’incantano per sconcerto, fissi...A Giuliano con lo Sfizio dell'Anima mia TuaIl Dottore dice di no, i figli non so, perchè sei sincero. Con la lacca tra le unghie mi avvinghio a te come scalare un vetro di latta con la specchio davanti alla serratura della porta. Nessuno ci vede, tutti ci guardano. Per amplificare uso le cuffiette dei bambini che non ci saranno in una vita nuova. Non saprei...estrapolare quel riccio dal piumaggio da piccione, che fa le fusa, mi spalmi in sintesi il balsamo come lucidare il rossetto carnoso tra le unghie laccate e...Il sapone che non c'èI capelli biondi spruzzati nell’aria, gli occhi sosia di noi stessi... Sbatte dentro la staffetta di suoni, il denso specchio è sovrapposto a un doppio. Un seno chiuso e gonfio è duro tra i capelli, come stare sopra un tavolo in Legno povero che dà il nastro di partenza in tante lingue. Siamo soli su di uno specchio rovente e di spine, liscio a Ferragosto come un’Acqua scekerata. e noi, per discontinuità, spesso osiamo nel letto da bagno di... | Versi scioltiDentro la paceIl sapone che non c'èA Giuliano con lo Sfizio dell'Anima mia TuaUn ipotetico lui |
