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Dana Drunk

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I testi di Dana Drunk pubblicati sul sito

SPERANZA

Ode a te, che cadi e ti rialzi che piangi nei silenzi che fuggi e poi ritorni. Ti vedo soffrire ti vedo arrancare ti vedo svanire nel nulla, non ti vedo per mesi a volte. Ode a te, che cammini contro vento che combatti contro il tempo che dai un senso alla mia vita. Mi vedi fallire mi vedi tentare mi vedi smarrire la fiducia... non la vedo per mesi a volte. Ode a te, che non sei ancora morta che ancora un’altra volta ti trovo davanti alla porta della mia stanza ed...

SOGNI INFRANTI

Ti ricordi le strade e le terre promesse e i bambini del cortile di là? L’aria frizzante sul viso ed il sangue bollente, ogni cosa era novità. Le voci delle mamme si disperdevano nell’aria “è ora, in casa si va!”. Io, protetta dall’amore del sole più caldo e luccicante, pensavo “adesso nessuno mai mi ferirà”. Ma ora si tratta di auto impazienti in fila, di clacson ed il grigio della...

California

Avrei voluto vivere in California, dove il sole splende e non si arrende. Avrei voluto vivere in California, per spiar la spiaggia da dietro le tende. Avrei voluto vivere in California, dove il mare è un oceano di onde. Avrei voluto vivere in California, dove si cammina macinando chilometri di sabbia. Invece vivo in una città chiamata Nebbia, dove si cammina macinando chilometri di rabbia.

TITOLI

Licenza elementare, licenza media, diploma, laurea, master, quanti titoli posso sfoggiare, quanto mi posso vantare! Papà mi dà un rifugio, mamma mi dà da mangiare, nessuno mi fa credito, nessuno mi fa lavorare.

MELIMANGEREI

Amore, le dita nel naso non sono un problema, perché io ti amo e non è una parola, ma è la terra che crolla sotto i miei piedi, I love you, honey I love you, baby! Amore, le misure del pene non sono un problema, perché io ti amo e non è una parola, ma è la terra che crolla sotto i tuoi piedi, tanto che, credi, i tuoi piedi melimangerei!

INCUBI

Ho gli incubi da quando hai impacchettato la tua roba per tornar nella tua casa. Ho gli incubi, agitazione perenne che mi insegue e mi prende, costringendomi a fare quella che non si arrende.

Ricordi quando ero persa?

Ricordi quando ero persa? Lo sono ancora. Ma ora so che tutti lo sono. Chi più. Chi meno.

Esplosione

Esplosione Bum! Impolosione Pluf! Che mi succede? Non so. In qualche modo morirò, il mio corpo cambierà. Sotto la frusta della mente ogni cosa sembra persa, i rapporti si cancellano l’uno con l’altro, quello nuovo sovrasta quello vecchio quello vecchio muore, ma non scompare, semplicemente lascia un segno indelebile dentro me.

Questo è quello che mi fa volare

Questo è quello che mi fa volare, fumare. Amare fino a stare male, fumare. Non credo faccia male fumare. Questo è quello che voglio celebrare, la libertà. Bella, fresca e limpida, la libertà. Come un cielo terso e azzurro, la libertà di fumare.

Il mio pensiero più vero

Il mio pensiero più vero è sempre quello a volte è un tarlo, ti ho pensato per un tempo infinito ed infine ti ho capito e chi se ne frega se ora ti senti violato. Ti ho sentito che strillavi in quel luogo sconosciuto, in fondo al buio ti ho spiato mentre ti spogliavi davanti allo specchio, ma quel pensiero maledetto maledettamente infinito mi ha impedito di conoscerti nella veste di chi sei veramente.