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Chiara

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I testi di Chiara pubblicati sul sito

Silloge poetica

L'ATTESA Venne Settembre e s'alzò il primo vento. China sulle ginocchia stanche Maira si rispecchiò nell'Acqua e quella la fissò senza parlare. Serrata tra le mani una promessa. Venne Gennaio e raffreddò la terra. Distesa sul declivio Maira interrogò le Stelle e loro le risposero brillando. Infine arrivò aprile che rinverdì i giardini. Ferma sul portico di rose Maira guardò il Cielo ma non riuscì a scorgervi nulla. E districando trame di sogni scoloriti toccò la...

Ballata del carcerato

Ardo nella fredda stanza sottratto agli sguardi ed al cielo. Ricorre il pensiero struggente dei timidi passi che intrecciano trame di seta. Impreco condanno deploro il vile gesto. Si beffa di me e della tardiva coscienza. Coperto da strati di polvere ti guardo dritta in faccia follia. Proteggimi o luna rischiara le candide pagine ove ora ripongo la penna e il lacrimar del cuore

In un sacco di juta verde orlato d'oro

Nei giorni dell’ira coperti di polvere anche la pioggia lacrimava sangue. La giovane vedetta accanto al guado gelido tremava di freddo misto a rabbia, fucile al braccio e sguardo perso di chi se ne sta lì per caso. Sparpaglia l’innocenza e i desideri, le ataviche paure e le carezze perse in un sacco di juta verde orlato d’oro. Il tuono copre un gemito scomposto, riflesso in altri occhi il tuo morire. Nascerà l’erba un giorno vicino al tuo...

PELLE DI LUNA

Ti stringo in un abbraccio che fa male, e toglie l’aria all’anima. Senza parole il gesto mi condanna, ed il tuo sguardo amplifica il silenzio. L’addio febbrile offerto alla tua terra, si mescola a lamenti dissonanti, portati via dal vento. Capelli d’ebano tra i seni l’unica vanità di donna, pelle di luna. Tornerò qui al calar del giorno, in cerca del mio cuore sporco, perso nel Lago sacro mille lune fa. E’ tardi per il pianto e...

Il viaggio

Sul muro esterno della torre vecchia si arrampica una rosa, bianca come la neve. La piantò lì una madre, per ricordare un figlio perduto chissà dove. Qualcuno lo chiamò per nome e lui partì senza un saluto, né un perché. Un cenno della testa da lontano, in tasca due monete d’oro e un nastro rosa antico tra le dita. Fu tanto tempo fa. Lungo il declivio della montagna sacra dove fa sempre freddo cresce una rosa, rossa come il...

Dolceamaro

Guardi dai vetri sporchi scrosci di pioggia, che bagnano da ore le strade ormai deserte. Non c’è riposo Judith, la notte non è fatta per dormire. Nel freddo acre della stanza vuota, tra i libri aperti a caso e la vergogna, quel niente che rimane di un incompiuto slancio, vissuto appena il tempo di un respiro. Si spenge un lampo, il cielo chiude gli occhi. Dal disaccordo di una melodia, cade una lacrima d’argento e tutto tace, per far posto...

Storia di un amore

Il tempo che consuma non ritorna, disse la luna al sole prima di impallidire. Il sole la rincorse senza sosta ma non riuscì a sfiorarla, nemmeno per un attimo. Poi la fissò in silenzio da lontano, ed in eterno attese il suo ritorno.

Canto dei vinti

Pagasti a caro prezzo l’essere nato uomo, chiamato da una guerra che non è mai dei giusti. Si prese con la forza i tuoi vent’anni, colmando di lusinghe le sterili speranze. Come una sposa antica attese la donna a te più cara, tessendo nella luce fioca veli di immacolata seta, disfatti dopo un’ora. Non ritornasti alla tua amata terra, nessuno accarezzò le tristi spoglie. E chi ti tolse tutto cadde un attimo dopo, come altri cento sulle...

Sul fiume Okavango

Correrò sola lungo il delta del fiume che non si getta in mare. Se ci ritroveremo, un giorno, voglio non sia per caso. Mi siederò in attesa sulla sabbia del Kalahari, e il tuo ricordo sarà il mio castigo. Se tornerai, un giorno chiamami da lontano, ascolterò in silenzio e non sarà per caso.

Massacre of Wounded Knee

In una notte di dicembre spezzato da chi non ha vergogna, finì il sogno dei semplici e l’odio colorò di rosso l’acqua. Un colpo di fucile sparato per errore uccise l’ufficiale bianco e mentre la tormenta soffiava neve ovunque, si scatenò l’inferno nella piana. I corpi dei guerrieri rimasero composti là dove si erano accasciati, mentre senz’armi tra le mani cercavano invano di fuggire. Non li salvò la danza degli...