Aurelio Bifulco
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I testi di Aurelio Bifulco pubblicati sul sito
Tra le noteSe fossi musica sarei un dolce spartito di note tremanti. Il piano freddo e silenzioso spargerebbe il tuo profumo tra le corde ancora morte e spente. Suoneresti allora, la mia essenza con le tue dita calde del palpito del mio cuore. La mia anima prenderebbe corpo tra le vibrazioni della tua musica, e le tue gambe leggere sapranno che il loro amore ora è lì per loro. Gioia di una nota bipartita nelle sole parti di una folle emozione.Solo una voceTi ricordi quando mi amavi? Eri il mio girasole e io credevo che ogni tuo gesto fosse per me. Invece il tuo tempo era rubato e il pensiero tormentava la mente in un triste dolore. Ora abbandonato in questa stanza sono attaccato a un corpo rotto e a un cervello che non funziona. Ancora t’amo seppure il mio cuore è in un cesto di spine. Hanno dimenticato che purtroppo ancora batte.Il pettirossoTra le goccie di rugiada che bagnano una dolce rosa nasconderò il frutto della mia passione. Un pettirosso alla finestra si gode il suo raggio di sole. La tua pelle al tatto delle mie mani apparirà di sottile velluto. E i tuoi occhi come spine pungenti regaleranno alla mia anima il sapore del mio sangue. Con la lingua raccolglierò la ferita e mi unirò a te in un solo essere. I tuoi seni ricopriranno...EssereLibero di essere come una piuma portata dal vento verso posti ricchi di mille volti. Libero di essere un gabbiano che leggero taglia le onde dell’oceano e tra la spuma intona il suo canto alla vita. Libero di essere i tuoi occhi guardare il mio mondo con le tue pupille e starti accanto fin dentro la goccia di una tua lacrima. Libero di essere quel uomo che sono.Cuore alienoTimidamente giace il mio corpo dinanzi al tuo a mirar il viso e le tue dolci labbra. La parola nulla può a descrivere la tua impertubabile bellezza. Il tempo porterà via con i suoi inganni l’ acerbo aspetto dai nostri corpi. Ebbene ancor timidiamente ti guardo e nulla il tempo può contro il mio cuore. Naufrago indifferente crede che neppur un istante sia mai passato.RitornoUn’intera notte steso vicino a quell’albero bruciato i suoi rami morti spenti volti ad una triste luna con foglie morte figlie delle sue radici penetrate nel buio della mia anima ho scritto poesie piene d’amore. Non sono mai stato tanto attaccato a Dio.Voglia di paceBuio! Luce! Cammino da solo. Nessuno è con me. Un sangue rosso,triste e velato circonda la terra. Una mamma piegata in un angolo,piange il suo bambino senza vita. "Aveva fame". Grida la donna straziata e impotente. L’urlo glaciale porta il mio sguardo verso un palazzo. Il terrore mi avvolge,e il mio cuore si gela! Uomini a terra soffrono e muoiono. In lontananza un bambino senza una gamba, csmmina in un prato.Non verde e bello ma...Rendimi immortaleCosa sarebbe l’uomo senza la sua dolce musa! Mia dolce compagna timidamente geli con lo sguardo la mia anima. La tua carezza scioglie icebearg e chiude il tempo della mia vita in un cuore che lentamente palpita per te e i tuoi soli occhi. Grondante del mio stesso corpo mi sciolgo dinanzi ad un tuo sguardo così bello eppure estremamente fuggevole. Raccontami dei tuoi pensieri e spargi le mie ceneri che ancora profumano...Non sono altro che poesiaE’ quello il momento dove Dio stesso cammina con noi e la sua mano si poggia sulla nostra spalla. Dentro di noi sappiamo di non essere più soli, perchè il movimento delle nostre braccia produce con il nostro cuore, un angelo, che quasi invisibile cammina al fianco della donna che amiamo e ci fa essere migliori. Questo è secondo me quello stato dell’anima che molte persone definiscono: "innamorato". ... | PoesiaSolo una voceCuore alienoNon sono altro che poesiaRendimi immortaleVoglia di paceRitornoEssereIl pettirossoTra le note |
