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Alessandro Togni

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I testi di Alessandro Togni pubblicati sul sito

Autobiografia d'un ritratto

Il talento fa quello che vuole, il genio fa quello che può. Dacché nessuna delle categorie di cui sopra si azzarda ad irretirmi, nasco (tramontando), come scrittore, al seguito d’un iniziato depensarmi disilluso figlio di sterile pensarsi. Arduo nasce quest’io schiavo dell’inchiostro, come co-natus di impersonale volontà creatrice. De-scrivere il volersi impossibilitato da sempre ineguali se stessi: inizio, fine e mezzo della mia opera...

Autontimorumenos

Fioco pioversi d’alberi in-fine perso nell’arte dei muri d’ignorar la trasparenza. Si può qui solo il profumo d’improbabile m’orir ch’è tramontare e vacuo ammettersi. Strali d’un sole sfacciato infinitamente liquido. (iato)

II

Ebbe occasione di dar vita ad altri compagni di vita, aveva letto che Dio creò il primo uomo perché si sentiva solo: sentirsi Dio occupò alcuni dei suoi giorni. Giorni che scorsero come la luce rossoscura di un geranio scorre su di un insensibile. - Cosa si può desiderare di più grande dell’essere Dio?- scese, questa domanda, insieme all’acqua della doccia e gli sembrò incredibilmente inedita. Così volle tenerla con...

I

I Entrava con il piede destro in qualsiasi porta gli si ponesse di fronte, ma si rifiutava di cedere all’idea d’essere ossessivo-compulsivo. La sua famiglia gli aveva insegnato sin da piccolo a non credere nella psicanalisi, avrebbe capito solo da grande il motivo; sono solo coincidenze, gli dicevano. Capì di possedere una psiche in un giorno di un mese che non avrebbe più ricordato, quando provò piacere nel non rispondere a sua madre che lo chiamava dal...

Il dolore degl'iris

Mi sia specchio l’amor-morto! Non a tutti son date le radici del salice. Oblio, il dolore degli iris, s’ubriachi d’incanto chi non ha nostalgia del nulla e si condanni al mondo: l’in-finito mio tuo disvelarsi deluso in un fiore. Stralci di una vecchia logica bambina, è morto e non lo sa chi lavora a sè stesso di nascosto! E di pensiero in-pensiero intrecciato di sole scoprirsi nei damaschi d’azzurro e sommesso...

Malati

Dita aitanti combattono il cielo di vuote cornici adorno. Figli rincorrono il tempo e lo zelo, acuminato il silenzio intorno. Bruciano uguali e nascono storie. Si gira su cerchi di false follie colori malati non trovano vie, si spegne la luce su chi morirà.

Addio

Era malato il nostro piccino, lo sapevamo bene, ma abbiamo gioito nel cullare il suo cadavere senza più forma. Ho cercato i vestitini più graziosi, per dimenticare la sua pelle madida e ritrovar la delizia atroce di stringerlo forte. L’hai truccato, un nauseante pagliaccio a disagio tra mille principi azzurri.. la terra copre il suo viso, non lo saluti? Alessandro Togni

Mi presento

Che sia tra i drappeggi labirinfiniti d’una notte come tante altre che mi sarà dato di trovare il perfetto nulla? A passeggio con sanguinose, ridanciane malignità tento di somigliare alla sabbia che calpesto. La lontana domenica estiva di un bimbo, accompagna l’inganno dell’essere scivolarmi tra le dita: la mia assenza fuori dal tempo. Si affannano luci d’ogni tipo, curiose, ognuna vuole accecarmi per prima. Non sanno che per loro non...

Omicidio

“Chi sono io?” L’essere umano si porge questa domanda da quando ha un’autocoscienza, molto prima che Hegel ne parlasse. La cosa-uomo si è vista e si vede confinare negli ambiti più disparati sia del reale sia del metafisico. Ogni analisi ontologica dall’alba della storia del pensiero ai giorni d’oggi ha commesso l’errore metodologico di presupporre l’esistenza dell’essere. Sì. Per parlare di essere lo si deve...

Dialogo sopra me stesso

Atto I Protagonisti: A., Odio in Persona, D. (notte fonda, in mansarda) Odio in persona: Ciao A., come ti va? A.:Mah.. abbastanza bene, sto iniziando a dimenticare parecchie cose. O. i. P.: (falsamente ignaro) Di che cose parli A.? A.: (facendosi trascinare, forse volutamente, dalla voglia di self-destruction) Lo sai benissimo: le cose per le qu ali vivevo e sarei potuto morire fino a poco tempo fa. O. i. P.: (ironico) Non ci pensare......